22 gennaio 2026

Malagnino, "NO" dalla Provincia all'impianto di biometano a Visnadello. Comune e comitato avevano segnalato diverse criticità. Zini: "Serve pieno rispetto delle norme e del territorio"

L'impianto biometano a Visnadello non si farà. Ieri "con Decreto n. 34 del 21 gennaio 2026, la Provincia ha espresso diniego definitivo alla realizzazione dell’impianto sul territorio di Malagnino, in località Visnadello". Così è riportato sulla pagina facebook del Comune di Malagnino, dopo che ad inizio dicembre era arrivato un primo stop dall'amministrazione provinciale per una serie di incongruenze e importanti lacune nella documentazione progettuale. Lacune che la società proponente, la milanese ViskopriaSocietà Agricola a RL, era stata chiamata ad integrare entro 10 giorni lavorativi ma che evidentemente, anche con la nuova documentazione, non sono state colmate . Ergo, la Provincia non ha dato l'approvazione al progetto. Tra le principali criticità, la vicinanza alle case, gli aspetti legati alla logistica ed all'aumento di volume di traffico dei mezzi pesanti e, non da ultimo, la necessità di un accesso diretto sulla SP87, via Giuseppina.

"Oltre alla grande soddisfazione per il risultato ottenuto, al termine di questo percorso, riteniamo doveroso ringraziare ancora una volta tutte le persone che si sono impegnate con competenza, determinazione e senso di responsabilità per la tutela del nostro territorio. Un risultato davvero molto significativo, frutto di un lavoro condiviso e di una collaborazione concreta tra istituzioni, tecnici e cittadini". 

Il Comune infatti ha sempre collaborato col Comitato spontaneo "Biometano? no grazie!", che si era costituito nel maggio 2024 quando erano stati proprio i cittadini a scendere in campo in modo deciso con questa iniziativa popolare e apolitica contro la realizzazione del mega impianto, offrendo un contributo all'amministrazione comunale nell'iter per rilevare le criticità dell'impianto.

"Comune, comitato e un pool di tecnici professionisti con competenze agronomiche, legali, tecniche ed urbanistiche ha prodotto un documento con le osservazioni. La società inizialmente ci ha proposto un progetto di massima su una tavola, un foglio di carta. Non era il progetto definitivo, ma una bozza generica; il progetto vero e proprio ci è stato possibile vederlo dopo che è stato presentato in Provincia. Oltretutto si è iniziato a parlare di opere compensative ancora prima che del progetto - ha spiegato il sindaco Eugenio Giuseppe Zini - Riteniamo opportuno precisare che da parte di questa Amministrazione non vi è alcuna volontà di ostacolare forme innovative di approvvigionamento energetico; riteniamo tuttavia fondamentale che, qualora vengano prese in considerazione, esse siano pienamente rispettose delle normative vigenti, delle persone e del territorio".

Insomma, la scelta di alzare la mano per dire il proprio parere contrario non deriva aprioristicamente da posizioni contrarie agli impianti a biometano e biogas, ma dalla volontà dell'amministrazione comunale di tutelare i propri cittadini e il proprio territorio. "Questo impianto di fatto non avrebbe portato alcun vantaggio al paese e alla cittadinanza. Si tratta di una mera operazione di tipo speculativo, pertanto come amministrazione abbiamo fatto quanto in nostro potere".


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commenti


Marco

22 gennaio 2026 10:42

Perché la Provincia di Cremona a Grumello la discarica l'ha autorizzata in contrapposizione a tre amministrazioni e ai cittadini ?