10 settembre 2026

Abbandonatori seriali di rifiuti nello spiaggione del Po sotto il ponte Verdi

Il regno della inciviltà dove, evidentemente, si fa la gara per meritarsi il titolo, poco onorifico, di più imbecille e questo è il termine sicuramente più carino che si possa usare. Non deve stupire, purtroppo, il fatto che lo spiaggione del Po che si trova sotto al ponte “Giuseppe Verdi” che unisce Lombardia ed Emilia, Cremonese e Parmense, nel tratto compreso tra i Comuni di San Daniele Po, Polesine Zibello e Roccabianca, sia da tempo una delle aree prescelte dagli abbandonatori seriali di rifiuti. Personaggi che, dopo i pic nic o le giornate all’insegna della pesca, evidentemente soffrono di estremi problemi di deambulazione (oltre che di cervello, ma quelli sono ampiamente noti e soprattutto incurabili) e, forse, anche di stati avanzati di ebbrezza (a giudicare dalla maggioranza di rifiuti abbandonati è più che lecito pensarlo) al punto da non essere in grado di compiere pochi passi e portarsi via le loro schifezze. Ora però la situazione è diventata ancora più grave, inguardabile e pesante con una ulteriore grande quantità di rifiuti lasciati sulla spiaggia, Facilissimo immaginare che fine faranno. Come sempre nessuno se ne occuperà, si farà la solita corsa allo scaricabarile (particolarmente in voga soprattutto negli Enti pubblici o pseudo pubblici) anche da parte delle associazioni dell’una e dell’altra riva e se ne occuperà lui, il fiume, che crescendo se li porterà verso valle e tutti faranno come se nulla fosse. Si parla di turismo fluviale, si parla di rispetto dell’ambiente, si parla di regole e di buone abitudini, si fanno anche convegni, incontri, tavole rotonde e “quadrate” su questi temi chiamando e pagando (inutilmente) esperti (o presunti tali). Ma il risultato non cambia. Il Po, in tanti, troppi punti, sull’una e sull’altra riva è evidentemente considerato “terra di nessuno”, dove tutti si sentono liberi di fare quello che vogliono, perché tanto non accadrà nulla e perché tanto è evidentemente troppo difficile portarsi via un sacchetto di rifiuti e gettarlo nel primo cassonetto. Si è auspicata più volte almeno la posa di un cassonetto sotto al ponte al fine di dare un piccolo servizio a chi frequenta quell’area (tante persone specie in estate) ma nulla è stato fatto e non ci è stato nemmeno risposto (figurarsi) e si sono auspicati anche controlli al fine di colpire chi abbandona i rifiuti e si spera che almeno questi siano stati fatti. Ora, a giudicare dalla notevole quantità di bottiglie di alcolici, non resta che sperare che si organizzino, velocemente, controlli con l’etilometro nelle aree a ridosso del ponte così, forse, qualcuno si accorgerà che non sempre il fiume è terra di nessuno. Auspicando che chi ha spazzatura al posto del cervello sia in grado di capire. 

Eremita del Po

Paolo Panni


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commenti


Giovanni

10 settembre 2026 14:33

Una bella cosa sarebbe vietare l'accesso o piazzare telecamere. Ma se ne fregano tutti
E allora ben ci sta', teniamoci stretta la nostra me...da