Pieve d'Olmi, la minoranza attacca: "E' crisi in consiglio comunale: manca una maggioranza netta". Nella seduta del 20 gennaio, "stallo" su IMU e IRPEF. E intanto nasce un nuovo gruppo consiliare
Ancora tensioni in consiglio comunale a Pieve d'Olmi: dopo che lo scorso dicembre (leggi qui) la seduta del consiglio comunale era stata sospesa per mancanza del numero legale a seguito delle dimissioni di un consigliere di maggioranza, la minoranza a guida di Attilio Zabert, ex sindaco di Pieve, torna all'attacco denunciando: "la seduta del Consiglio di ieri sera, 20 gennaio, ha sancito la mancanza di una maggioranza netta in consiglio comunale". In particolare, la maggioranza è andata "sotto" su un punto all'ordine del giorno, ossia la questione "tasse", mentre nel frattempo i due consiglieri di maggioranza dimissionari hanno annunciato la nascita di un nuovo gruppo consigliare.
Questo il comunicato stampa dei consiglieri di minoranza all'indomani della seduta in oggetto, nel quale evidenziano le difficoltà amministrative conseguenti a questa situazione e chiedono apertamente un passo indietro a sindaco e giunta:
"L’assenza di un consigliere di maggioranza e la recente fuoriuscita di altri due componenti (che hanno ufficializzato ieri la costituzione di un nuovo gruppo consiliare) hanno reso fragile la tenuta del governo locale. Il momento critico si è registrato sui punti propedeutici al bilancio: le delibere riguardanti le aliquote IRPEF e IMU. La votazione è terminata con un pareggio (5 a 5), portando alla non approvazione dei provvedimenti. Di conseguenza, l'amministrazione sarà costretta a riproporre le delibere in una seduta successiva, rallentando l'iter del bilancio.
La nota politica
Ancora una volta, questa amministrazione dimostra nei fatti la propria fragilità e l'incapacità di governare con una maggioranza solida. La mancanza di coesione non è più solo politica, ma inizia ad avere ripercussioni concrete sulla gestione amministrativa del paese. Per il bene della comunità e con grande senso di responsabilità, auspichiamo che altri consiglieri di maggioranza prendano atto del fallimento di questo progetto politico. È tempo di ritirare la fiducia e porre fine a un'esperienza di giunta che ha ormai palesato tutti i suoi limiti."
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