22 gennaio 2026

Spacciavano usando Whattsapp per gli "ordini" e le consegne: tunisino in carcere, la compagna rumena con obbligo di firma. Agivano nel centro cittadino

Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato della Questura di Cremona ha eseguito 2 misure cautelari, una in carcere a carico di un tunisino di 29 anni ed un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nei riguardi di una cittadina rumena di 44 anni per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso.

In particolare, i due avevano avviato un'attività illecita di spaccio utilizzando come base operativa la propria abitazione, nelle adiacenze del centro cittadino cremonese, interagendo con gli acquirenti tramite messaggi Whatsapp, con consegne dello stupefacente che venivano effettuate direttamente dalla donna, su indicazioni del compagno, sia nei pressi dell'abitazione che in altri luoghi cittadini.

Grazie all'articolata attività di indagine effettuata dalla Squadra Mobile di Cremona, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, è riuscita a ricostruire la rete di spaccio ed effettuare anche recuperi della sostanza stupefacente. Nel corso dell'interrogatorio preventivo, l'attività illecita è stata confermata anche dalla donna che ha sottolineato come fosse stata "costretta" dal compagno, motivo per il quale è stata applicata dall'Autorità Giudiziaria la misura cautelare meno afflittiva dell'obbligo di presentazione alla polizia.

Essendo il cittadino tunisino irregolare sul territorio nazionale, sono state avviate le procedure da parte dell'Ufficio Immigrazione della Questura di Cremona ai fini della sua espulsione dal territorio nazionale. 


© RIPRODUZIONE RISERVATA




commenti