Salire per un attimo in paradiso con gli "Angeli sulla città" di Roberto Fiorentini. La raccolta delle raffigurazioni angeliche conservate nelle chiese e nei musei di Cremona
Da anni la figura dell'angelo è ritornata all'attenzione della nostra società. Con mille sfumature, con altrettante declinazioni, a volte prettamente spirituali come nell'ortodossia cattolica, ed è nell'ottica di questo recupero di immagini che Ronca Editore ha pubblicato il volume curato da Roberto Fiorentini. "Cremona, Angeli sulla città" è la raccolta di 40 immagini delle raffigurazioni angeliche più significative presenti nelle opere d'arte delle chiese cremonesi, nelle tavole conservate al Museo Ala Ponzone e perfino sul muro perimetrale del Palazzo Comunale.
Ogni rappresentazione fotografica è accompagnata da una scheda dell'autore, dove non si parla solo di date e di autori, ma soprattutto del riflesso che quell'icona può avere sullo spettatore che l'ammira nel suo contesto storico ed estetico.
"Più l'arte visiva è avanzata nei secoli e più ha trasformato l'immagine di un essere etereo in un corpo umano, vicinissima a noi 'mortali' - scrive l'autore nella presentazione del volume -. Le generazioni passate di artisti ce ne hanno lasciato meravigliose gallerie, interminabili processioni, raffigurazioni dal lato fortemente umano; fin troppo umano. Creature alle prese non solo con le grandi battaglie celesti ma con gesti di una quotidianità semplice, ingenua e naturale.
Militi celesti, ma anche musici. Liutisti e violinisti di comprovata abilità. Custodi assonnati di corpi di antichi cavalieri. Reggitori di terribili strumenti di supplizio. Assistenti silenziosi di grandi eventi narrati nei sacri libri. Annunciatori di vita e di morte. Eteree figure negli spazi celesti e nello stesso momento attivi testimoni delle vicende di ognuno di noi. Eleganti ballerini annuncianti l'arrivo della Salvezza. Araldi di un dolore straziante".
Continua Fiorentini: "A proporci gli angeli sono le antiche e ignote mani di frescanti medievali. Grandi artisti umanistici, come quelli della bottega del Bembo e come il prezioso Maestro di Monticelli, o ancora pittori della meravigliosa tradizione rinascimentale come Antonio della Corna e Luca Cattapane. Arrivando più vicini a noi i geni artistici della famiglia dei Campi. Di seguito tanti altri nomi: Gervasio Gatti, Antonio de' Sacchi detto il Pordenone, Berardino Gatti, Orazio Sammanchi, Luigi Miradori detto il Genovesino, Angelo Massarotti, Giovanni Battista Trotti detto il Malosso Francesco Boccaccino, Roberto De Longe. Per terminare Carlo Picenardi Junior e i meravigliosi decoratori vissuti già nel Novecento", conclude l'autore.
E quindi ecco questo viaggio, o forse un sogno, per andare a rivisitarli. Immergersi nel loro mondo, nel loro universo.
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commenti
Anna L. Maramotti Politi
5 aprile 2025 16:16
Di grandissimo interesse il volume merita d'essere analizzato puntualmente perchè testimonia un importantissimo patrimonio da salvaguardare. Un grazie sentito all'Autore anche per l'approccio da "navigato" studioso delle cose d'arte.
Roberto
5 aprile 2025 17:38
Grazie Professoressa Politi per il suo generoso commento !