Turismo, crescono arrivi e presenze in provincia. Con oltre 258 mila visitatori e più di 521 mila pernottamenti, il 2025 conferma i migliori risultati degli ultimi 10 anni. Cresce l'extralberghiero
Aumentano i turisti per Cremona e la sua provincia (+8% nel 2025) e in particolare crescono a doppia cifra (+11%) le presenze straniere, -Cina in testa- e la ricettività si adatta: aumentano del 10% infatti le strutture ricettive, con una fortissima prevalenza dell'extralberghiero, che rappresenta il 93% delle strutture e copre il 60% dei posti letto. E in questo contesto di crescita, la candidatura di Cremona a Capitale della Cultura 2029 sarebbe un driver importante per valorizzare l'intera provincia.
La provincia di Cremona conferma il proprio trend di crescita turistica e registra nel 2025 i migliori risultati dell'ultimo decennio. È quanto emerso durante l'incontro annuale promosso dalla Provincia di Cremona con le strutture ricettive e le locazioni con finalità turistiche del territorio, svoltosi nella Sala Consiliare di Corso Vittorio Emanuele II alla presenza dei rappresentanti della Direzione Generale Turismo, Marketing Territoriale e Moda di Regione Lombardia.
L'appuntamento, che ha registrato una significativa partecipazione di operatori del settore, rappresenta ormai un consolidato momento di confronto, aggiornamento normativo e condivisione dei dati turistici del territorio provinciale.
Ad aprire i lavori è stato il Presidente della Provincia di Cremona Roberto Mariani, che ha ringraziato i presenti e i rappresentanti regionali per la collaborazione istituzionale e per l'attenzione rivolta al territorio cremonese. "I dati che oggi presentiamo confermano una crescita importante del turismo provinciale e dimostrano come Cremona e il suo territorio stiano acquisendo una capacità attrattiva sempre più significativa. Accanto all'incremento dei flussi turistici registriamo infatti anche una crescita delle strutture ricettive, in particolare del comparto extralberghiero. Si tratta di risultati che premiano il lavoro svolto dagli operatori e dagli enti del territorio. In questo contesto, la candidatura di Cremona a Capitale Italiana della Cultura rappresenta un'opportunità straordinaria non soltanto per il capoluogo ma per l'intera provincia e per tutte le sue eccellenze culturali, paesaggistiche, produttive e turistiche".
Nel corso dell'incontro sono stati illustrati gli aggiornamenti normativi e procedurali relativi alla gestione delle attività ricettive. Sono stati anticipati i dati elaborati dall'Ufficio Statistica della Provincia di Cremona sulla base delle rilevazioni ISTAT relative all'anno 2025 confermando una crescita significativa sia dell'offerta sia della domanda turistica.
Le strutture ricettive censite sul territorio provinciale sono salite a 629, con un incremento di 63 unità rispetto all'anno precedente. Crescono anche i posti letto, che raggiungono quota 5.722 (+411), e le camere disponibili, aumentate di 169 unità per un totale di 2.673. La componente extralberghiera continua a rappresentare il segmento prevalente del sistema ricettivo provinciale: costituisce infatti il 93% delle strutture attive e il 60% dei posti letto disponibili, trainata soprattutto dalla crescita delle case e appartamenti per vacanze e delle locazioni turistiche. Gli alberghi attivi sono 45 e concentrano il 40% della capacità ricettiva complessiva.
Particolarmente positivi risultano i dati relativi ai movimenti turistici.
Nel 2025 gli arrivi hanno raggiunto quota 258.492, con un incremento dell'8% rispetto al 2024, mentre i pernottamenti sono stati 521.962, in crescita dell'11%. Si tratta dei valori più elevati registrati nell'ultimo decennio e superiori anche ai livelli precedenti alla pandemia.
Il turismo internazionale continua a rappresentare uno dei principali motori della crescita. Gli arrivi di visitatori stranieri aumentano infatti dell'11% e i pernottamenti del 12% rispetto all'anno precedente. I principali mercati esteri di provenienza sono Cina (14%), Germania (12%) e Francia (10%). Per quanto riguarda il turismo nazionale, il 38% dei visitatori arriva dalla Lombardia, seguita da Emilia-Romagna (9%), Piemonte (8%) e Veneto (8%).
Nel suo intervento il Dirigente della Direzione Generale Turismo di Regione Lombardia, Michele Sebastiano Barca, ha confermato il sostegno della Regione alla candidatura di Cremona a Capitale Italiana della Cultura e ha illustrato il percorso avviato per l'aggiornamento della Legge regionale sul turismo, attraverso un confronto con enti locali, associazioni di categoria e operatori del settore.
L'incontro si è concluso con un ampio momento di confronto durante il quale il funzionario regionale Luca Mambretti ha risposto ai quesiti posti dagli operatori presenti, confermando l'importanza di mantenere aperto un dialogo costante tra istituzioni e comparto turistico.
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commenti
Fabrizio
9 giugno 2026 12:19
Vedremo con l'Orio/Cremona bus come andrà se meglio o peggio il 2026. Per ora parte e arriva vuoto...
Destinasti 22.500 euro di pubblicità per riempirlo. Follie urbane.......
Luisella
9 giugno 2026 12:41
Chissà quanto ci costerà questo servizio!
Se pagavano il taxi a chi ne aveva davvero bisogno da e per Aeroporto/Cremona ci costava sicuramente meno!
La stampa tace? Mi sarei aspettata almeno un articolo con foto di Burgazzi la prima settimana di servizio. Aspettiamo che raccolga qualche passante per il solito articolo-pilotato che propaganda la grande affluenza di utenti (?) per un servizio che viaggia vuoto (nella realtà!).
La politica è diventata solo propaganda. Non è più un servizio pensato e realizzato per la collettività. Tanti soldi sprecati in cazzate e troppo pochi per le cose che servono davvero. Il buon padre di famiglia è stato sostituito dal pappone di turno che va in giro di bar in bar in Mercedes mentre a casa lascia i figli affamati.
marco
9 giugno 2026 12:48
Per Cremona questi risultati sono eccellenti e sarebbe da verificare la fattibilità di proporre ai turisti anche un piccolo tour guidato che possa offrire visite che possano spaziare dalle ville padronali alle chiese e musei per concludere con una gita in motonave sul fiume Po.