So.Gi.S, la crisi aziendale approda in Regione con un'audizione alla IV Commissione. Al tavolo tutte le parti in causa. Focus sulla tutela e sul futuro dei dipendenti senza stipendio da mesi
La crisi aziendale della So.G.I.S. Industria Chimica S.p.A., con sede a Sospiro, è stata protagonista della della IV Commissione, con l’audizione promossa dal consigliere regionale e presidente Marcello Ventura, in merito alla situazione difficile e complessa dell’azienda chimica e del futuro dei suoi dipendenti, che da mesi non ricevono lo stipendio e che ad oggi potrebbero essere tutti o per la maggior parte a rischio di licenziamento. Una situazione non facile, che ha chiamato in causa tutte le parti interessate alla vicenda, dai sindacati alla proprietà dell'azienda fino agli enti locali come Provincia e Comune di Sospiro.
Nel merito, come rilevato dal sindaco di Sospiro Fausto Ghisolfi, i dipendenti dell'azienda, senza stipendio da diversi mesi, sono ad oggi oltre cinquanta, tenuto conto che parecchi di loro (circa una ventina) nei mesi scorsi hanno dato le dimissioni. Il sindaco ha fatto presente, inoltre, quanto l’azienda nel tempo sia sempre stata corretta e quanto abbia fatto per la comunità locale, anche sul fronte della solidarietà, con grande fidelizzazione negli anni. Ma oggi prevale una grande amarezza.
Il presidente della Provincia di Cremona, Roberto Mariani, ha evidenziato la situazione paradossale, ovvero la presenza di commesse ma con un’azienda con difficoltà che non riesce a farvi fronte, e quindi la necessità di capire dalla proprietà le specifiche cause ostative che hanno portato all’interruzione e che hanno messo in discussione tantissimi lavoratori, perdendo anche professionalità difficili da reperire sul mercato. Prioritaria quindi la tutela del personale e il rilancio aziendale.
"Esprimo soddisfazione per lo svolgimento di questa commissione, che è stata chiara, trasparente e fortemente propositiva" ha dichiarato Marcello Ventura, presidente della IV Commissione Attività Produttive, a margine dei lavori. "Per la prima volta, tutte le parti — dai lavoratori alla proprietà, dagli avvocati al Commissario giudiziale — hanno avuto l’opportunità di confrontarsi ulteriormente, mettendo sul tavolo non solo le criticità attuali, ma anche le possibili soluzioni per il futuro dell’azienda."
Allo scopo di raggiungere l'operatività, in data 26.11.2025 l'azienda ha presentato istanza di “concordato in bianco” al Tribunale di Cremona. In tale contesto, oltre alla situazione dei lavoratori, risulta preoccupante la situazione di fatto del complesso produttivo di natura chimica. Le strutture e gli impianti devono essere soggetti a manutenzione e, nel caso di fallimento, le difficoltà connesse allo smaltimento di impianti e materiali potrebbero causare gravi problemi ambientali.
Sul fronte sindacale la priorità è quella di seguire i lavoratori e fornire loro sostegno, in quanto i dipendenti da settembre non percepivano lo stipendio, remunerazioni che ora stanno giungendo. Vi è infatti una forte preoccupazione per la situazione in ambito occupazionale ed è necessario fornire un quadro di certezze, anche sul fronte del rilancio aziendale e produttivo. Quale piano di rilancio? La situazione odierna, data da esercizi in perdita, in cui si sono inserite cessioni di quote aziendali, accumulo di debiti e la cessazione della fornitura di gas per insoluti, necessita di risposte operative: “Molte famiglie sono senza soldi, altre sono andate in altre aziende. Vi è voglia di ricominciare ed è necessaria una proroga del concordato”.
In ambito della rappresentanza, l’Associazione Industriali si è detta preoccupata per il futuro dell’azienda storica del territorio ed è in sintonia con i sindacati.
Dalla parte dei legali dell’azienda si sta sensibilizzando la proprietà per l’immissione di liquidità, anche per pagare cinque dipendenti senza cassa integrazione e consentire la ripresa delle attività; si conferma anche la sicurezza degli impianti. Nel corso della discussione emerge come vi siano due manifestazioni di interesse per rilevare l’impianto, che nel momento in cui dovessero concretizzarsi dovranno essere condivise con gli organi della procedura concorsuale. Per l’azienda Roberto Giordani, componente del CDA nominato pochi giorni fa, ha assicurato il massimo impegno per conoscere meglio il contesto e per riavviare gli impianti.
Infine, il commissario giudiziale ha evidenziato il proprio ruolo come commissario della procedura di concordato e di supervisione delle azioni che l’azienda sta mettendo in atto per superare la crisi. Rimane la scadenza centrale del 16 febbraio, a cui potrebbe ipoteticamente seguire una proroga di altri 60 giorni, ma deve essere motivata nel dettaglio. Nel merito, si sono svolti molti incontri con l’azienda, evidenziando la massima collaborazione e disponibilità, con la volontà paventata da parte del debitore di procedere con un concordato in continuità.
La DG Istruzione Formazione e Lavoro della Regione Lombardia, ha incontrato già la parte sindacale, insieme alla DG Sviluppo economico, condividendo la preoccupazione espressa dagli stessi Sindacati sullo stato di fatto, che ha registrato una accelerazione verso una crisi, non così conclamata come oggi. Si è quindi confermata la massima disponibilità per accompagnare il percorso, essendoci peraltro più strade e ciò dipende anche dalle volontà aziendali, tutelando occupazione ed attività produttiva. Si è espressa infine, la disponibilità immediata delle DG per aprire un tavolo di confronto al fine di accogliere le istanze.
Secondo Ventura, nonostante la complessità della situazione, emergono segnali che lasciano ben sperare per una risoluzione positiva della vicenda produttiva: "Sebbene il traguardo non sia immediato, si intravedono orizzonti concreti grazie a nuovi potenziali investitori, all’immissione di nuova liquidità sui conti correnti e all’arrivo di ulteriori commesse che continuano a giungere nonostante la fase delicata. Regione Lombardia è presente e ha confermato la piena disponibilità ad accompagnare l’azienda e le parti in questo percorso di rilancio."
"Il nostro impegno riguarda esclusivamente le possibilità di sviluppo e la ripresa produttiva, lasciando ai tavoli competenti le necessarie contrattazioni sindacali" ha concluso il Presidente Ventura - "L’obiettivo primario resta la salvaguardia di un presidio industriale che da oltre sessant'anni rappresenta un’eccellenza del territorio. Ci auguriamo che questa realtà possa finalmente riprendere fiato e tornare a essere un punto di riferimento per la nostra provincia e per l’intero Paese."
A tale audizione hanno partecipato, per la So.G.I.S. Industria Chimica S.p.A., il componente del Consiglio di amministrazione con il legale della Società, il commissario giudiziale, per l’Associazione Industriali Cremona il funzionario Andrea Zagni, per la FILCTEM CGIL Cremona il segretario generale Mario Giuseppe Santini, per la FEMCA CISL Asse del Po il segretario generale Marco Quarantini, per la UILTEC Cremona Mantova il segretario generale Giovanni Pelizzoni e per la RSU UIL Pierpaolo Orlando. Sul fronte delle istituzioni, per il Comune di Sospiro il sindaco Fausto Ghisolfi, per la Provincia di Cremona il presidente Roberto Mariani con la dirigente del settore Lavoro e Formazione Barbara Faroni, oltre a DG Istruzione Formazione e Lavoro e DG Sviluppo Economico di Regione Lombardia, oltre ai componenti della VI Commissione.
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