Se n'è andato Ernesto "Schiaffo" Saviola un pezzo importante della storia della Cgil di Cremona
Se n'è andato Ernesto Saviola, Schiaffo, il ricordo della Cgil , la sua seconda casa. Un uomo che ha vissuto tutta la sua vita a difesa dei diritti dei lavoratori e dei più deboli.
Si è spento un pezzo importante della Camera del Lavoro di Cremona.
Ernesto Saviola, per tutti semplicemente Schiaffo, non è stato solo un militante della CGIL. È stato una presenza costante, un punto di riferimento, un compagno che ha attraversato anni di impegno sindacale e politico senza mai far venir meno il suo legame con questa organizzazione.
Per Schiaffo, la Camera del Lavoro era davvero una seconda casa. Una casa vissuta negli anni dell’attività lavorativa e della militanza, ma mai lasciata, nemmeno dopo la pensione. Sempre presente, sempre pronto a dare una mano, a offrire un consiglio, a trasmettere memoria e il senso profondo di ciò che siamo.
Con la sua presenza discreta e tenace, Schiaffo ci ha ricordato ogni giorno che il sindacato non è un semplice lavoro, ma una scelta di vita, un impegno da portare avanti con serietà, passione e spirito di servizio.
Ha incarnato nei fatti, ancora prima che nelle parole, i valori della militanza, della difesa dei diritti, del lavoro e dell’esserci sempre.
A Schiaffo va il nostro grazie più profondo. Per tutto quello che ha dato alla Camera del Lavoro di Cremona, ma ancora di più per l’esempio e gli insegnamenti che ci lascia.
Per chi vorrà portare il proprio ultimo saluto a Schiaffo, la camera ardente sarà allestita mercoledì 1 aprile dalle 9.00 alle 18.00 presso Cremona Solidale. Giovedì 2 aprile alle 9.00 il compagno Ernesto sarà accompagnato nella sede della CGIL di via Mantova; alle 12.00 lo saluteremo alla sala del commiato del Polo della Cremazione.
Ciao Schiaffo. Che la terra ti sia lieve.
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commenti
biagio
1 aprile 2026 10:14
Vorrei unirmi anch’io al ricordo di Ernesto “Schiaffo” Saviola.
Lo chiamavamo così, “Schiaffo”, detto con affetto, per via di Schiaffino, il calciatore che lui amava. Un soprannome che raccontava già qualcosa del suo carattere: diretto, genuino, senza fronzoli.
Con lui se ne va un pezzo di storia, un’epoca in cui la politica, il sindacato e le associazioni lavoravano davvero per il bene comune. Le lotte sindacali ispirate alla Costituzione hanno dato dignità ai lavoratori, diritti concreti, e la possibilità — per tanti — di far studiare i figli, di vederli diventare dirigenti, professionisti, cittadini più liberi.
Schiaffo apparteneva a quella generazione che non chiedeva nulla per sé e dava tutto agli altri. Aveva un’umiltà di fondo che lo rendeva un punto di riferimento naturale, uno di quelli che non hanno bisogno di alzare la voce per farsi ascoltare.
Uomini così dovrebbero essere un esempio per la politica di oggi, troppo spesso segnata da arroganza, personalismi e distanza dalla vita reale delle persone. Schiaffo, invece, incarnava lo spirito opposto: servizio, ascolto, coerenza.
Per questo la sua scomparsa non è solo un lutto per la CGIL di Cremona, ma per tutta la comunità.
Se ne va un compagno, un militante, ma soprattutto un uomo giusto.
Ciao Schiaffo. Che la terra ti sia lieve. Firmato biagio
Enrica
1 aprile 2026 16:42
Biagio condivido ciò che ha scritto, ho avuto modo di conoscerla, bravissima persona!