Qualità della vita. Portesani: sprofondo rosso per Cremona che perde nove posizioni in un anno, smentita la narrazione della giunta Virgilio
Tra le prime lezioni al sondaggio compare quella di un arretramento evidente, che secondo Portesani riflette le fragilità della Cremona amministrata da Virgilio.
“Cremona: sprofondo rosso. Non sono tempi di successi per l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Andrea Virgilio. Dopo il precipizio nella graduatoria del gradimento dei Sindaci (Il primo cittadino era finito in coda alla classifica all’83 posto) ora tocca all’intera alla città. A sancirlo sempre l’autorevolissimo quotidiano di Confindustria Il Sole 24 ore. Dal quinto posto del 2024 Cremona finisce sotto di nove posizioni, rosica solo un 14 esimo posto”. Lo afferma oggi Alessandro Portesani capogruppo di Novità a Cremona in consiglio comunale e già candidato per il centro destra alla guida della città
“Un arretramento significativo, spiega ancora Portesani, che mette a nudo diverse fragilità del territorio e soprattutto le mancanze dell’amministrazione Virgilio. Perdere nove posizioni in un anno non è un dettaglio: è il segnale di una città che sta frenando. I dati raccontano una realtà diversa dalla narrazione serena della Giunta in carica”.
“La sicurezza, al contrario di quello che viene sbandierato ogni giorno, è il punto più critico e i cittadini anche senza questa ulteriore autorevole conferma, se ne sono accorti da tempo. E toccano, con mano quotidianamente la situazione. Cremona è 75ª, ma soprattutto è seconda in Italia per sfruttamento della prostituzione e pornografia minorile e quarta per litigiosità. Non è più tempo di minimizzare: servono politiche serie, coordinate e continuative. Non bastano le conferenze stampa o le frasi di circostanza”.
“C’è poi il tema a noi molto caro delle famiglie e i bambini. I dati spiegano chiaramente che non si investe sul futuro. Anche qui il salto in basso è significativo. La città è precipitata al 57 esimo posto. Non si sta investendo abbastanza sulle fasce più delicate, quelle che determinano il futuro demografico, educativo e sociale del territorio”.
“C’e’ poi la questione ambientale. Da sempre il tallone d’Achille delle ultime amministrazioni di centrosinistra. Le tanto osannate piste ciclabili non incidono sul problema vero, anzi molto spesso complicano la vita dei cittadini. La provincia è 12ª in Ambiente e servizi, ma questo non basta a mascherare le criticità più rilevanti: motorizzazione tra le più alte, PM10 fermo al 92° posto, esattamente come un anno fa. L’indice del clima vede la provincia solo 102ª, con valori critici su nebbia (101ª), giorni freddi (96ª), ondate di calore (79ª). Manca un piano di adattamento climatico serio e coerente, che oggi è indispensabile per ogni città della Pianura Padana."
“Sul versante dell’attrattività altre lacrime e sangue. Il calo del 20,7% delle startup innovative è un indicatore inequivocabile: il territorio sta perdendo capacità attrattiva e sostegno all’imprenditoria più dinamica”.
“La fotografia che emerge è chiara: Cremona ha enormi potenzialità, ma non una guida capace di trasformarle in risultati. Questa amministrazione gestisce l’esistente, non affronta le criticità, non investe dove serve. E infatti la città arretra. Il nostro impegno sarà quello di incalzare la Giunta perché Cremona torni finalmente ad avanzare, non a perdere terreno”, conclude Portesani.
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commenti
Lev
1 dicembre 2025 11:58
Quindi, mi dite che Cremona sarebbe al 14 posto in tutta Italia per qualità della vita? Mah, se penso a tante città, che non siano le solite Trento, Bolzano o Modena ma anche città meno citate come Reggio Emilia, Vicenza, Verona, Brescia, Padova o addirittura Udine o Lucca, beh, a me sembra che questo 14o posto, considerato anche il pessimo range a livello ambientale, sia ECCESSIVO
Marco
1 dicembre 2025 13:13
14° o 99° lo stipendio non cambia.
Il bello della politica è questo: comunque vadano le cose, il saldo IBAN è sempre positivo!
marco
1 dicembre 2025 15:18
Questa è veramente una perla di Portesani, le ciclabili complicano la vita ai cittadini.
Diciamo che non si è accorto che tolgono auto in circolazione, che spesso automobili e camion sono fermi ma con il motore acceso ,che sono più i treni che non partono di quelli che arrivano in cronico ritardo (nonostante le ripetute proteste di Cremona nel corso degli anni) i bus sono vuoti perché non viene garantita la sicurezza e che circolano e-bike illegali che vengono trasformate in scooter elettrici grazie a modifiche che permettono di non pedalare e utilizzare un acceleratore.
Per la sicurezza non è la città che deve cambiare ma l'Italia.
Abbiamo cittadini italiani e non che non pagano i servizi che utilizzano e che non esitano a picchiare chi deve sanzionarli.
Manifestanti che non esitano a picchiare agenti oppure a devastare spinti da forze estremiste.
Ragazzi minorenni che accoltellano solo per il gusto di fare vedere che comandano loro.
Metropolitane e ferrovie allo sfascio dove tutto è permesso.
Chi si presenterà alle prossime elezioni promettendo più carceri, assunzioni più elevate di forze dell'ordine che dovranno essere piu' tutelate e avere più aiuti da parte dell'esercito nel garantire il mantenimento della sicurezza,più estradizioni e meno buonismo verso chi compie atti di violenza vincerà a mani basse.
Non spiega come al solito come affrontare i problemi di traffico automobilistico, inquinamento.
Nebbia(oramai poca) e ondate di calore non penso siano colpa dell' amministrazione ma di un mondo che insiste nel fossile.
E l'elettrico associato ai motori termici non è la soluzione,mentre l'elettrico puro è ancora inarrivabile per i più.
È un po' smemorato nel non ricordare che siamo la città con più anziani d'Europa e questo sarà il vero tema da affrontate in un prossimo futuro per la città per garantirne l'assistenza.
Manuel
1 dicembre 2025 16:40
Insisti sulla sicurezza, ma abbiamo già ora il governo che ha fondato il programma elettorale sulla sicurezza, eppure...
La sicurezza rimarrà uno degli argomenti importanti, per le prossime politiche, ma ancora più importante sarà la questione economica, poiché sempre più famiglie scenderanno negli inferi della povertà o della precarietà.
D’accordo in pieno sul capitolo anagrafico: tema ineludibile che gli attuali governanti vorrebbero risolvere spostando più avanti l’età pensionabile... confidando che poi l’esagerata platea di pensionati si ammali velocemente... sempre, ovviamente, nell’attesa di poter legalizzare la pillola del fine/vita imposto: massimo 80 anni.
marco
2 dicembre 2025 13:36
Eppure l'opposizione fa' di tutto per non garantire la sicurezza giustificando i manifestanti violenti e centri sociali che di sociale non hanno nulla se non la guerriglia a prescindere da tutto.
Forse non sai che si stanno relegando le forze dell'ordine a una sorta di pungiball grazie alla sentenza della Consulta che ha sconfessato La Corte Costituzionale che dichiarava illegittima la norma che escludeva di ritenere di particolare tenuità il fatto violento commesso contro l'agente di pubblica sicurezza.
Il problema è questo e non si può ignorare.
Basta demonizzare provvedimenti a sicurezza dei cittadini onesti.
Chi picchia,distrugge o commette atti di violenza vada processo e rifonda i danni causati anche se l'opposizione li considera martiri non capiti.
Manuel
2 dicembre 2025 17:38
Non sarà che ti sei fatto un tuo film?