17 febbraio 2026

Si è spento monsignor Giuseppe Soldi, parroco emerito di Sant'Abbondio, aveva 94 anni. Il suo motto "Mai paüüra"

Si è spento alla Casa di Riposo "La Pace", monsignor Giuseppe Soldi, 94 anni parroco emerito di Sant'Abbondio e canonico onorario della Cattedrale. Era nato a Casalsigone l'11 maggio 1931, è stato ordinato a Gadesco il 29 giugno 1957, è andato vicario a Martignana Po in S. Lucia dal 28 novembre del 1957 al 1 ottobre 1959, poi a Casalmaggiore in S. Stefano dal 1 ottobre 1959 all'8 giugno 1967, è diventato parroco di Zanengo dall'8 giugno 1967 al 18 dicembre 1973, poi è stato parroco a Castelverde in S. Archelao martire dal 18 dicembre 1973 al 9 maggio 1987 quando ha assunto la guida di S. Abbondio fino al 2010 ma restando residente in parrocchia. Devotissimo alla Madonna aveva voluto a Livrasco il Santuario "Madonna della Speranza" e aveva rilanciato la processione della Madonna Lauretana in città. Era il fratello del direttore della Provincia Fiorino Soldi e zio del collega Floriano.

Così Antonio Leoni ha scritto nel 2010 sul "vascellocr.it" raccontando quando don Giuseppe lasciò la guida della parrocchia di Sant'Abbondio alla soglia degli ottant'anni

Ha preso spunto dalla pagina di Luca che invita a sedersi all'ultimo posto nel convivio di nozze, per salutare i parrocchiani che hanno affollato S. Abbondio a Cremona nella Messa di congedo dopo 23 anni, e 53 di sacerdozio, del parroco don Giuseppe Soldi. Un evento che travalica il fatto locale perché S. Abbondio è da sempre la sede di significative esperienze religiose e di un grande attivismo cattolico che si è irrorato nella intera diocesi. Senza dimenticare la chiesa - splendida con i restaurati affreschi del Samachini e lo splendido chiostro (anch'esso riportato all'antico splendore proprio sotto questo parroco) - che include il santuario della Madonna Nera il cui culto come patrona di Cremona è stato rinvigorito da don Giuseppe Soldi. 

Lui si è appunto rifatto, con tono misurato e consapevole, con passione e semplicità insieme, senza mai scadere nella retorica di circostanza, al Vangelo per richiamare al dovere della umiltà, della condivisione e della familiarità, dichiarandosi ancora una volta, alla soglia dei suoi 80 anni, strumento nelle mani del Signore, dunque "servus inutilis". Non sono mancati i richiami alla esperienza pastorale, alle comunità cristiane che ha frequentato in tutto il suo iter sacerdotale, ai parroci che lo hanno preceduto, al veemente attivismo di Natale Mosconi, poi divenuto arcivescovo, al soave spiritualismo di don Giulio Spoldi. Il suo sermone si è concluso con un invito ad applaudire il successore, don Andrea Foglia, e con il simpatico, quasi sfuggevole richiamo al motto di questi 23 anni: "Mai paüüra", nel segno della Fede e con la benedizione del Signore. Un interminabile battimani ha sottolineato l'intervento e la Messa ha goduto di una fervente partecipazione, sottolineata all'organo dal maestro Fulvio Rampi. Ecco nelle foto di Antonio Leoni © don Giuseppe nella monumentale sagrestia vestire i paramenti per l'ultima volta da parroco, la chiesa di S. Abbondio durante la cerimonia e un altro momento del commovente del congedo, la preghiera nel santuario della Madonna Nera.

La fotografia è di Antonio Leoni


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commenti


marco

17 febbraio 2026 13:38

Un parroco vecchio stampo,una roccia sulla quale si poteva contare...sempre.
Ha portato a termine tantissime opere tra le quali la ristrutturazione dell'oratorio,la conservazione del chiostro,l'ampliamento delle opere parrocchiali,la creazione del Museo Lauretano di Sant'Abbondio e coadiuvato da Vicari veramente gamba(Don Bruno, Don Paolo, Don Claudio) ha saputo creare una vera comunità spirituale.
Aveva una parola buona e un consiglio per tutti.
La cosa più bella è che grazie alla generosità,all'amicizia e alla larghezza di vedute dell'attuale Parroco Andrea Foglia ha potuto trascorrere gli anni del pensionamento sempre attivamente e con un'abitazione nel complesso parrocchiale a servizio prima della Chiesa di sant'Abbondio e poi della Cattedrale cittadina una volta nominato Monsignore .
Mancherà a tutti.

PierPiero

17 febbraio 2026 15:26

Chiamato scherzosamente "Don Dollaro" per il suo modo incessante di cercare fondi per il restauro di Sant'Abbondio. Ne ha raccolti tanti, da tante persone, utilizzando tutto il ricavato per far nuovamente splendere quella chiesa.
Buon viaggio Don Dollaro. E grazie.