Scontri di Torino, la politica locale scende in campo. Ordine del giorno di Alquati (Lega) in sostegno dell'agente Calista e delle forze dell'ordine: "Si attivi supporto alla polizia locale"
Dopo le immagini riferite agli scontri di Torino nei giorni scorsi scatenati da alcuni infiltrati nella manifestazione a sostegno del centro sociale Askatasuna, recentemente sgomberato per numerose irregolarità, la politica locale scende in campo. Lo fa Jane Alquati, consigliere di minoranza del gruppo Lega Lombarda Salvini, con un ordine del giorno in cui esprime solidarietà e sostegno agli agenti coinvolti negli scontri, in particolare l'agente di Polizia Alessandro Calista, e su più larga scala a tutte le forze dell'ordine, con un focus particolare sugli uomini della polizia locale e sul sostegno e formazione per gestire eventuali situazioni complesse o di rischio della propria incolumità, chiedendo al sindaco e alla giunta un piano adeguato di strumenti per la tutela e la sicurezza degli operatori.
Alessandro Calista agente del reparto mobile di Padova è stato aggredito brutalmente sabato 31 gennaio a Torino durante la manifestazione di sostegno al centro sociale Askatasuna, sgomberato nelle scorse settimane; il ventinovenne attualmente agente del reparto mobile di Padova, è rimasto isolato dal resto del suo reparto nel caos degli scontri. Circondato da un gruppo di manifestanti vestiti di nero e con il volto coperto, è stato poi colpito con calci, pugni e a martellate. "Sono vivo per miracolo", ha detto prima di essere portato in ospedale.
Gli scontri sono stati l’episodio più grave di una lunga fase di disordini durata circa due ore, a pochi metri dall’ex centro sociale. Un mezzo della polizia è stato incendiato nei pressi dell’area, costringendo gli agenti a uscire in fretta dal veicolo. Secondo le ricostruzioni, gruppi organizzati di manifestanti hanno lanciato pietre di grandi dimensioni, bombe carta e fuochi d’artificio modificati per aumentarne la potenza, prendendo di mira le forze dell’ordine; tale episodio si inserisce in un contesto preoccupante di violenze ai danni delle Forze dell’Ordine impegnate quotidianamente nel difendere la sicurezza delle città.
"Considerato che:
- I fatti accaduti ieri destano profonda preoccupazione per la sicurezza degli operatori e della comunità stessa;
- Le forze dell’ordine svolgono un ruolo essenziale nella tutela dell’ordine pubblico;
Ritenuto che
- La condanna verso i violenti criminali che hanno messo a ferro e fuoco Torino aggredendo e picchiando un agente, deve essere netta e senza ambiguità;
- Le istituzioni, a ogni livello, hanno il dovere di esprimere una posizione chiara, netta e inequivocabile, senza distinguo né ambivalenze, nella condanna di tali episodi;
- E’ compito anche dell’ente locale esprimere vicinanza alle vittime di violenza;
Impegna il Sindaco e la Giunta a:
- Valutare ed attivare, compatibilmente con le competenze e le risorse economiche disponibili, iniziative di supporto formativo, operativo e psicologico per il personale di Polizia Locale
- Verificare, in collaborazione con le competenti autorità le misure di tutela e protezione del personale in servizio;
- Valutare iniziative formative e di aggiornamento sulla gestione delle situazioni a rischio per il personale di polizia locale (gestione conflitti, tecniche di de-escalation, sicurezza personale);
- Proporre interventi organizzativi o strumentali, compatibilmente con le competenze comunali e con le risorse disponibili, finalizzati a migliorare la sicurezza degli operatori (es. dotazioni personali, protocolli operativi, collaborazione tecnologica con le forze di polizia statali);
- Comunicare al Consiglio Comunale e alla cittadinanza, entro 30 giorni dall’approvazione del presente ordine del giorno, le iniziative adottate e gli esiti delle interlocuzioni con le autorità competenti.
Il consigliere comunale Jane Alquati Lega Lombarda Salvini
© RIPRODUZIONE RISERVATA
commenti
Mary
2 febbraio 2026 12:00
Solidarieta a tutte le forze dell'ordine!!!
Enrica
2 febbraio 2026 13:56
Mi associo!!
marco
2 febbraio 2026 14:38
Credo che usare l'esercito come già è fatto nelle stazioni per isolare i violenti sarebbe già grande utilità.
Senza usare armi ma semplicemente utilizzando la loro esperienza per isolarli e portarli direttamente in carcere con processi immediati.
Chi non vuole provocare atti di guerriglia e attaccare le forze di polizia non si nasconde dietro maschere,caschi e scudi armato di martelli e spranghe con l'intento mal celato di uccidere.
Sono delinquenti assassini che agiscono in branco come lupi e vanno stanati.
Vedere sfilare parte della politica di sinistra a contestare la chiusura di un centro di anarchici già noto per il lcomportamento criminoso dei loro componenti conferma che avvallano l'occupazione e la lotta allo stato in nome di ideali che vengono superati dall'uso della violenza.
Oltre al tentato omicidio visto in diretta ,sono da contare un centinaio di agenti feriti e danni per centinaia di migliaia di euro in città.
I centri sociali oggi sono una fucina di "giovani eroi" che conoscono solo una piccola parte della storia e ai quali viene inculcata fin dall' inizio una ideologia di violenza e lotta allo stato .
Se vogliamo i centri sociali questo devono vivere nella legalità e fare crescere giovani che portino nuova linfa nel mondo della politica.
In questo momento sono sempre più convinto che chi sfila pacificamente nelle manifestazioni che poi degenerano a causa di questi violenti , sia propenso a misure più stringenti e punitive nei confronti dei violenti.
Al netto dello stato di polizia e della militarizzazione del paese.
Manuel
2 febbraio 2026 17:24
Hai ragione: “...i centri sociali devono vivere nella legalità e far crescere giovani che portino nuova linfa nel mondo della politica...”.
Questo obiettivo era già parte la missione i centri sociali: tant’è vero che il ministro Salvini è transitato dal Leoncavallo prima di cimentarsi in politica e qualcosa avrà pure imparato.
Blek
2 febbraio 2026 19:14
Non certo dal Leoncavallo,quel di buono che ha imparato soprattutto in quanto a rispetto della legalità e quel che askatasuna..e i vari centri sociali hanno ampiamente palesato, è esattamente il contrario tant'è che sia il leoncavallo sia askatasuna come il centro sociale di Cremona in via Mantova sono stati chiusi per cui chi è sceso in piazza a manifestare per loro, anche solo pacificamente, si deve vergognare. Poi va da sé che le violenze dei cd infiltrati violenti, come a Cremona e a Genova durante il G8 , era tutt'altro che imprevisto e imprevedibile, ma parte del piano di attacco diabolico alle istituzioni. Perché questo hanno ampiamente dimostrato negli anni di incarnare i cd centri sociali. Come a Cremona, come a Genova...
Manuel
2 febbraio 2026 20:52
Dunque il buon Salvini ha capito, esperienza fatta, che il Leoncavallo non era prodigo di cultura e buoni consigli.
Sarà anche così, ma il nostro amato ex presidente di regione, Roberto Maroni, condannato per oltraggio, resistenza a pubblico ufficiale nonché, precedentemente, per altri reati di proposito aboliti, non ha di certo imparato dai centri sociali.
Magari Jane Alquati, che lo ha conosciuto, ci potrà svelare qualche segreto che alberga/albergava nella Lega.
Blek
2 febbraio 2026 22:28
Beh si certamente. Chissà quali problemoni di delinquenza eversiva conoscerà l' Alquati da parte della destra cremonese e lombarda ma c'è da chiedersi quanti di questi terroristi, spalleggiato da un pubblico apparentemente pacifico ma solidale visto che si scendeva in piazza per il caso askatasuna, sono finiti in galera a Cremona come a Genova e quanti ci finiranno per i fatti di Torino. Si racconta che a Roma su 200 arrestati per reati vari, 180 in breve sono stati rilasciati. Ma rilasciati da chi? È evidente l' i nterferenza di un contropotere alle leggi dello Stato che se non ci fosse, manifestazioni come quelle di Torino non ci sarebbero o terroristi come quelli finirebbero in galera e ci resterebbero a lungo. È ora di dare un cambio a questo perverso stato di cose, partendo da un semplice si.
marco
2 febbraio 2026 21:12
Facciamo un bel referendum e vediamo come la pensano i cittadini sul decreto sicurezza e centri sociali e vedrai che sorpresa.
.La sinistra non controlla più i centri sociali e il PD non esiste più.
Manuel
2 febbraio 2026 23:00
Il referendum ci sarà a fine marzo.
Vuoi organizzarne un’altro per mettere già in discussione un decreto governativo non ancora in vigore?
Va bene, mi sembra un po’ affrettato, ma allora inizia a raccogliere le firme.
marco
3 febbraio 2026 12:01
Il referendum lo farei per capire quanto seguito ha la sinistra che lo protegge e avvalla l'occupazione.
Poi il decreto non ha bisogno di referendum... vincerà a mani basse.
La Schlein sta affondando tutta la sinistra.
Blek
2 febbraio 2026 15:21
C'è sempre il doppio gioco della sinistra, che semina vento in continuazione da tutte le parti e poi si stupisce o fa ' finta di farlo, o manifesta solidarietà ai poliziotti, o fa ' finta di farlo. Oppure se lo fa ' adduce attenuanti giustificazioni. Sembra chiaro che queste bande di criminali hanno dei mandanti. Sono organizzate apposta allo scopo e il fatto che sventolassero tante bandiere palestinesi, non mi meraviglia affatto rispetto alle conseguenze disastrose della giornata.