Passeggiare è un disastro. Marciapiedi sconnessi, buche, porfido mancante, acciottolato saltato, tombini sporgenti. Tante cadute e i pedoni finiscono anche al Pronto Soccorso
Buche, marciapiedi sconnessi, porfido mancante, acciottolato saltato, tombini sporgenti, lastre sollevate, grate-trappole per i pedoni. Camminare per le strade di Cremona è diventato rischioso. Passeggiare è un percorso ad ostacoli. Tante le segnalazioni dei lettori e tante le cadute di cittadini arrivati al pronto soccorso per aver inciampato, messo male il piede, urtato un cordolo. Le uscite del 118 per questi casi vengono classificate genericamente come "cadute al suolo" ma sarebbe capitato almeno tre volte questa settimana che la causa di entrata al Pronto Soccorso sia proprio la caduta sui marciapiedi sconnessi. E per una città che ha un'età media di residenti di circa 48 anni e un tasso di residenti con un'età sempre più elevata i rischi di caduta ovviamente aumentano. Disastrato è il centro città: piazza Stradivari o piazza del Comune con il porfido sconnesso, diverse strade come via Cesare Battisti, via Beltrami, via Guarneri, via Altobello Melone (qui alcuni rifacimenti degli ultimi anni hanno reso i marciapiedi impraticabili con dislivelli di alcuni centimetri e buche), tutta la zona intorno alla Cattedrale e persino (ed è davvero un assurdo) tutta l'area pedonale, via Aselli e poi via Ugolani Dati disastrata nonostante serva per accedere a Biblioteca e Museo. Lo stesso per il comparto della zona Po (con la zona pedonale del viale impraticabile in alcuni punti) e nelle strade laterali. Così in via Ghisleri, via Ghinaglia e via santa Maria in Betlem. E le fotografie di Francesco Sessa dimostrano il pessimo stato di alcune piazze e marciapiedi. Oltretutto la legge stabilisce che il Comune sia tenuto a risarcire il pedone a seguito della rovinosa caduta causata dalla cattiva manutenzione di strade (e anche a Cremona è capitato infinite volte). Insomma servirebbe un piano di intervento complessivo in quasi tutta la città perchè la salvaguardia dei pedoni (purtroppo sempre trascurati nonostante storicamente a Cremona ci sia un'area pedonale tra le più vaste della Lombardia) sta diventando un'emergenza.
Il fotoservizio è di Francesco Sessa Ventura
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