Anche il vescovo Antonio Napolioni nella triade di nomi per la guida della Diocesi di Bergamo, secondo il "Corriere della Sera"
Secondo il Corriere della Sera ci sarebbe una terna di nomi per la successione del vescovo di Bergamo Francesco Beschi che il 6 agosto compirà i 75 anni. Le consultazioni dei sacerdoti bergamaschi sarebbero già iniziate ma l'ufficialità del percorso inizierà dal momento in cui Papa Leone accetterà le dimissioni del vescovo Beschi e la diocesi di Bergamo sarà "sede vacante". Toccherà poi al nunzio apostolico in Italia, Petar Rajic, raccogliere le indicazioni della Chiesa bergamasca. Dalle indiscrezioni uscite dalla consultazione del clero bergamasco, una delle ipotesi più probabili è quella che si ricorra al trasferimento di un vescovo da un'altra sede lombarda a quella di Bergamo. E due dei tre nomi indicati dal Corriere rientrano proprio in questa possibilità. Il primo è quello di monsignor Corrado Sanguineti, milanese, classe 1964 vescovo di Pavia dal 2016. L'altro è quello di monsignor Antonio Napolioni, 68 anni, attuale vescovo di Cremona dal 2016. Entrambe i vescovi sono stati scelti da Papa Francesco. A proposito del vescovo Napolioni il Corriere scrive "ordinato sacerdote il 25 giugno 1983, dottore in teologia, è descritto come una figura aperta e dialogante e dallo stile discreto e generoso". Il terzo nome della terna è quello del milanese monsignor Bruno Marinoni, nato a Brugherio ed è una figura di spicco della squadra dell'arcivesco Mario Delpini, anche lui prossimo al compimento dei 75 anni. Non ancora nominato vescovo, attualmente è vicario episcopale per gli Affari Diocesani e Moderator Curiae.
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