Risse in centro, i commercianti e i residenti sono esasperati: si sta valutando la raccolta firme per chiedere un presidio fisso delle forze dell'ordine tra Piazza Marconi e Piazza della Pace
I cremonesi sono stufi: di risse, schiamazzi, sirene che rompono il silenzio della notte, forze dell'ordine e ambulanze che arrivano per sedare risse o soccorrere i feriti. Non è successo una sola volta, non succede nemmeno sporadicamente, perchè ormai questa sembra essere diventata l'ordinarietà delle notti in centro, tra Piazza della Pace, via Beltrami e via Monteverdi fino a Piazza Marconi.
E i residenti ormai sono stanchi, stanchi di aver paura a uscire o rientrare a casa, paura di finire nel mezzo di qualche rissa o di essere presi di mira dai balordi; molte ragazze non vengono volentieri in centro, qualcuna racconta di guardarsi sempre le spalle quando torna all'auto o quando rincasa. Anche gli esercenti sono esasperati dai continui disordini che puntualmente nel weekend tengono sveglia la piazza. L'ultimo episodio solo pochi giorni fa, nella notte tra sabato e domenica all'angolo tra piazza della Pace e via Monteverdi verso le 3.00, quando un nutrito gruppo di ragazzotti ha innescato una violenta rissa, immortalata da una telecamera della zona: fa impressione vedere le raffiche di pugni, i calci e persino quel bastone brandito per picchiare. Alcool, forse stupefacenti per lo sballo del weekend sono probabilmente l'innesco di queste esplosioni di violenza: pochi minuti di follia e poi tutti scappano, prima dell'arrivo delle forze dell'ordine e dall'ambulanza. Restano a terra i segni di quella rissa, tra bicchieri rotti e cartelli divelti, ma della squadra di balordi non c'è più traccia.
Ora la misura sembra essere colma, la pazienza lascia il posto alla paura e non basta più raccogliere i cocci il giorno dopo, serve agire. Per questo esercenti e residenti stanno mettendo in pista una raccolta firme con una richiesta ben chiara: la presenza di un presidio fisso delle forze dell'ordine in questo angolo del centro, tra piazza della Pace e piazza Marconi, uomini in divisa che servano sia da deterrente per chi vuole delinquere, sia per un intervento rapido quando la situazione degenera, come sabato notte appunto. Generalmente infatti questi episodi violenti si innescano negli orari in cui le forze dell'ordine non sono più sul posto a presidio e quindi il campo diventa libero; una presenza fissa al contrario potrebbe frenare questa animosità violenta. Qualcuno parla anche dell'ipotesi di ripristinare la storica edicola di piazza Marconi per farla diventare un punto di presidio.
Per ora quello che è certo è che i cremonesi si sono stancati di vivere nella paura di uscire di casa o di non dormire la notte per i disordini lungo le strade e le piazze; per questo si stanno organizzando, per chiedere ancora una volta più sicurezza e più presenza delle istituzioni nei luoghi sensibili, ben noti.
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commenti
Adolfo
23 giugno 2026 09:07
Il quartiere centro è la storica roccaforte di voti per la sinistra, quindi “chi è causa del suo mal, pianga se stesso…”
marco
23 giugno 2026 09:13
Qualcuno negava che servisse in pattogliamento dell'esercito paventando rigurgiti dittatoriali....la dittatura della paura la stanno imponendo questi personaggi ai quali avviso orale daspo di 48 ore fanno ridere.....
Lavinia
23 giugno 2026 09:42
Il sindaco ha detto che bisogna essere tolleranti e aperti a persone diverse da noi. Non lamentatevi sempre...
marco
23 giugno 2026 10:48
No no, non mi lamento perfettamente perché sta cambiando il vento...rimpatri veloci ,centri rimpatri all'estero e chi delinque ritorni al paesello ( e ci stanno arrivando tutti in Europa)
Stefano
23 giugno 2026 13:32
Il caro sindaco vive in un mondo parallelo…..
Costantino
23 giugno 2026 10:10
Come volevasi dimostrare il vaso è colmo. L'esasperazione prende il sopravvento e partono le richieste di presidio, di aiuto e di maggior controllo. Si può plaudire la Polizia di Stato i Carabinieri, quindi lo Stato, che ha intensificato le presenze, i controlli anche se, a mio avviso, gli agenti sono troppo pochi in relazione ad un fenomeno in via di espansione. Purtroppo non possiamo dire lo stesso della nostra polizia locale ed del nostro preposto. Ha passato momenti, che ricordiamo tutti, a rinviare le sue decisioni all'agenda della prefettura facendo sorgere il giusto dubbio che magari lui sia sprovvisto di questo semplice mezzo di organizzazione. Ha avuto qualche difficoltà al conteggio della telecamere ma come sappiamo la matematica non è una opinione ed alle volte basta un semplice pallottoliere. Ha maldestramente tentato tempo fa di fare passare il concetto della percezione ovvero il fatto che tutto non esiste e che i cittadini, i suoi cittadini, stanno prendendo un abbaglio (Anche il capogruppo di rosso vestito scrisse che le baby gang non esistono). Ha orgogliosamente presentato le telecamere semoventi ovvero spostabili senza però farci capire chi le sposta e dove le sposta quando le sposta per tentare di risolvere il problema dell'abbandono dei rifiuti.
È andato nelle scuole a fare prevenzione ed a mio avviso è una cosa giusta, forse l'unica, ma per il resto la barca fa acqua da tutte le parti.
Ed ora dulcis in fondo arrivano i commercianti che esasperati chiedono controlli e presidi, chiedono interventi più ficcanti e magari (senza toni polemici) sono gli stessi che a suon di voti hanno incensato il nostro Sindaco e la sua squadra di lavoro. Poi finalmente i cittadini, i cremonesi che hanno paura...paura di camminare...di guardare...di riprendersi la propria città...che sono alla mercé di bande di decerebrati che bevono, litigano, rubano, rompono cose ed ossa, che non puoi guardare o redarguire perché finisce a rissa. Ma è normale tutto questo? È questo il futuro?
Tempo fa qualcuno scrisse che chi ci governa "è gente che sa fare delle scelte responsabili" però mi domando quali siano queste scelte e quali siano quelle responsabili. Sono cremonese ed ho 61 anni e vengo da una generazione dove il metodo della "sberleologia" non ha mai ucciso nessuno ma ne ha sempre raddrizzati tanti. Ora purtroppo questa materia non la insegnano più...quasi si ha timore nel parlarne...per paura di essere denunciati. Cremona è stanca ed anche i cremonesi lo sono....
Mi chiedo cosa ci riserverà il futuro se non interveniamo pesantemente adesso.
Gianluca
23 giugno 2026 16:10
Ben detto
Blek
23 giugno 2026 10:21
Abbiamo voluto il Paese multiculturale per i deliri di Stato (partiti) Chiesa e Associazioni varie. Dunque teniamocelo con sommo godimento.
Alessandra
23 giugno 2026 11:18
Ringraziate il vostro sindaco,il prefetto e chi è predisposto alla sicurezza visto che dicono va tutto bene
Il Pontormo
23 giugno 2026 14:58
Inasprire le leggi e ricordare ai giudici di non interpretarle sempre a favore di chi delinque. Altre soluzioni filosofico-progressiste sono controproducenti e peggiorano lo stato delle cose.