25 gennaio 2026

Segnaletica scolorita, buche, scarsa illuminazione. Via Giordano è una trappola per pedoni e automobilisti

Via Giordano, una trappola per i pedoni (e anche per i ciclisti). Passaggi pedonali invisibili, parcheggi a ridosso dell'accesso dei pedoni che li nascondono, segnaletica scolorita e invisibile, scarsa illuminazione. Guardate il fotoservizio di Francesco Sessa Ventura: un disastro per chi deve attraversare. In diversi ci hanno segnalato la difficoltà di attraversamento ma anche automobilisti che hanno evitato pedoni "invisibili" con brusche frenate. E poi le buche, frutto  di rattoppi effettuati in più riprese, più volte segnbalate dai residenti. Secondo i dati del Comune il traffico in via Giordano è diminuito, la "percezione" (i cittadini non l'hanno solo sulla sicurezza..., non fidandosi dei numeri ufficiali) è che, specialmente quello tra le 17 e le 19 sia aumentato come anche ci segnalano residenti dicendo che a quell'ora è impossibile tenere aperte le finestre per la puzza dei gas di scarico. E gli attraversamenti pedonali diventano ancora più a rischio

Fin dalla prima Giunta Galimberti si parla di un progetto su via Giordano che avrebbe dovuto togliere traffico, tutelare ciclisti e pedoni e permettere maggiore vivibilità in zona. I dati forniti dal Comune (con un calo del traffico) sembrano quasi voler evidenziare che via Giordano non sia più una priorità. Lo stato del chilometro e mezzo di strada è lì da vedere: parte da piazza Cadorna (Porta Po) e arriva al cosiddetto "Ciaveghet" (Chiavichetto), cioè tra via Genala a sinistra e via San Rocco a destra. Il traffico c'è ed è sostenuto. Mancando alternative, resta sempre la circonvallazione sud di Cremona, come l'aveva definita addirittura il Voghera (1830) quasi duecento anni fa quando ancora la città aveva le mura.

Il servizio fotografico è di Francesco Sessa Ventura


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commenti


gabriele

25 gennaio 2026 10:53

Volevo segnalare che in via Persico in località Case Nuove che è sul confine tra il Comune di Cremona ed il Comune di Persico Dosimo, ci sarebbero alcune lampade dei pali da sostituire visto che ci si vede poco. Questa segnalazione la faccio perchè è una strada provinciale (la numero 83 di Ostiano) è sempre trafficata tutto il giorno. Poi sarebbe meglio sistemare la sede stradale lungo tutta via del Macello che ha un fondo molto sconnesso.

Stefano

25 gennaio 2026 13:49

Via del Macello era una via perfetta finché non fu aperto il cantiere per i nuovi edifici. La buona educazione suggerirebbe che una volta terminati i lavori, la via sia risistemata come prima. E invece. Si vede che la buona educazione non appartengono a certe amministrazioni. Segnalo anche il pessimo stato di via Massarotti, di via del sale, di viale Concordia... Mi chiedo cosa ci voglia a sistemarle, visto che sono così da molto tempo.

Pierpa

25 gennaio 2026 14:44

Sarebbe più semplice (e rapido) elencare le strade non dico lisce come tavolo da biliardo, ma almeno percorribili in automobile o bicicletta, senza prodursi in slalom. Percorro spesso via Bredina: nel tratto fra stabilimento Maschio exFeraboli e via S.Ambrogio è uno spasso. Via Bergamo, tra via Lazzari e distributore ENI: dopo il lavoro del sottopasso l'asfalto è stato ripristinato con artistica gibbosità. E stendiamo un velo sulla tangenziale, specialmente nel tratto via Bergamo-via Persico, con buche che ormai chiamo per nome. Ma basta girare un po' per la città e ognuno può stilare il proprio elenco.

marco

25 gennaio 2026 15:57

Aggiunga pure il ponte di Po appena rattoppato e gia' con blocchi di asfalto e buche sulla carreggiata.
Non c'è la volontà di fermare i tir prima che vi entrino .

Daniro

26 gennaio 2026 10:46

Poiche' la sicurezza dovrebbe riguardare in primis i soggetti piu' esposti come pedoni e ciclisti, se restiamo in via Giordano, all'incrocio con via del Sale, quando scatta il verde per pedoni e ciclisti, c'e' SEMPRE una o due auto che attraversa. Il perche' e' semplice: essendo lo stop al semaforo di via del Sale a una cinquantina di metri dall'incrocio, chi passa con il giallo arriva all'incrocio che il verde per pedoni e ciclisti e' gia' scattato. E' cosi' da anni, i pedoni si sono rassegnati e prima di attraversare, con il verde, fanno passare le auto! Se non si risolve una questione cosi' semplice, magari con diversi tempi semaforici, figurarsi come si risolve tutto il resto.

Andrea Giacalone

28 gennaio 2026 08:06

A Cremona, secondo l’amministrazione comunale in carica, dal 2012 al 2025 il traffico in Via Giordano sarebbe oggettivamente e significativamente calato: da 23.589 a 17.103 mezzi motorizzati al giorno. Questo scenario, indubbiamente utile agli scopi politici di chi lo tratteggia, già sul piano logico non mi appare convincente. La riduzione sarebbe avvenuta spontaneamente, in assenza di qualunque intervento di “traffic calming” e, oltretutto, sarebbe paradossalmente coincidente con un aumento del 13% del parco veicolare immatricolato in Lombardia. Da un approfondimento documentale scaturiscono ulteriori, importanti perplessità. La giunta Virgilio, riferendosi a misurazioni fatte da addetti comunali, sostiene che nel 2012, durante l’amministrazione Perri, transitassero 23.500 veicoli al giorno; da quel momento, la tendenza al calo si sarebbe via via consolidata. Nel 2018, sempre secondo i dati dell’amministrazione, i veicoli in transito sarebbero stati 17.600. Tuttavia, l’11 giugno 2018, in Commissione Ambiente venivano rese note altre misurazioni, eseguite da Redas, società specializzata nell’analisi della mobilità. L’approfondito e complesso report, finalizzato a fornire il perimetro tecnico entro cui redigere il PUMS, indicava in 20.000 i passaggi veicolari giornalieri in Via Giordano. Il Comitato di Quartiere 9, in un documento protocollato il 4 febbraio 2019 ed annesso, come “allegato E”, alla delibera di adozione del PUMS, affermava che “attualmente transitano più di 20.000 auto al giorno in Via Giordano”. Nel successivo 2021, Terraria SRL, una società di consulenza in ambito ambientale, eseguiva un nuovo, accurato studio. La documentazione, poi trasmessa a Regione Lombardia e al Ministero dell’Ambiente, certificava in 21.127 i passaggi giornalieri in Via Giordano. Dunque, due distinte analisi, svolte da altrettante società specializzate, non solo sembrano smentire le cifre insistentemente citate dall’amministrazione in carica ma, soprattutto, paiono dimostrare come il traffico in Via Giordano, lungi dal diminuire, tenda all’aumento. Incongruenze rilevanti, di una rilevanza che va al di là del fatto specifico, perché coinvolge temi cruciali quali la trasparenza, il rispetto del cittadino sovrano, la generale credibilità dell’amministrazione comunale. Di fronte a ciò, molti appaiono troppo silenti. Tacciono i tecnici, che dovrebbero avere precisa contezza della situazione; tacciono anche i politici, sia di maggioranza che di opposizione. Eppure, alcuni di loro erano personalmente presenti quando l’Ingegner Valentini, di Redas, illustrava le cifre sopracitate. Cremona merita di più.