Polizia Locale, celebrato il 166° anno di fondazione del Corpo. Stamattina in Cortile Federico II e al Civico Cimitero le celebrazioni per la ricorrenza
All’indomani delle solenni celebrazioni per l’80° anniversario della Repubblica, ancora clima di festa in città in occasione della cerimonia per il 166° anniversario della fondazione del Corpo della Polizia Locale tenutati in Cortile Federico II alla presenza delle massime autorità civili, militari e religiose, dei rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma e dei Comitati di Quartiere, accolti dal vice commissario Juirin Frigeri e dal vice commissario Corrado Gerevini. Erano inoltre presenti, Valter Muchetti, assessore alla sicurezza di Brescia, e Rodolfo Faldini, di Pavia, e, tra gli altri, il cappellano del Corpo della Polizia Locale don Pier Codazzi, allieve e allievi delle classi III A e III B della scuola primaria Trento e Trieste.
Dopo che il vice commissario Argento Giordano e l’agente Fabio Galeazzi con il Gonfalone del Comune, il vice commissario Matteo Tosio e l’agente Michele Milani con il Labaro della Polizia Locale, decorato con onorificenza della Regione Lombardia, si sono sistemati nelle postazioni loro assegnate, la cerimonia si è aperta con l'esecuzione dell'Inno nazionale da parte delle bambine e dei bambini delle due terze della primaria Trento Trieste. A seguire Denisa Terrafuoco e Oleksander Puzankov, allievi del Conservatorio “Claudio Monteverdi”, hanno allieto i presenti suonando un movimento del Concerto Nº 1 in Mi maggiore, opera 8, RV 269 (La primavera) di Antonio Vivaldi.
Ha preso quindi la parola il Comandante Luca Iubini che, nel suo intervento, riferendosi ai giovani, ha tra l’altro detto che sempre più il ruolo della Polizia Locale è e sarà strategico come attore volto alla tutela delle regole, anche quelle che possono apparire secondarie e legate a questioni minori, ma che in realtà sono proprio quelle più vicine ai cittadini e che più incidono sulla qualità e sugli standard del vivere quotidiano. Da qui una necessaria un’apertura al territorio e alle realtà, specialmente quelle più in difficoltà, coniugando sempre un’attività di controllo ispirata ad intelligente e funzionale rispetto delle regole con una fondamentale dose di umanità e capacità di comprensione e interlocuzione.
Il Comandante ha poi fatto riferimento allo sviluppo di strumenti su vari campi che alleggerendo e snellendo l'attività degli agenti permette di liberare tempo per stare sul territorio in maniera proattiva. Sul tema della videosorveglianza si sta investendo molto in tecnologia ma, ha sottolineato il Comandante, anche in capacità sempre più evolute del personale anche del nostro Comando.
Ricordando inoltre che il dialogo e il reale spirito di collaborazione contraddistinguono l'azione del Comando verso tutte le altre istituzioni in generale e in particolare quelle che si occupano di sicurezza, il Comandante Iubini ha aggiunto che è importante sentire la fiducia degli amministratori e ha ringraziato anche per quanto si potrà fare sul piano assunzioni nonostante il percorso sia stretto per questioni di bilancio. (il testo integrale è qui allegato).
Nel ruolo di speaker della cerimonia il Vice Commissario Jurin Frigeri ha quindi invitato sul palco dapprima l’assessore alla Sicurezza Santo Canale per il saluto e il discorso. L’assessore ha tra l’altro evidenziato il presidio dell’attività infortunistica stradale, con la rilevazione del 90% degli incidenti in città da parte della Polizia Locale, la massiccia campagna di prevenzione dei reati al Codice della Strada, di recente concentrata particolarmente su monopattini e biciclette elettriche. Intensa anche l’attività dei nuclei operativi giudiziaria e annonaria e di particolare rilievo l’attività del nucleo ambientale, la cui prevenzione sta molto a cuore all’Amministrazione.
Non va dimenticata la presenza della Polizia Locale alle numerose manifestazioni perché si vuole che Cremona sia una città viva, ma anche sicura, per questo il presidio degli agenti non è mai mancato supportando attivamente 295 eventi per un totale di 11 mila 388 ore di attività.
L’assessore Canale ha poi sottolineato che ciò che ha contraddistinto più di ogni altra cosa l’attività della Polizia Locale è stata la vicinanza ai cittadini: la presenza nei quartieri, l’educazione stradale nelle scuole e gli importanti progetti che stanno prendendo forma contro le truffe alla popolazione più anziana.
Infine, nell’ultimo anno è stato operato un importante intervento di potenziamento della centrale operativa del Comando, cuore dell’attività della Polizia Locale, che oltre a garantire H24 risposte pronte ai cittadini, si è occupata e si occupa di presidiare costantemente 133 telecamere di videosorveglianza per un totale di 200 occhi digitali sulla città.
Se la tecnologia ha aiutato l’attività degli agenti, che possono contare su strumenti digitali avanzati ed anche sull’intelligenza artificiale, su cui si sta lavorando, ha inoltre rimarcato l’assessore Canale, nulla di tutto questo sarebbe stato possibile senza il capitale umano del Comando, che non può e non potrà mai essere superato quando si parla di intelligenza emotiva, attaccamento al lavoro, dedizione e spirito di sacrificio.
A livello regionale, insieme ai colleghi assessori di tutti i capoluoghi di provincia, ha poi aggiunto l’assessore, si sta portando avanti un importante lavoro affinché la Regione si prenda le proprie responsabilità ed assegni risorse economiche strutturali agli enti locali, dotando la Polizia locale delle adeguate dotazioni, strumenti e regolamenti. Nel frattempo, con la riforma avvenuta a livello nazionale, ha infine evidenziato l’assessore alla Sicurezza, sono stati assegnati nuovi compiti e maggiori responsabilità agli agenti senza riconoscere tutele, diritti e strumenti adeguati quando da tempo erano stati richiesti interventi concreti. (testo integrale è qui allegato)
La parola infine al sindaco Andrea Virgilio che ha innanzitutto evidenziato che la Polizia Locale è una presenza concreta in quanto più di altri gli agenti vivono dentro la quotidianità della città, una prossimità che è una ricchezza, ma è anche una responsabilità enorme, perché stare vicino ai cittadini significa incontrare bisogni molto diversi.
Per questo il lavoro della Polizia Locale richiede “alfabeti diversi”: quello delle regole, perché senza regole non c’è convivenza, della sicurezza, perché i cittadini hanno diritto a vivere gli spazi pubblici senza subire prepotenze, degrado, disordine, della mediazione, perché non ogni conflitto urbano si risolve allo stesso modo, e sempre più spesso anche l’alfabeto sociale. Una complessità che va detta, ha rimarcato il Sindaco, non per caricare la Polizia Locale di tutto, ma per riconoscere davvero ciò che fa: la sicurezza è una cosa seria e proprio per questo non può essere ridotta a uno slogan.
I Comuni non possono fingere di avere competenze che non hanno, ha aggiunto il Sindaco, ma i Comuni hanno un ruolo importante: nella cura dello spazio pubblico, nella prevenzione, nella viabilità, nei controlli amministrativi, nel presidio dei luoghi, nella gestione degli eventi, nella relazione quotidiana con i cittadini, ed è qui che la Polizia Locale diventa decisiva. Questo non sostituisce il lavoro delle Forze dell’Ordine, lo integra, lo accompagna, lo rafforza dentro un quadro di collaborazione istituzionale.
D’altra parte, ha detto poi il Sindaco, non si può chiedere alla Polizia Locale di essere sempre più centrale nella sicurezza urbana e poi lasciarla dentro un quadro vecchio, frammentato o insufficiente. Da anni ai Comuni e alle Polizie Locali vengono chieste più funzioni, più presenza, più disponibilità, più capacità di intervento, ma a questo aumento di responsabilità devono corrispondere norme più chiare, risorse stabili, strumenti adeguati, formazione, riconoscimento professionale e possibilità reali di rafforzare gli organici.
L’Amministrazione ha investito e continuerà a investire sui dispositivi tecnologici, sulla videosorveglianza, sugli strumenti operativi, sulle dotazioni, sulla capacità di presidiare e leggere il territorio, ha assicurato inoltre il Sindaco, anche se la tecnologia non sostituisce mai la presenza di un agente.
Accanto agli strumenti, c’è poi il tema del personale: per questo il Sindaco ha rinnovato l’impegno a continuare a lavorare sul rafforzamento del Corpo, compatibilmente con le risorse e con i vincoli esistenti, ma con una direzione chiara: chiedere molto significa anche dover restituire attenzione, organizzazione, strumenti e prospettiva. (testo integrale è in allegato).
Prima della consegna dei riconoscimenti, sempre le alunne e gli alunni delle classi terze a e B della Scuola primaria Trento e Trieste hanno eseguito due canzoni, Cuore Locale e Regalerò un sogno, diretti dai maestri Antonino Campisi e Carolina Ferraroni. La cerimonia è proseguita con il conferimento degli encomi e delle parole di lode per il particolare impegno e risultato nelle attività di servizio svolte nel 2025.
Il sindaco Virgilio ha consegnato Parola di lode, pergamena e nastrino agli agenti Marco Losito e Nicola Anelli “Per essere intervenuti con tempestività e sensibilità umana in soccorso di una donna in grave stato confusionale che, allontanatasi dalla propria abitazione, aveva perso il senso dell’orientamento. Grazie alla professionalità, alla prontezza operativa e alla particolare attenzione dimostrate nella gestione dell’intervento, riuscivano a rintracciare la donna e ad assicurarla ai propri familiari, ponendo fine a una situazione di forte apprensione. L’operato svolto rappresenta un concreto esempio di dedizione al servizio, spirito di assistenza e vicinanza alla cittadinanza, qualità che contribuiscono a rafforzare il senso di fiducia nelle Istituzioni”.
Sempre il primo cittadino ha consegnato Parola di lode, pergamena e nastrino anche agli agenti Andrea Germanà Ballarino e Michele Milani “Perché nel corso dell’annualità 2025, si distinguevano per il costante impegno profuso nell’attività di contrasto ai reati ambientali e alle condotte lesive del decoro urbano. In particolare, gli stessi accertavano e denunciavano plurimi episodi tra cui una discarica abusiva, un abbandono di rifiuti urbani elettrici e pericolosi anche in aree di particolare interesse ambientale. Tale attività garantiva una tempestiva ed efficace risposta istituzionale a tutela dell’ambiente, del territorio, delle aree protette e del decoro urbano della città di Cremona, consentendo altresì l’individuazione dei responsabili e l’attivazione delle procedure finalizzate al ripristino della legalità violata. Inoltre i colleghi qui presenti con scrupolosa attenzione, costante impegno e spiccato senso del dovere nell’anno 2025 ponevano in essere un’articolata attività investigativa finalizzata all’individuazione dell’autore del danneggiamento della statua di Antonio Stradivari, simbolo di rilevante valore storico e culturale per la città. Nello specifico, gli operanti procedevano all’accurata visione e analisi delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza, all’assunzione di informazioni da persone utili ai fini investigativi, nonché all’acquisizione di ulteriori filmati e riscontri probatori. L’attività svolta consentiva di identificare compiutamente il responsabile del gesto vandalico, il quale veniva deferito all’Autorità Giudiziaria competente”.
Parola di lode, pergamena e nastrino anche all’agente Luca Marchisio “Per il costante impegno e la disponibilità dimostrati, anche oltre il proprio orario di servizio, al fine di garantire un puntuale andamento della propria unità operativa e l’efficienza dei veicoli d’istituto, nell’espletamento dell'incarico di referente mezzi”. Il riconoscimento è stato conferito dal presidente del Consiglio Comunale Luciano Pizzetti.
Pizzetti ha poi consegnato la Parola di lode, pergamena e nastrino al Nucleo di Polizia di Prossimità - composto dall’agente Furio Frittoli, dall’agente scelto Mattia Bresciani, dall’assistente scelto Ilario Udeschini, dall’assistente scelto Diego Borghigiani e dal sovrintendente Alberto Guerrini - “Per la costante capacità messa in campo dagli agenti di quartiere nel percorso di co costruzione di efficaci azioni di prossimità volte a incardinare il concreto concetto di valore pubblico”. Il riconoscimento è stato ritirato dal responsabile dell’unità operativa, il vice commissario Corrado Gerevini.
L’assessore alla Sicurezza Santo Canale ha consegnato la Parola di lode, pergamena e nastrino agli operatori della Centrale Operativa - sovrintendente Maurizio Dilda, sovrintendente Daniele Faioli, assistente Claudio Barbieri - “Per la dedizione, la costante disponibilità, l’elevata professionalità e la specifica competenza acquisite nella gestione globale della Centrale Operativa, comprese tutte le sue articolate applicazioni e, in particolare, del sistema di videosorveglianza cittadina”. Il riconoscimento è stato ritirato dal responsabile della Centrale Operativa, il commissario capo Nicola Bruneri.
Parola di lode, pergamena e nastrino anche agli agenti dell’Unità Infortunistica Stradale agente scelto Roberto Maffezzoni, agente scelto Luca Pegorari, agente scelto Riccardo Chioda, agente scelto Martina Bernardi, agente Lorenzo Gaggia “Per l’elevata professionalità, il profondo senso del dovere e la non comune sensibilità umana dimostrati nella gestione dei sinistri mortali che hanno colpito la nostra città. In contesti caratterizzati da forte impatto emotivo e particolare complessità operativa, hanno saputo distinguersi per equilibrio e competenza, assicurando con discrezione e umanità il necessario supporto alle persone coinvolte e ai familiari delle vittime. L’operato svolto rappresenta un esempio di dedizione istituzionale, spirito di servizio e alto valore professionale, degno della più ampia considerazione e di parole di sincera lode”. Il riconoscimento è stato consegnato dall’assessore Santo Canale.
A seguire, il comandante della Polizia Locale Luca Iubini ha consegnato Parola di lode, pergamena e nastrino all’agente scelto Claudio Bazza e all’agente Marco Pagliari dell’Unità di Polizia Commerciale “Per la costanza nella gestione del problema sociale della ludopatia, per l'impegno dimostrato nel monitorare i pubblici esercizi con installati apparecchi di gioco d’azzardo lecito e nella conseguente verifica del rispetto degli attestati e della normativa relativa agli orari di accensione degli stessi, che hanno portato a provvedimenti di sospensione di alcune attività e alla chiusura totale di altre, contribuendo ad accrescere il senso di legalità e fornendo supporto fattivo al contrasto alla ludopatia”.
Parola di lode, pergamena e nastrino, sempre da parte del comandante Luca Iubini, all’agente scelto Domenico Caliendo, agli agenti Nicoletta Scalabrini e Jaskirat Saini, appartenenti all’Unità di Polizia Giudiziaria, “Per la complessa attività investigativa conclusasi grazie a un'intensa e mirata azione di indagine che portava all’arresto, in flagranza di reato, una giovane individuata come punto di riferimento di una rete di spaccio di stupefacenti, procedendo contestualmente al sequestro di un quantitativo di hashish. L'efficacia dell'intervento e la solidità del quadro probatorio hanno portato all'emissione di una misura cautelare a carico della persona arrestata”.
Il prefetto Antonio Giannelli ha quindi consegnato Parola di lode, pergamena e nastrino all’assistente esperto Federico Antonioli e all’agente Salvatore Alfano “Perché nel corso di un intervento, caratterizzato da elevata criticità operativa e da concreto rischio biologico, nonostante l’evidente situazione di pericolo, portavano a termine il servizio con professionalità, equilibrio e alto senso di responsabilità, garantendo la tutela dell’incolumità pubblica e il necessario supporto sanitario nei confronti di una persona in evidente stato di alterazione psicofisica”.
Encomio, pergamena, medaglia e nastrino sono stati conferiti dal prefetto Giannelli agli agenti che “con alto senso del dovere, sono intervenuti in occasione dei gravi fatti avvenuti il 26 febbraio 2025. Nell’occasione con professionalità ed efficace collaborazione interforze hanno raccolto elementi informativi e fornito un contributo determinante all'identificazione di tre soggetti minorenni, responsabili di una violenta aggressione a carico di un esercente di un pubblico locale nel centro cittadino. L'intervento ha consentito il successivo arresto dei responsabili da parte del personale della Polizia di Stato, assicurando così una risposta rapida ed efficace a tutela dell'ordine pubblico e della sicurezza urbana”. Il riconoscimento è stato ritirato, anche a nome della collega collega Lorena Barresi dall’agente Salvatore Alfano.
Il comandate Luca Iubini ha poi conferito medaglia e nastrino per i 40 anni di servizio nella Polizia Locale al commissario capo Nicola Bruneri: “Quattro decenni di impegno rappresentano un traguardo straordinario, raggiunto con dedizione, professionalità e senso del dovere”, e al commissario capo Gabriele Denti “Per essersi distinto nell'ambito dell'infortunistica stradale e dell'unità sanzionatoria. Con competenza, rigore e disponibilità, ha contribuito in modo significativo alla sicurezza della circolazione, all'accertamento dei fatti e all'applicazione delle norme, operando sempre con equilibrio e spirito di servizio verso la cittadinanza”.
Medaglia e nastrino per i 25 anni di servizio nella Polizia Locale all’assistente esperto Diego Borghigiani: “25 anni svolti con dedizione, professionalità e spirito di prossimità, distinguendosi nel ruolo di agente di quartiere e contribuendo a rafforzare il rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini, a beneficio della sicurezza e della coesione della comunità”; all’assistente esperto Renzo Varani: “25 anni di servizio prestati nella Polizia Locale con dedizione, competenza e senso delle istituzioni, distinguendosi nelle attività di sicurezza stradale e nella gestione dei cantieri, contribuendo in modo significativo alla tutela della circolazione e al buon funzionamento dei servizi a beneficio della comunità”; alla vice comandante Sonia Bernardi: “Questo importante traguardo testimonia un lungo percorso professionale caratterizzato da dedizione, responsabilità e costante impegno al servizio della comunità svolgendo il proprio ruolo con competenza, disponibilità e senso delle istituzioni, contribuendo alla tutela della sicurezza e del benessere dei cittadini”.
Infine medaglia e nastrino sono stati consegnati all’assistente scelto Ercole Virelli “Per i 16 anni di servizio prestati nella Polizia Locale con impegno e affidabilità, contribuendo quotidianamente al buon funzionamento dei servizi del Comando”.
Dopo gli encomi e le parole di lode, la signora Ilaria Mantovani, in ricordo del padre agente di Polizia Locale Cesare, ha consegnato un buono libro allo studente Raffaele Oita per le sue doti straordinaria di bontà. Raffaele era accompagnato dai compagni della IV A e dall’insegnante Elisabetta Gaimarri della scuola primaria S Ambrogio. La cerimonia si è conclusa con un’altra esibizione di alunne e alunni delle due terze della primaria Trento e Trieste che ha raccolto applausi entusiasti da parte dei presenti.
Prima della cerimonia in Cortile Federico II, coordinata dalla vice comandante Sonia Bernardi e dal vice commissario Jurin Frigeri, l’assessore alla Sicurezza Santo Canale, il comandante della Polizia Locale Luca Iubini, con una scorta di agenti in alta uniforme, presente il Labaro del Corpo, si erano recati al Civico Cimitero per la tradizionale deposizione di una corona di alloro al monumento in ricordo degli agenti.
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