Piloni (Pd): liuteria, da Ventura polemica senza contenuti
"Ventura dovrebbe dire e spiegare in che modo io e l'amministrazione comunale di Cremona, avremmo provato a ‘rallentare, svuotare o ridimensionare la legge sulla promozione e tutela della liuteria cremonese’. E se non riesce a farlo, le sue sono polemiche inutili che fanno solo male alla stessa liuteria".
Il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni replica così al consigliere regionale di fratelli d’Italia Marcello Ventura che l’ha accusato di aver cercato di svuotare o ridimensionare la legge sulla liuteria cremonese.
“La politica- afferma Piloni- si fa con gli atti e questi dimostrano il contrario: come gruppo Pd in Consiglio regionale abbiamo partecipato attivamente all’iter della legge, avanzando anche proposte migliorative. Ne è un esempio il mio primo emendamento presentato fin dalle prime fasi dei lavori, con cui ho introdotto tra gli obiettivi della legge la lotta alla contraffazione, uno dei temi centrali quando si parla di tutela della liuteria. Nel testo iniziale proposto da Ventura, infatti, questo aspetto non era nemmeno preso in considerazione”.
“Ricordo al collega Ventura- continua il consigliere dem- che il Pd ha, inoltre, presentato un ordine del giorno con cui si chiedeva al consiglio regionale di impegnare la giunta a rafforzare il proprio contributo attivo, sostenendo il sistema del ‘saper fare’ liutaio, coinvolgendo il Comune di Cremona. Si trattava di una proposta di buon senso, che avrebbe rafforzato concretamente le azioni di promozione e tutela, coinvolgendo diversi soggetti istituzionali. Tuttavia, è stata incomprensibilmente bocciata, anche con il suo voto. Per questa bocciatura ci siamo astenuti sul testo finale, anche in relazione alle risorse stanziate. Non bastano 100 mila euro una-tantum per una legge così importante nelle sue finalità. Avevano chiesto impegni economici strutturali e ci era stato risposto che sarebbero stati stanziati altri soldi. Oggi invece sappiamo che a bilancio non è previsto un euro in più".
Piloni conclude: “Il sistema liutaio ha bisogno di iniziative strutturali e sostegno istituzionale condiviso. Iniziative divisive danneggiano il settore".
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