Piazza del Duomo, un santuario di memoria: raccolte ed esposte oltre 5000 scarpe per commemorare i bambini palestinesi uccisi
Il luogo simbolo della nostra città appare oggi in una nuova veste, non gioiosa come ci si aspetterebbe dalle imminenti festività, ma disarmante, alienante, quasi distopica. Culmina oggi la testimonianza collettiva dedicata ai bambini palestinesi uccisi nel conflitto ancora aperto, segnato da una tregua fragile e incerta: con il patrocinio del Comune, il gruppo di docenti “La scuola per la Palestina”, il Tavolo della Pace e l’associazione latinoamericana ALAC hanno lanciato un appello alla cittadinanza, raccogliere 20.000 paia di scarpe, una per ogni bambino vittima della guerra. Nonostante la cifra si sia arrestata "solamente" a 5000 unità, il colpo d'occhio appare impressionante, tanto da scuotere la coscienza collettiva.
L’installazione prende vita ora in Piazza del Comune, trasformata in un luogo simbolo, quasi un santuario, di memoria e silenzio condiviso. L’adesione all’iniziativa è stata massiccia e il colpo d’occhio è impressionante: centinaia di scarpe, arrivate da scuole, oratori, associazioni e cittadini, riempiono la piazza e restituiscono visivamente l’enormità della tragedia. Il gesto mostra quanto la tregua in corso sia fragile: ogni momento di pausa è precario, e il rischio di nuovi attacchi rimane costante.
“Ogni paio di scarpe rappresenta un bambino che non potrà più camminare – spiegano le organizzatrici – ma anche il passo di chi continua a cercare giustizia e pace”. L’iniziativa, realizzata in dialogo con esperienze simili nel Bresciano, diventa così un gesto concreto e immediato, capace di rendere visibile ciò che le cifre non riescono a trasmettere.
La piazza si è trasformata in uno spazio vivo di riflessione e responsabilità collettiva, un luogo simbolico dove il dolore delle vittime incontra l’impegno della città a non restare indifferente. In un contesto dove la tregua può spezzarsi in qualsiasi momento, il mosaico delle scarpe restituisce con forza il senso di assenza e la necessità urgente di pace.
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commenti
Enrica
8 dicembre 2025 11:02
Grazie a tutti coloro che con il loro impegno, attenzione, amore e coraggio ci ricordano che la pace deve essere un dono prezioso per tutti e in particolare per i bambini, affinché possano gioire negli anni a venire in un mondo senza violenza, guerre, divisioni. Grazie!
Caffi
8 dicembre 2025 11:52
Bisognerebbe commemorare anche I bambini ucraini.
Chicca
8 dicembre 2025 17:19
Esatto! Caffi ha ragione @
Anonimo
8 dicembre 2025 19:56
Nel mondo ci sono attualmente più di 50 guerre...vogliamo fare la lista dei bambini?
Emma
10 dicembre 2025 11:03
Giusto!
Stefano
8 dicembre 2025 19:53
Immagino che quella cifra dei 20 mila bambini provenga da una fonte autorevole, credibile. L'OMS ad es? L 'ONU? Anche se tanto credibile L ONU non sembra più o il Ministero della salute di Gaza?
Anonimo
9 dicembre 2025 08:35
Save the children può andare?
https://www.savethechildren.it/press/gaza-save-children-20000-bambini-uccisi-23-mesi-di-guerra-piu-di-uno-ogni-ora
Stefano
9 dicembre 2025 13:36
E Save the children da chi ha preso le informazioni?
Manuel
9 dicembre 2025 17:15
Dal Papa!
Ti può andar bene?
Stefano
9 dicembre 2025 21:41
No. Bisogna fare chiarezza non ironia o peggio ancora omertà per essere credibili. Su anonimo che non vuole neanche presentarsi per nome se maschio o femmina, ma uno può sempre fingere di essere maschio o femmina è vero, allora Anonimo chi erano le fonti di Save e children? Al jazeera ad esempio?
Anonimo
10 dicembre 2025 17:43
https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/07/30/bambini-palestinesi-uccisi-washington-post-gaza-notizie/8079611/
https://www.washingtonpost.com/world/interactive/2025/israel-gaza-war-children-death-toll/
Stefano
10 dicembre 2025 19:25
Ah "il fatto quotidiano " che bello scempio di informazione " . Aveva inviati a Gaza per tutto il tempo della guerra? Come il Washington post? Manca un anello secondo me, caro Anonimo, da chi prendevano le informazioni i due giornali citati? Di chi si fidavano a livello di cronaca di guerra?
Emma
10 dicembre 2025 11:02
Peccato che nessuno si è mai ricordato di ricordare i morti degli attentati all'aeroporto di Fiumicino ad opera dei Palestinesi! Comunque queste cose plateali non servono a niente, solo a creare disordine e a fare scena per sentirsi bravi e buoni insomma una grande voglia di visibilità da chi ha avuto questa idea! Purtroppo i bambini Palestinesi sono morti come sono morti quelli negli attentati e quelli di tutte le guerre nel mondo. Ricordiamoci anche degli anziani disabili e affetti da gravi forme di demenza che vivono nelle strutture cremonesi e forse avrebbero voluto transitare con le carrozzine sulla piazza comunale!
Stefano
10 dicembre 2025 17:50
Cara Emma, penso che la cosa sia più grave di quello che pensa, a proposito della cd inutilità di queste manifestazioni. Tutt'altro che inutili queste manifestazioni, ma a quale scopo? E.mediate o dirette da chi ?
Stefano
12 dicembre 2025 11:55
Ma vedo caro editore che mancano dei commenti. Ovvero non sono stati riportati tutti i 17 segnalati. Posso immaginare per quale motivo è proprio per questo capire da parte di chi innanzitutto sono stati inviati commenti indegni di pubblicazione e capirne il motivo, e quindi poterli vedere per far luce eventualmente sulla vera faccia di chi mena il can per l' aia ma poi si comporta in maniera tutt'altro che costruttivo Ovvero se veramente ci troviamo di fronte a quel mostro a due teste tanto citato di questi tempi, che predica "bene " ma razzola male,anzi malissimo.