E sguazzò felice e contenta: lieto fine, sebbene incompleto, per la storia di Pio Pio, l’anatra selvatica più ricercata di Spinadesco
Per Pio Pio, l’anatra selvatica di Monica Marchi, un lieto fine, almeno parziale, c’è stato. È infatti viva e sta bene.
A Spinadesco, se n’erano perse le tracce la settimana scorsa, dopo che s’era allontanata improvvisamente, per unirsi ai suoi simili.
Ieri mattina, però, la giovane padrona, che non ha mai smesso di cercarla in giro per il paese, l’ha finalmente vista sguazzare felice e contenta nel fossato, che scorre nei pressi del rione “Fiumi”. Poi, in serata, all’ora di cena, alcuni vicini hanno avvertito Monica della presenza della germana reale nei paraggi: “Tuttavia, quando sono arrivata sul posto, non l’ho trovata, non c’era più” racconta Monica con un velo di rammarico, che subito si stempera in una simpatica battuta: “In sostanza, Pio Pio bazzica la zona, ma… continua a sbagliare numero civico e, adesso che ha imparato ad usare le ali, è davvero difficile riportarla a casa”.
Già, i casi sono due: o Pio Pio si sta comportando come un’adolescente ribelle, a cui il primo morso alla libertà ha dato alla testa al punto di volersi emancipare dalla famiglia oppure è un po’ stordita ed ha perso l’orientamento. Scherzi a parte, è altamente probabile che, in Pio Pio, stiano agendo, in sinergia, l’istinto dell’animale selvatico e l’ineludibile richiamo della natura.
Certo, accettare la situazione non è semplice per Monica, che, circa tre mesi fa, si è trovata una minuscola anatroccola in giardino e l’ha cresciuta con amore materno. Eppure, si sa: una volta adulti, i figli spiccano il volo; le mamme ed i papà non possono impedirlo. È il destino di tutti i genitori, umani e no.
“Mi auguro che Pio Pio non venga predata – conclude Monica – spero inoltre che si ricordi dove ‘abita’ e che, in attesa di aggregarsi ad uno stormo, torni da me, perché, qui, ci sono la sua pappa e la sua piscinetta. E, sì, ci sono anch’io”.
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