Sole primaverile, clima internazionale, boom di visitatori. A Crema seconda parata di Carnevale: da sogno
Seconda giornata della sfilata dei carri allegorici baciata dal sole e da un successo strepitoso. La pioggia di sabato e la nebbia di domenica mattina hanno lasciato il posto, domenica pomeriggio, ad un sole primaverile che ha scaldato l’atmosfera, illuminato e colorato la città come in un sogno.
Migliaia i visitatori che hanno affollato il circuito chiuso cittadino e partecipato alla seconda parata, gremita come non mai. Anche i mercatini di Piazza Duomo hanno registrato il pieno tanto da rendere difficile attraversare la piazza.
Boom di visitatori provenienti non solo dalla Lombardia: Monza-Brianza, Lodi, Pavia, Milano le province più gettonate. Non sono mancati turisti provenienti anche dall’Europa: dalla Germania, in particolare Stoccarda e dalla Francia.
La delegazione francese di Melun, con cui Crema è gemellata, è stata accolta sul palco qualche minuto prima dell’avvio della seconda parata per inaugurare, insieme al sindaco, Fabio Bergamaschi, la manifestazione cittadina a cui i francesi sono molto legati. E’ stata l’occasione per ricordare con tanto affetto e gratitudine, ancora una volta, Renato Stanghellini, anima del Carnevale e convinto sostenitore del gemellaggio con la delegazione della cittadina francese, con cui teneva vivi i rapporti con visite reciproche. L’ultima, l’ottobre scorso.
“Volevo augurarvi un super Carnevale - ha detto Veronique Begun, portavoce Relazioni Esterne istituzionali della città di Melun - Siamo venuti altre volte al Carnevale di Crema e volevamo approfittare di questa occasione per salutare e onorare la memoria di Renato Stanghellini”.
Insieme a loro, sul palco allestito in piazza Giovanni XXIII, i presentatori Gianluca Savoldi, Michela Fasoli e Davide Pisati, il Presidente del Carnevale Cremasco ODV, Eugenio Pisati, l’assessore alla Cultura e Turismo, Giorgio Cardile e il sindaco di Crema, Fabio Bergamschi.
“Oggi è una bellissima giornata – è intervenuto il sindaco di Crema, Fabio Bergamaschi - il tempo ha premiato l ‘organizzazione perché è una giornata quasi primaverile, molto piacevole. E’ un bellissimo modo per vivere una domenica di carnevale con le famiglie, in un'atmosfera di rilassatezza e di amicizia. Amicizia che lega queta città agli organizzatori del Carnevale, che non manchiamo mai di ringraziare per questa passione straordinaria che tutti gli anni rinnovano, perché tutto ciò possa accadere. Ma c’è un’altra amicizia che lega la città di Crema con la nostra città gemella francese di Melun. Sono 25 anni di gemellaggio quest'anno e oggi sono qua con noi per vivere questa opportunità, questo momento di comunità. Nei momenti più importanti, di festa, le due comunità, tramite le istituzioni, trovano sempre modo di invitare una delegazione. Non potevamo non approfittare di questa occasione straordinaria rappresentata dal Carnevale, manifestazione importante a cui tutti siamo legati”.
Poi, puntuale alle 14.30, il countdown ha acceso la manifestazione con una pioggia di stelle filanti colorate.
La seconda parata dei carri allegorici è stata davvero spettacolare per il reverbero di colori, illuminati dal sole, che hanno reso i carri, i costumi ancora più brillanti, immersi in un’atmosfera magica, da sogno.
Ad aprire le danze il Gruppo Young Quadrille di Treviso che, con i loro abiti ottocenteschi, hanno ballato rievocando il periodo storico dell’ottocento. Ma tutti i gruppi folcloristici hanno incantato per la bellezza dei costumi, i ritmi e i balli che hanno immerso il pubblico nelle culture e tradizioni dei paesi che rappresentavano. Tra questi, il Gruppo Bahia Brasil Show: chi meglio di loro poteva portare lo spirito carnevalesco brasiliano in città, con un corpo di ballo proveniente dal Brasile? Anche il Gruppo Folkloristico Boliviano, numerosissimo, si è esibito a più riprese con gruppi composti da adulti e bambini boliviani, sfoggiando costumi nazionali, meravigliosi e dai colori sgargianti, al ritmo di musica e balli sudamericani. Il Gruppo Maschere di Gombito, associazione culturale della provincia di Cremona stupisce sempre per la meraviglia delle maschere indossate da un gruppo di abitanti che richiedono un lavoro di sartoria, tra stoffe pregiate e creatività, non indifferente.
Ma l’attesa della folla e lo stupore più grande è stato riservato ai grandi carri allegorici in concorso e non.
Cinque i carri in gara tra loro. 1.YELLOW SUBMARINE, animato da Diablada Boliviana 2. AI-GUANA animato dall’ Oratorio delle Quade 3.SOGNA RAGAZZO SOGNA animato dal gruppo Barabèt 4.ESERCITO DEL SELFIE animato dall’Istituto ISPE. 5. W.A.R. acronimo di We Are Revolution animato dal gruppo Next Level.
Insieme ai carri in gara hanno sfilato tanti altri carri fonte di attrazione e divertimento, animati da diversi gruppi. Il carro legato alle Olimpiadi di Milano-Cortina, per respirare l’atmosfera dei giochi olimpici in città; il carro del Gagèt col so uchèt (animato dagli studenti del Marazzi indirizzo Moda) che rappresenta la maschera tipica cremasca diventata il simbolo della città; il Carro Bestya o carro del bestiame del mitico Alessandro Bosio; il Carro Orsetto, decorato con i disegni e i lavoretti di cartapesta realizzati dai bambini della scuola Primaria di San Bernardino; il Carro del castello delle favole di Crema Live Heart
Ottimo riscontro anche per le due iniziative di solidarietà volute dal Carnevale Cremasco: la vendita di frittelle fatte dagli studenti dell’indirizzo enogastronomico dell’Istituto Sraffa e la vendita dei tortelli in Piazza Duomo.Il ricavato sarà devoluto rispettivamente al Centro di Riabilitazione Equestre e all’Anffas.
Domenica 22 febbraio , alle 14.30, ultimo appuntamento con il Gran Carnevale Cremasco nel quale sarà svelato il carro vincitore. Sarà eletto con un sistema di votazione digitale, tramite QR Code, il “Re Carnevale” il carro vincitore di questa 38esima edizione.
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commenti
Federica
15 febbraio 2026 20:25
A Cremona, invece, in piazza Duomo un momento di aggregazione spontanea che quasi miracolosamente ogni anno si ripete, segno di socialità e voglia di stare insieme nonostante il nulla organizzato da una municipalità sempre più assente e lontana dai cittadini.
Congratulazioni, dunque e ancora una volta, al sindaco Bergamaschi che ha a cuore Crema come solo un buon padre di famiglia può fare!