22 giugno 2026

Stauffer Summer Festival, applausi per la seconda serata: le trame romantiche del Trio Visconti e dell’Aida piano trio incantano la platea di Palazzo Stauffer

Tra il verde rigoglioso dei giardini della Fondazione Stauffer è andato in scena il secondo appuntamento dello Stauffer Summer Music Festival, rassegna che continua a valorizzare il repertorio cameristico attraverso l'incontro tra giovani interpreti e grandi pagine della storia della musica. La serata ha proposto un affascinante percorso nel Romanticismo tedesco affidato a due formazioni emergenti ma già dotate di una spiccata personalità artistica: il Trio Visconti e l'Aida Piano Trio.

Ad aprire il concerto è stato il Trio Visconti, ensemble fondato a Milano nel 2023 e composto da Anamaria Rusu al violino, Valerio Battaglia al violoncello ed Eric Tornabene al pianoforte. I tre musicisti si sono confrontati con il Trio n. 3 in do minore op. 101 di Johannes Brahms, una delle opere cameristiche più significative dell'ultima fase creativa del compositore.

Scritto nell'estate del 1886 sulle rive del lago di Thun, in Svizzera, il trio appartiene a un periodo particolarmente felice e fecondo della vita di Brahms. Pur nella sua dimensione contenuta, il lavoro racchiude molte delle caratteristiche del suo stile maturo: intensità espressiva, concentrazione del discorso musicale e una costante tensione emotiva che attraversa tutti e quattro i movimenti.

Il Trio Visconti ha affrontato la partitura con notevole sicurezza e convinzione, restituendone il carattere energico senza rinunciare alla chiarezza del dialogo tra gli strumenti. Fin dalle prime battute è emerso un buon equilibrio d'insieme, sostenuto da un ascolto reciproco sempre attento. L'energia dell'Allegro iniziale ha trovato una convincente traduzione sonora, mentre i momenti più raccolti hanno permesso agli interpreti di mettere in evidenza una sensibilità musicale già ben sviluppata.

Particolarmente apprezzabile è stata la capacità del gruppo di mantenere coesione e compattezza anche nei passaggi più intensi, valorizzando il carattere cameristico della composizione. Nel terzo movimento, più lirico e disteso, i musicisti hanno saputo creare un'atmosfera intima e cantabile, preparando efficacemente il terreno per il finale, affrontato con slancio e determinazione.

La seconda parte della serata è stata affidata all'Aida Piano Trio, ensemble internazionale formato dalla violinista italiana Esther Zaglia, dalla violoncellista francese Clélia Le Bret e dalla pianista spagnola Sofía Medina. Il gruppo ha proposto il Trio n. 1 in re minore op. 49 di Felix Mendelssohn, uno dei capolavori assoluti della musica da camera romantica.

Composto nel 1839 e presentato per la prima volta l'anno successivo a Lipsia con lo stesso Mendelssohn al pianoforte, il trio rappresenta uno dei momenti più alti della sua produzione. L'opera coniuga eleganza formale, immediatezza melodica e una straordinaria capacità di far dialogare i tre strumenti in modo equilibrato e coinvolgente.

L'Aida Piano Trio ha offerto una lettura raffinata e appassionata, mettendo in luce le qualità più luminose della partitura. L'intesa tra le tre musiciste è apparsa evidente sin dall'inizio e ha contribuito a dare unità a un'esecuzione sempre fluida e naturale. Il celebre lirismo mendelssohniano è emerso con spontaneità, sostenuto da un fraseggio curato e da una costante attenzione alle sfumature espressive.

Molto riusciti anche i momenti di maggiore leggerezza, nei quali il carattere brillante e quasi fiabesco della scrittura di Mendelssohn ha trovato una resa particolarmente efficace. Il finale, trascinante e appassionato, ha concluso il concerto con energia e brillantezza, raccogliendo il caloroso apprezzamento del pubblico.

Ancora una volta, il Summer Music Festival ha confermato la validità di una proposta artistica capace di coniugare l'eccellenza della formazione musicale con la bellezza di uno spazio unico nel cuore della città. In una serata estiva resa ancora più suggestiva dalla cornice dei giardini della Fondazione Stauffer, il Trio Visconti e l'Aida Piano Trio hanno dato prova di maturità, sensibilità e qualità interpretative.

 

Foto di Francesco Sessa Ventura

Filippo Generali


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