Danni e feriti, il giorno dopo la tromba d'aria negli occhi dei cremonesi ancora la paura e la desolazione. Sono 43 le persone finite al Pronto Soccorso, turni potenziati per far fronte all'emergenza
Questione di attimi e di centimetri: quella pianta piombata sulla macchina poteva diventare una tragedia e invece, per fortuna, il pesante tronco ha mancato di poco l'abitacolo, procurando un enorme spavento a chi era a bordo e ferite tuttosommato lievi. Questa è solo una delle tante storie della cronaca di quei sette minuti di vento, pioggia e grandine che hanno devastato la città e, oltre ai danni ancora incalcolabili, hanno pure costretto oltre 40 persone a ricorrere alle cure del Pronto Soccorso.
Molte la auto colpite dagli alberi abbattuti mentre transitavano sulla strada o mentre erano ferme a lato della carreggiata nell'attesa che il temporale arrivato all'improvviso si placasse. Nella foto si vede un'auto schiacciata dal pesante tronco proprio mentre percorreva un tratto cittadino di via Giuseppina, in zona Villetta: fortunatamente le due persone a bordo, un uomo di 63 anni e una donna di 44 hanno riportato ferite non gravi. In tutto da ASST il bollettino del giorno dopo parla di una situazione di emergenza, con 43 accessi al Pronto Soccorso. Situazione che ha portato ad un potenziamento nell'immediato dei turni in Pronto Soccorso e Radiologia.
Nessuna delle persone soccorse era in gravi condizioni e non si sono registrati codici rossi. "Abbiamo trattato soprattutto traumi, provocati da cadute o dal tentativo di trovare riparo dalla grandine, in particolare alla testa e alle mani. In quattro casi sono state riscontrate fratture di femore", ha precisato Enrico Storti, direttore del Dipartimento Emergenza Urgenza dell'ASST di Cremona.
Niente di drammatico per fortuna ma l'ondata di accessi, concentrata in un arco temporale molto ristretto, ha richiesto un rapido adeguamento dell'organizzazione. Sono stati potenziati i turni medici e infermieristici in Pronto Soccorso e in Radiologia, per rispondere alle necessità diagnostiche. "Questa mattina la situazione in Pronto Soccorso è tornata alla normalità – spiega Francesca Co', direttore del Pronto Soccorso di Cremona –. La maggior parte delle persone assistite è stata dimessa, una rimane in osservazione, mentre quattro pazienti traumatizzati necessitano di ricovero".
"Ci siamo trovati a gestire quasi contemporaneamente l'arrivo di oltre quaranta persone – spiega Ezio Belleri, Direttore generale dell'ASST di Cremona – e il sistema dell'emergenza-urgenza ha risposto con tempestività. Ringrazio tutti gli operatori che si sono messi immediatamente a disposizione, garantendo la propria presenza anche oltre il normale avvicendamento dei turni, e il personale di AREU con cui abbiamo lavorato per fronteggiare la situazione. Un ringraziamento alle Forze dell'Ordine per il supporto garantito, come sempre".
Anche la struttura ospedaliera è stata interessata dal maltempo, senza però riportare danni di rilievo. "Quello di ieri è stato un evento di particolare violenza, - prosegue Belleri- che ha lasciato danni materiali molto ingenti in tutta la città, interessando abitazioni, strutture pubbliche e anche alcuni luoghi simbolo di Cremona, come la Cattedrale e il Palazzo Comunale. Fortunatamente, dal punto di vista sanitario, le persone che abbiamo assistito non hanno riportato conseguenze gravi. Il nostro pensiero va a tutti coloro che in queste ore stanno ancora affrontando gli esiti del maltempo e sono impegnati nella messa in sicurezza degli edifici e nel ripristino dei danni. A loro va la nostra vicinanza"
Altre "vittime" della tromba d'aria sono state proprio le piante: decine di alberi, alcuni anche secolari, poderosi e imponenti, sono stati spezzati o sradicati come bastoncini, finendo addosso a case, auto, cancellate, intralciando le strade e le vie cittadine ed i parchi, come al Cambonino, dove il campo da calcio è stato danneggiato dalla caduta di numerosi alberi e rami. Un'ecatombe verde che ha pesantemente decimato il patrimonio arboreo sia pubblico che privato, già provato dagli altri due violenti temporali del mese scorso.
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