A SpazioComune si è tenuta la presentazione del libro "Le vite delle donne contano. Quando l'immigrazione uccide", con l'autrice del libro Francesca Totolo, giornalista de "Il Primato Nazionale", organizzata dal circolo cittadino di Gioventù Nazionale
L'incontro, che è stato molto partecipato, è stato aperto dal Consigliere Comunale Matteo Carotti, coordinatore cittadino di Gioventù Nazionale. Carotti nel suo intervento ha ricordato che molto spesso quando si parla di violenza contro le donne "ci si dimentica di quanto l'immigrazione incontrollata influisca sulla sicurezza delle donne". Ha poi chiesto un minuto di silenzio per Pamela Mastropietro, giovane ragazza uccisa a Macerata da un immigrato clandestino della quale oggi ricorrono otto anni dalla morte. Infatti era stata invitata anche Alessandra Verni, madre di Pamela Mastropietro, che però era a Macerata per l'anniversario dell'omicidio della figlia.
Nel suo intervento l'autrice Francesca Totolo, che ha portato anche i saluti di Alessandra Verni, ha sottolineato come la stampa spesso e volentieri tenga nascosta "la nazionalità dei criminali quando si tratta di stranieri". Ha inoltre raccontato come l'immigrazione clandestina abbia influito sulla sicurezza non solo delle donne ma in generale di tutta la cittadinanza e di come negli ultimi quindici anni in tutte le città italiane si percepisca ormai un clima di insicurezza a causa del quale le persone hanno paura di girare. L'autrice ha anche toccato la tematica della Taharrush Gamea, ossia l'usanza documentata delle baby gang composte da nordafricani di accerchiare la vittima di sesso femminile per poi stuprarla, come è successo nel Capodanno 2025.
Ha concluso la serata Maria Giovanna Ruffoni, rappresentante di ANCI Giovani e firmataria del manifesto GenerAzione Rispetto in occasione della Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne.
commenti
Blek
1 febbraio 2026 07:12
E la sinistra dov'è? Schein Tacchini, se ci siete battete un colpo o la vostra battaglia femminista si ferma dov'è non c'è da attaccare il patriarcato occidentale , la Meloni o Trump? Il Taharrush gamea non è un fenomeno da baby gang ma riguarda tutta la platea maschile ma fondamentalmente giovani adulti e non è in fenomeno prettamente nordafricano,ma islamico. E a Milano l'ultimo capodanno non è successo niente? E nelle altre città europee neppure? Perché nulla è stato detto. Ma c'è stato in Europa qualcosa di peggio di cui se ne è parlato pochissimo. Chissà perché? Forse perché era implicato Starmer, che di destra non è è cioè le grooming gangs.