17 gennaio 2026

Sfratto Aler, Portesani (Novità a Cremona): "Dalla risposta del Comune emergono fatti che non possono essere ignorati". Lega e FI appoggiano la presa di posizione

Si riaccende la polemica sul caso dello sfratto dell'ALER di via Fatebenefratelli. A riaccenderla è Alessandro Portesani capogruppo della lista civica ‘Novità a Cremona’. Una presa di posizione condivisa anche da Lega e Forza Italia e sostenuta da un’interrogazione a Sindaco e Giunta.

La risposta scritta del Comune consente finalmente di ricostruire una sequenza di fatti che meritano attenzione e responsabilità”, spiega Portesani. primo firmatario dell’interrogazione consiliare. “Dagli atti ufficiali, osserva Portesani, risulta che l’Amministrazione comunale era a conoscenza con anticipo dell’esecuzione dello sfratto, attraverso comunicazioni formali inviate da ALER già nel mese di ottobre e poi a novembre. È un elemento oggettivo che impone una riflessione seria su tempi e modalità di intervento”.

Un secondo aspetto riguarda il ruolo dei servizi sociali”, incalza Portesani. “La risposta dell’Assessora chiarisce che la presa in carico è avvenuta solo dopo l’esecuzione dello sfratto. È un dato che non va letto in chiave polemica, ma come segnale di un sistema che deve interrogarsi sulla propria capacità di prevenzione”.

Sulla vicenda interviene anche Cristiano Beltrami consigliere comunale della lista civica. “Nessuno mette in discussione l’impegno dei singoli operatori. Il tema è capire se esistano procedure e canali di comunicazione adeguati per intercettare le situazioni di fragilità prima che degenerino”.

La risposta conferma che manca un tavolo stabile di confronto tra Comune e ALER. È un vuoto che va colmato”, aggiunge Jane Alquati capogruppo della Lega. Che ribadisce “La questione è istituzionale”. 

 Aggiunge Andrea Carassai capogruppo di Forza Italia. “Un coordinamento strutturato tra enti è indispensabile per evitare il ripetersi di situazioni simili. La presa in carico delle fragilità sociali è responsabilità del Comune, e se l'amministrazione non ha modo di venire a conoscenza di certe situazioni, indipendentemente dallo sfratto, è evidente che bisogna mettere mano al sistema di prevenzione. A Brescia e a Mantova, ad esempio, le interlocuzioni sono stabili, come dichiarato dalla stessa Aler”. 

Le fragilità sociali chiedono risposte prima, non spiegazioni dopo, -conclude Portesani-, e questo rappresenta una mancanza politica della Giunta Virgilio, su cui è doveroso aprire una riflessione seria”.


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commenti


Pasquino

17 gennaio 2026 10:06

Una semplice constatazione uno dei servizi che non funziona un assessorato incapace una giunta di pressappochisti
Quando clomincerte a capire che gli elettori vi hanno eletto non prendere uno stipendio e basta ma per fare il bene dei cittadini in tutti i settori quando capirete che se avete assunto.gente che non ha voglia di lavorare o che non ci arriva deve essere sostituita ?

Pasquino

17 gennaio 2026 10:06

Una semplice constatazione uno dei servizi che non funziona un assessorato incapace una giunta di pressappochisti
Quando clomincerte a capire che gli elettori vi hanno eletto non prendere uno stipendio e basta ma per fare il bene dei cittadini in tutti i settori quando capirete che se avete assunto.gente che non ha voglia di lavorare o che non ci arriva deve essere sostituita ?

marco

17 gennaio 2026 10:13

Fino a quando le comunicazioni tra Enti saranno richieste formalmente ed esclusivamente tramite PEC (che è anche una sorta di scudo con il quale ci si può difendere in caso di controversie) e poi quando sorgono problematiche ci si domanda come mai non si sono utilizzati altri canali di comunicazione meno formali significa che forse qualcosa da cambiare c'è.

Manuel

17 gennaio 2026 11:41

La solita tempesta in un bicchier d’acqua.
Alla fine Portesani e compagnia hanno constatato come le istituzioni in generale non funzionino (ma toh) e dunque, siccome non si possono citare lo stato e la regione guidati dai loro partiti, si conclude come sì, il comune di Cremona è gestito male, ma sarebbe importante un miglior coordinamento tra le istituzioni.
Penso che il PD vada contrastato ed attenzionato, al fine di impedirgli il pieno compimento dei suoi progetti (“suoi” per modo di dire), ma la ipotetica controparte farebbe bene ad individuare volti nuovi (e cervelli più fini) onde auspicare un miglior risultato le prossime elezioni comunali: il tempo non manca.

biagio

17 gennaio 2026 12:38

«Al di là del caso specifico, oggi i Comuni italiani vivono una difficoltà strutturale nel reperire risorse da destinare alle fragilità sociali. Le richieste aumentano, le situazioni di vulnerabilità si moltiplicano, ma gli strumenti economici a disposizione degli enti locali non crescono allo stesso ritmo.

La Legge di Stabilità 2026 conferma i trasferimenti ordinari ai Comuni, ma non introduce alcun fondo specifico dedicato alla prevenzione delle fragilità.
È un dato chiaro: non ci sono risorse nuove, né misure mirate per sostenere i territori nella gestione delle situazioni più delicate.

In questo contesto, sarebbe stato utile che i firmatari della mozione avessero coinvolto anche altre istituzioni — Governo, Regione, ANCI — per sensibilizzarle sulla necessità di rafforzare i fondi destinati ai Comuni.
Perché se da un lato si chiede al Comune di intervenire prima, dall’altro è indispensabile che chi ha la responsabilità di finanziare le politiche sociali metta a disposizione strumenti adeguati.

Viviamo in un Paese in cui la povertà è in aumento e le famiglie fragili sono sempre di più.
Se davvero vogliamo prevenire situazioni come quella di via Fatebenefratelli, serve un impegno corale: non solo chiedere al Comune di fare di più, ma lavorare insieme per ottenere più risorse, più strumenti e più attenzione.

Le fragilità non aspettano.
E senza un sostegno adeguato ai Comuni, il rischio è di intervenire sempre dopo, mai prima.» Saluti da biagio

marco

17 gennaio 2026 13:20

Attenzione che poi le "fragilità" non diventino patrimonio di furbetti che utilizzano gli aiuti come meglio vogliono senza interfacciarsi con gli enti che li aiutano per fornire documenti ,situazioni patrimoniali o altro fino a e rendendersi irreperibili quanto chiamati per colloqui con i servizi erogatori.
Prassi normali ma che in questo caso pare siano accadute ,fino a prova contraria

Tony

18 gennaio 2026 14:50

Ancora un mis understanding in cui la colpa è sempre degli altri. Capaci solo di alimentarsi lo stipendio, tanto la legge lo consente (errore di Mario Draghi stavolta). Va bene aumentare i corrispettivi, ma raddoppiare mi sembra eccessivo. Perché non seguono inflazione come tutti?