24 agosto 2026

Successo a Casteldidone per il "MaruVino" tra buona tavola e cultura

Una giornata che ha abbinato gusto e cultura, arte e storia, immergendosi nel passato per vivere il presente e guardare al futuro, in una dimora meravigliosa, che è un vero e proprio gioiello del territorio che dai confini Casalasco si affaccia al Mantovano. Pieno successo per l’evento  “MaruVino”, che domenica ha portato al castello Mina Della Scala di Casteldidone decine di persone. Ne sono arrivate anche dalle province di Bergamo, Brescia, Modena, Parma e Piacenza. L’evento, voluto e promosso a corollario della ventesima edizione della sagra del Marubino (organizzata dalla Pro loco di Casteldidone col patrocinio di Comune, Regione e Gal ed ha richiamato in piazza Giovanni Paolo II il pubblico delle grandi occasioni) è il frutto della ormai consolidata  collaborazione nata tra il Castello Mina Della Scala e la Casa Museo Antonio Ligabue di Gualtieri da una idea di Claudia Fragni (vicepresidente della Casa Museo Antonio Ligabue) che ha coordinato l’iniziativa. I tanti presenti, dopo aver varcato il cancello del castello che compie 430 anni (fu eretto nel 1596 dalla nobile famiglia cremonese degli Schizzi che lo volle come propria residenza estiva) ne hanno visitato gli spettacolari ambienti interni guidati dal Conte Angelo Persico Licer (che insieme al fratello, il Conte Ottone, è proprietario della dimora) e da Elisa Bozzetti. Ne hanno così potuto ammirare gli arredi, le opere d’arte, i dipinti, le porcellane, i cimeli di famiglia che donano agli ambienti suggestioni dal passato antico ricche di grande fascino.  Molto apprezzati tutti gli ambienti, in particolare lo studio dove tutto è rimasto così come era; la biblioteca che conserva non meno di diecimila volumi e la cappella privata che conserva i ricordi legati ad un antenato davvero illustre, vale a dire papa Benedetto XV (Giacomo Della Chiesa), il pontefice che  guidò la Chiesa nel drammatico periodo  del primo conflitto mondiale definendo (giustamente) la guerra come la “Inutile strage”. Come disse Benedetto XVI, papa Ratringer, che scelse il nome proprio in ricordo del suo predecessore, definì questo pontefice   “coraggioso e autentico profeta di pace e si adoperò con strenuo coraggio dapprima per evitare il dramma della guerra e poi per limitarne le conseguenze nefaste” e lo fece durante l Udienza Generale del 27 aprile 2005. Papa Benedetto XV, che ebbe grandi meriti anche in tanti altri campi, dai rapporti con gli orientali alla risoluzione della questione modernista, era il fratello della Contessa Giulia Persico Della Chiesa, bisnonna degli attuali proprietari del castello, che fu attenta, scrupolosa e solerte custode della sua memoria e del suo pontificato custodendo, per tutta la vita, ricordi, scritti, reliquie, immagini dell’illustre e venerato fratello. Molti dei cimeli raccolti, compresi oggetti liturgici, paramenti, lettera, stampe e l’altare mobile sono oggi esposti nella cappella privata del castello. L’evento di domenica, che ha visto anche la partecipazione del sindaco Andrea Rivieri, e dei vertici della Pro loco di Vigoleno (sodalizio col quale si stanno intavolando rapporti di amicizia e collaborazione), è stato suggellato e impreziosito, all’ora del tramonto, da un gustoso aperitivo, tra calici e delizie, per brindare insieme alla Festa del Marubino, guardando anche ai prossimi eventi in programma nel castello.  

Eremita del Po

Paolo Panni


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