29 gennaio 2026

Quartieri protagonisti con "Comitati in Azione", l'iniziativa per promuovere l'animazione e gli eventi sul territorio. "Vogliamo che ogni quartiere si senta parte di un progetto comune"

Si è tenuto mercoledì 28 gennaio, presso la Sala Zanoni il primo incontro di "Comitati in Azione", ciclo di laboratori pensato per trasformare i Comitati di Quartiere in protagonisti dell'animazione del territorio attraverso la proposta di eventi e iniziative aperti alla cittadinanza e alla partecipazione attiva. Presenti per il Comune di Cremona Francesca Romagnoli, vicesindaca con delega ai quartieri ai Quartieri e Reti di comunità, Tania Secchi, dirigente del Settore Partecipazione, Comunità, Sport, e Silvia Gagliardi, responsabile del Servizio Reti di Comunità.

Non si tratta solo di organizzare eventi: l'obiettivo di questi appuntamenti è creare una rete territoriale capace di dialogare tra diversi soggetti. "Comitati in Azione" punta infatti a fornire un supporto tecnico sull'organizzazione logistica e creativa degli eventi, affinché ciascun quartiere possa diventare un polo di attrazione sociale e culturale. Nel primo incontro è stato organizzato un tavolo di confronto tra i Presidenti e i rappresentanti dei Comitati per definire il perimetro dell'animazione territoriale e individuare le tematiche chiave su cui lavorare. Donatella Bertelli e Fabrizio Caraffini di Teatro Itinerante hanno coordinato i lavori in due sottogruppi dai quali sono emersi spunti e riflessioni. Tra le idee anche quella di favorire connessioni tra gli eventi del centro e degli altri quartieri per far sì che le persone scoprano piazze e zone nuove ricche di opportunità e iniziative di socializzazione e di divertimento. All'incontro di ieri ciascun partecipante ha espresso i propri desideri per il quartiere in cui vive, occasione che può incentivare alla contaminazione reciproca di idee.

Si è parlato anche del progetto "Ci sto? Affare fatica" della cooperativa Cosper che prevede l'attivazione in estate di gruppi di giovani tra i 14 e i 19 anni per fare piccole azioni di sistemazione e abbellimento nei quartieri. L'oggetto educativo di fondo, come ha spiegato la referente presente all'incontro, è la cura del bene comune con murales, giochi a terra per bambini e rimessa nuovo di panchine.

Francesca Romagnoli, vicesindaca con delega ai quartieri ai Quartieri e Reti di comunità, ha dichiarato: "L'obiettivo è fare in modo che ogni quartiere possa esprimere le proprie energie, diventando un luogo vivo, un polo di attrazione sociale e culturale, dove cittadini, associazioni e realtà attive possano incontrarsi e costruire insieme progetti e attività. In questo modo si rafforzano le competenze trasversali e di conseguenza si rafforza la coesione sociale e si restituisce centralità ai territori: investendo sulle competenze diffuse e sulla capacità delle comunità di essere protagoniste. Vogliamo che ogni quartiere si senta parte di un progetto comune, dove il confronto e lo scambio di idee diventano il motore per una città più viva e coesa".

Il ciclo di "Comitati in Azione" prevede altri due incontri: uno, a febbraio, strutturato come sessione operativa dedicata ai referenti tecnici di ciascun comitato; l'altro, a marzo, quando saranno definite le iniziative da mettere in campo nei mesi successivi. L'iniziativa si propone di superare la logica della semplice gestione del territorio per approdare a quella della co-progettazione. Attraverso un metodo di lavoro partecipato, i rappresentanti dei quartieri possono scambiarsi competenze, confrontare visioni e acquisire strumenti pratici per l'organizzazione di micro-eventi e manifestazioni locali.

 


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commenti


stefano ETN

29 gennaio 2026 14:02

Ricetta per produrre aria fritta di qualità (Artusi docet): mettere in uno shaker una decina abbondante di parole ed espressioni d'effetto, meglio se di moda, meglio se evocative di azioni di successo e se possono far ipotizzare una minima cultura (ad esempio: obiettivo, competenze trasversali, luogo vivo, un polo di attrazione sociale e culturale, realtà attive, costruire, progetti, scambio, attività, territori, coesione sociale, centralità, competenze diffuse, protagoniste, progetto comune, confronto, idee, motore, coesa, focus, inclusivo, resilienza, sostenibile). Agitare bene e servire freddo. Il risultato sarà l'intervento di Romagnoli: " "L'obiettivo è fare in modo che ogni quartiere possa esprimere le proprie energie, diventando un luogo vivo, un polo di attrazione sociale e culturale, dove cittadini, associazioni e realtà attive possano incontrarsi e costruire insieme progetti e attività. In questo modo si rafforzano le competenze trasversali e di conseguenza si rafforza la coesione sociale e si restituisce centralità ai territori: investendo sulle competenze diffuse e sulla capacità delle comunità di essere protagoniste. Vogliamo che ogni quartiere si senta parte di un progetto comune, dove il confronto e lo scambio di idee diventano il motore per una città più viva e coesa". Mancano solo focus, inclusivo, resilienza, sostenibile, il resto c'è tutto, e infatti si tratta di pura aria fritta, senza un aggancio concreto che sia uno alla realtà. Nel suo genere, un pezzo da antologia.

Gianluca

30 gennaio 2026 13:05

Meraviglioso

Manuel

31 gennaio 2026 12:14

Traduzione un po’ pesante, ma abbastanza convincente.
Del resto è, più o meno, strategia mutuata dal marketing.