13 marzo 2026

Presentato nella sala "Caduti di Nassirya” in Senato il libro di Giorgio Bonali "Cremona così" edito da Cremonasera

E' stato presentato in Senato, nella sala  “Caduti di Nassirya”  di Palazzo Madama, il libro di Giorgio Bonali "Cremona così. Ricordi d’infanzia tra città e campagna" edito da Cremonasera che, già esaurito nella prima edizione, è stato ristampato proprio in questi giorni. Il libro di Bonali è un viaggio nella memoria e racconta di fatti, personaggi, storie, racconti, tradizioni che diversamente andrebbero perduti. Giorgio teneva una rubrica sia sul quotidiano cartaceo "La Cronaca" che su "Cremonasera" dal titolo "Il baule dei ricordi" e il libro è apparso proprio così, un insieme  di richiami ai ricordi più cari e più lontani, anche al pubblico che ha riempito la sala di Palazzo Madama. L'incontro è stato organizzato a Roma dal Centro Internazionale “Antinoo per l’Arte” | Centro Documentazione Marguerite Yourcenar. Dopo i saluti istituzionali del Sen. Avv. Adriano Paroli – Vicepresidente Gruppo F.I.-B.P.-PPE e  dell'On. Avv. Gelsomina Vono – Presidente APS Magn@Grecia, è stato letto il messaggio del sindaco di Cremona, Andrea Virgilio. "La presentazione del volume “Cremona così. Ricordi d’infanzia tra città e campagna” rappresenta per Cremona un’occasione di profonda riflessione e sincera gratitudine. Con quest’opera il giornalista cremonese Giorgio Bonali ha consegnato alla città non soltanto una raccolta di memorie, ma un autentico patrimonio fatto di ricerca, testimonianze e incontri che attraversano un significativo periodo del Novecento italiano. Il lavoro di Bonali ha il valore delle cose preziose: nasce dall’ascolto, dalla curiosità intellettuale, dall’amore per la propria terra. Sfogliando le sue pagine si ritrova una Cremona fatta di volti, di suoni, di tradizioni, di sacrifici e di speranze. Una città che cambia, ma che conserva nel cuore le proprie radici. La memoria individuale diventa così memoria collettiva, e il ricordo personale si trasforma in racconto condiviso. In un tempo in cui tutto scorre rapidamente, custodire e tramandare la memoria significa rafforzare l’identità di una comunità. Significa offrire alle giovani generazioni la consapevolezza del “da dove veniamo”, affinché possano costruire con maggiore responsabilità il “dove vogliamo andare”. Le storie delle famiglie, delle campagne, delle strade cittadine, dei personaggi noti e meno noti sono tasselli fondamentali di un mosaico che definisce chi siamo. Desidero esprimere un sentito ringraziamento alla professoressa Françoise Fiquet, che con cura, competenza e sensibilità ha accompagnato questo volume alla pubblicazione; a Fabrizio Loffi per il contributo editoriale e culturale. Un grazie particolare anche a Mario Silla, direttore di Cremonasera, per aver condiviso con l’autore un lungo tratto di impegno professionale e umano. Rivolgo inoltre un pensiero riconoscente al Centro Internazionale Antinoo per l’Arte, che nella ispirazione di Marguerite Yourcenar promuove la cultura come strumento di dialogo e crescita civile. È anche grazie a realtà come questa se la memoria non rimane chiusa nei cassetti, ma diventa patrimonio vivo e condiviso. Come Sindaco, sono orgoglioso che la storia semplice ma insieme straordinaria della nostra comunità trovi spazio in una sede così autorevole come la Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica. È il segno che le storie locali, quando sono raccontate con rigore e passione, assumono un valore universale. A nome della città di Cremona, grazie a tutti coloro che hanno contribuito con studio, dedizione e affetto alla realizzazione di questo libro. Nel ricordo di Giorgio Bonali, continuiamo a coltivare la memoria come bene comune, perché senza memoria non c’è identità, e senza identità non c’è futuro".

E' poi iniziata la presentazione del volume a cura del Dott. Michele Amici – Presidente Centro Antinoo – M. Yourcenar, del giornalista, ricercatore e scrittore cremonese  Fabrizio Loffi e della Prof.ssa Françoise Fiquet, moglie di Giorgio Bonali e Curatrice del volume. Anne Marie Fiquet ha inframmezzato gli interventi con le letture di alcuni capitoli del libro. Grazie ai relatori e alle letture di "Cremona così", una storia locale e lontana ha interessato e appassionato il pubblico del Senato. Presente anche il senatore cremasco Renato Ancorotti.


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