13 marzo 2026

Laghetto alla pista ciclabile: torna finalmente l'acqua (ma restano i rifiuti). Nel frattempo, le tartarughe se ne sono andate e di pesci non se ne vedono più

"Laghetto alla pista ciclabile: stanno morendo pesci e tartarughe". Così avevamo titolato un paio di giorni fa (leggi qui) segnalando la situazione del piccolo specchio d'acqua in zona Po. Ed oggi, finalmente, l'acqua è tornata. Dopo le segnalazioni dei giorni scorsi , che erano diventate veri e prorpi appelli urgenti di molti residenti e di molti frequentatori del luogo, da ieri il piccolo invaso ha ripreso vita. Quello che era diventata una pozza fangosa è tornato ad essere uno specchio d'acqua e nei prossimi giorni anche la vegetazione che stava seccando dovrebbe tornare a rinverdirsi, offrendo uno spettacolo più piacevole e rilassante a chi, con le prime giornate di bel tempo, decide di farsi un giro in zona Po.

L'appello a CremonaSera ("Purtroppo, le segnalazioni via social e sui giornali ormai sono l’unico modo per smuovere le acque della burocrazia" era stato il commento di un nostro lettore), oltre ad essere stato richiesto per motivi estetici, era diventato ancora più urgente negli ultimi giorni proprio per tutelare la fauna presente, i pochi pesci ancora vivi che boccheggiavano in quella poca acqua melmosa rimasta nel laghetto e le tartarughe autoctone che stavano soffrendo la mancanza di acqua. Finalmente da ieri pomeriggio il rubinetto è stato riaperto: "Quando abbiamo segnalato allo sportello del Comune, ci avevano risposto che c'era un guasto all'impianto e che sarebbero serviti dei lavori impegnativi, si vede che invece sono riusciti a risolvere....", commenta un nostro lettore stamattina.

Soddisfazione dunque per vedere finalmente ravvivato questo angolo di verde cittadino, anche se qualcuno ha notato che non è stata fatta una pulizia prima dello riempimento del laghetto, pertanto restano ancora bottigliette e plastica nell'area. Ma almeno l'acqua ora c'è, le tartarughe potranno tornare a godere di un habitat a loro più adatto e forse anche i pochi pesci rimasti potranno finalmente "tirare un sospiro di sollievo".

Foto Francesco Sessa Ventura

Michela Garatti


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commenti


PierPiero

13 marzo 2026 09:52

"Le tartarughe se ne sono andate..."
Con i tempi di reazione di questa amministrazione, non si può nemmeno fare la battuta e dire "inseguitele!" perché saranno sicuramente più rapide loro...

Visto che CremonaSera funziona come efficace sportello utenti, si potrà fare un simile appello per la Lanca Vacchelli?

Stefano

13 marzo 2026 11:39

Ah c'era un guasto all' impianto? E allora portatecela altrimenti l'acqua o non pensavate che nel frattempo i pesci potessero morire...ma andate a quel paese, siete di un'inadeguatezza abissale.

Franz

13 marzo 2026 12:33

Sul fatto che le tartarughe siano autoctone, mi permetto di sollevare qualche dubbio: probabilmente arrivano dalla fiera di San Pietro, vinte in qualche pesca miracolosa dopodiché una volta cresciute e divenute mordaci vengono abbandonate nel primo specchio d'acqua a disposizione così come le bottigliette di plastica che non mordono ma sono specchio di un'inciviltà ormai inarrestabile... P.S.: probabilmente i pesci sono stati divorati dalle tartarughe stesse, morte poi per indigestione.

Realdo

13 marzo 2026 17:29

Rispondo al signor Franz le tartarughe ci sono ancora i pesci probabilmente sono stati mangiati dalle stesse,x quanto si vedono bottigliette gli incivili cisono xche' non ci sono pene adeguate

Manuel

13 marzo 2026 18:46

Le tartarughe presenti nel laghetto non sono autoctone.
Oramai, dopo il disastro ecologico del “rifacimento, riassetto” di qualche lustro fa, sono rimaste solo le Trachemys scripta (americane). Più addietro, la piccola zona umida ospitava pure Graptemys sp. (America), tartaruga collo lungo (Chelodina? Australia) e la nostra Emys orbicolaris.
Se fosse ancor’oggi presente quest’ultima specie, nella suddetta località, l’amministrazione comunale sarebbe passibile di denuncia, quantomeno per negligenza, considerato come il rettile sia particolarmente protetto dalle leggi europee.

Franz

13 marzo 2026 12:38

Tra un po' arriveranno le zanzare belle, cicciotte e...autoctone.