Per i rifiuti si chiede la valutazione economica. Per l’ospedale da 600 milioni no?
Si tratta di un’iniziativa importante, che richiama un principio fondamentale dell’amministrazione pubblica: quando si gestiscono risorse pubbliche, soprattutto per importi rilevanti, è necessario dimostrare con atti e istruttorie che la scelta adottata sia la più conveniente dal punto di vista economico e funzionale.
Proprio per questo motivo riteniamo che lo stesso identico principio debba valere anche per la decisione più importante e più costosa mai affrontata dalla città di Cremona: la costruzione del nuovo ospedale.
Ad oggi, infatti, non risulta sia stata resa pubblica una valutazione comparativa tecnico-economica completa tra le due alternative principali:
– costruire un nuovo ospedale;
– riqualificare e ristrutturare l’ospedale esistente.
Il punto non è essere favorevoli o contrari al nuovo ospedale. Il punto è un altro: prima di impegnare oltre 600 milioni di euro di risorse pubbliche, è stata dimostrata in modo oggettivo e documentato la convenienza economica della scelta fatta rispetto alle alternative possibili?
È esattamente lo stesso principio che i consiglieri comunali hanno giustamente richiamato nel caso del servizio rifiuti: la necessità di verificare nel tempo la convenienza economica delle scelte amministrative e l’eventuale opportunità di procedure comparative.
Per questo motivo abbiamo inviato una lettera ai consiglieri firmatari dell’esposto relativo al servizio rifiuti chiedendo che lo stesso principio di verifica della convenienza economica e di valutazione comparativa venga applicato anche alla decisione relativa al nuovo ospedale, trattandosi di un investimento pubblico di dimensioni enormemente superiori.
Riteniamo che su decisioni di questa portata si debba discutere sulla base di dati, analisi economiche e confronti tra alternative, nell’interesse della collettività e della corretta gestione delle risorse pubbliche.
Leggi la lettera inviata ai consiglieri comunali e lo schema per la Corte dei Conti
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