9 giugno 2026

Turismo, crescono arrivi e presenze in provincia. Con oltre 258 mila visitatori e più di 521 mila pernottamenti, il 2025 conferma i migliori risultati degli ultimi 10 anni. Cresce l'extralberghiero

Aumentano i turisti per Cremona e la sua provincia (+8% nel 2025) e in particolare crescono a doppia cifra (+11%) le presenze straniere, -Cina in testa- e la ricettività si adatta: aumentano del 10% infatti le strutture ricettive, con una fortissima prevalenza dell'extralberghiero, che rappresenta il 93% delle strutture e copre il 60% dei posti letto. E in questo contesto di crescita, la candidatura di Cremona a Capitale della Cultura 2029 sarebbe un driver importante per valorizzare l'intera provincia.

La provincia di Cremona conferma il proprio trend di crescita turistica e registra nel 2025 i migliori risultati dell'ultimo decennio. È quanto emerso durante l'incontro annuale promosso dalla Provincia di Cremona con le strutture ricettive e le locazioni con finalità turistiche del territorio, svoltosi nella Sala Consiliare di Corso Vittorio Emanuele II alla presenza dei rappresentanti della Direzione Generale Turismo, Marketing Territoriale e Moda di Regione Lombardia.

L'appuntamento, che ha registrato una significativa partecipazione di operatori del settore, rappresenta ormai un consolidato momento di confronto, aggiornamento normativo e condivisione dei dati turistici del territorio provinciale.

Ad aprire i lavori è stato il Presidente della Provincia di Cremona Roberto Mariani, che ha ringraziato i presenti e i rappresentanti regionali per la collaborazione istituzionale e per l'attenzione rivolta al territorio cremonese. "I dati che oggi presentiamo confermano una crescita importante del turismo provinciale e dimostrano come Cremona e il suo territorio stiano acquisendo una capacità attrattiva sempre più significativa. Accanto all'incremento dei flussi turistici registriamo infatti anche una crescita delle strutture ricettive, in particolare del comparto extralberghiero. Si tratta di risultati che premiano il lavoro svolto dagli operatori e dagli enti del territorio. In questo contesto, la candidatura di Cremona a Capitale Italiana della Cultura rappresenta un'opportunità straordinaria non soltanto per il capoluogo ma per l'intera provincia e per tutte le sue eccellenze culturali, paesaggistiche, produttive e turistiche".

Nel corso dell'incontro sono stati illustrati gli aggiornamenti normativi e procedurali relativi alla gestione delle attività ricettive. Sono stati anticipati i dati elaborati dall'Ufficio Statistica della Provincia di Cremona sulla base delle rilevazioni ISTAT relative all'anno 2025 confermando una crescita significativa sia dell'offerta sia della domanda turistica.

Le strutture ricettive censite sul territorio provinciale sono salite a 629, con un incremento di 63 unità rispetto all'anno precedente. Crescono anche i posti letto, che raggiungono quota 5.722 (+411), e le camere disponibili, aumentate di 169 unità per un totale di 2.673. La componente extralberghiera continua a rappresentare il segmento prevalente del sistema ricettivo provinciale: costituisce infatti il 93% delle strutture attive e il 60% dei posti letto disponibili, trainata soprattutto dalla crescita delle case e appartamenti per vacanze e delle locazioni turistiche. Gli alberghi attivi sono 45 e concentrano il 40% della capacità ricettiva complessiva.

Particolarmente positivi risultano i dati relativi ai movimenti turistici.

Nel 2025 gli arrivi hanno raggiunto quota 258.492, con un incremento dell'8% rispetto al 2024, mentre i pernottamenti sono stati 521.962, in crescita dell'11%. Si tratta dei valori più elevati registrati nell'ultimo decennio e superiori anche ai livelli precedenti alla pandemia.

Il turismo internazionale continua a rappresentare uno dei principali motori della crescita. Gli arrivi di visitatori stranieri aumentano infatti dell'11% e i pernottamenti del 12% rispetto all'anno precedente. I principali mercati esteri di provenienza sono Cina (14%), Germania (12%) e Francia (10%). Per quanto riguarda il turismo nazionale, il 38% dei visitatori arriva dalla Lombardia, seguita da Emilia-Romagna (9%), Piemonte (8%) e Veneto (8%).

Nel suo intervento il Dirigente della Direzione Generale Turismo di Regione Lombardia, Michele Sebastiano Barca, ha confermato il sostegno della Regione alla candidatura di Cremona a Capitale Italiana della Cultura e ha illustrato il percorso avviato per l'aggiornamento della Legge regionale sul turismo, attraverso un confronto con enti locali, associazioni di categoria e operatori del settore.

L'incontro si è concluso con un ampio momento di confronto durante il quale il funzionario regionale Luca Mambretti ha risposto ai quesiti posti dagli operatori presenti, confermando l'importanza di mantenere aperto un dialogo costante tra istituzioni e comparto turistico.


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commenti


Fabrizio

9 giugno 2026 12:19

Vedremo con l'Orio/Cremona bus come andrà se meglio o peggio il 2026. Per ora parte e arriva vuoto...
Destinasti 22.500 euro di pubblicità per riempirlo. Follie urbane.......

Luisella

9 giugno 2026 12:41

Chissà quanto ci costerà questo servizio!
Se pagavano il taxi a chi ne aveva davvero bisogno da e per Aeroporto/Cremona ci costava sicuramente meno!
La stampa tace? Mi sarei aspettata almeno un articolo con foto di Burgazzi la prima settimana di servizio. Aspettiamo che raccolga qualche passante per il solito articolo-pilotato che propaganda la grande affluenza di utenti (?) per un servizio che viaggia vuoto (nella realtà!).
La politica è diventata solo propaganda. Non è più un servizio pensato e realizzato per la collettività. Tanti soldi sprecati in cazzate e troppo pochi per le cose che servono davvero. Il buon padre di famiglia è stato sostituito dal pappone di turno che va in giro di bar in bar in Mercedes mentre a casa lascia i figli affamati.

marco

9 giugno 2026 20:01

Ma quanta stizza contro un servizio che va incontro alle esigenze di chi vuole andare tranquillo in pullman a Bergamo senza svenarsi in benzina,pedaggio e parcheggi e magari non se la sente di guidare.
Poi la storiella dei papponi che girano in mercedes sta' come i cavoli a merenda con l'articolo.
Se ha dei problemi con loro affari suoi,vada a redimerli ma non penso sia colpa dell'avvio del pullman per Orio al serio.

marco

9 giugno 2026 12:48

Per Cremona questi risultati sono eccellenti e sarebbe da verificare la fattibilità di proporre ai turisti anche un piccolo tour guidato che possa offrire visite che possano spaziare dalle ville padronali alle chiese e musei per concludere con una gita in motonave sul fiume Po.

Blek

9 giugno 2026 13:15

Proporrei un tour che parta dal Parco Levi Montalcini in corso di rissa diurna con lancio di bottiglie e chiavi monouso ad personam all' ingresso del supermercato,,quindi una sosta in stazione tra "sbandati " vari in cerca di risse con sfoggio di cazzotti alla prima occhiata sospetta per poi trasferirsi in centro di notte dove tra ubriachi al volante e baby gang armate di coltello in doppia rissa, l'atmosfera si anima ulteriormente suscitando somma ilarità nei turisti..

marco

9 giugno 2026 19:29

La situazione è così in tutte le e città e paeselli italiani e lo sai che non cambierebbe nulla se al comando del Comune finisse l'opposizione.
La soluzione la conosciamo tutti tranne una parte di politica che insiste a tenere chiusi gli occhi .
Quello che hai scritto non intacca i risultati ottenuti.
Adesso a Milano ci sono le bande latino americane noi i minori arrivati dall'Egitto che fanno danni e che quando vengono presi vanno in comunità per non combinare niente.
Rimpatri,rimpatri, rimpatri sono la sola soluzione.
Chi delinque deve essere rimpatriato e non ottenere un blando avviso orale o daspo .
Ci arriveremo ma sarà tardi.
Oramai abbiamo una città divisa in comunità che non si parlano e continuano a vivere estraniate da tutto.
Speriamo nei nuovi giovani italiani nati da coppie straniere e istruiti non nei maranza ignoranti che si nutrono di birra,violenza e che si autoemarginano.
Poi se ha delle soluzioni....

Blek

9 giugno 2026 22:23

Innanzitutto una maggiore severità della legge e l'abolizione della minore età come scusante per non pagare dei propri misfatti. A partire dai 13 anni almeno equipararli agli adulti in quanto capaci di intendere e volere. D'altronde a el Koudri, il terrorista di Modena, diedero la cittadinanza italiana a 14 anni,mentre la legge prevede 18. Abolizione quindi delle misure "idiote " come il Daspo, l' allontanamento dal quartiere, l' avviso orale che servono solo a ritardare le vere punizioni per i mascalzoni. Riguardo ai rimpatri sarebbe la soluzione ideale ma non è facilmente praticabile perché bisogna accordarsi coi paesi d'origine che comunque non vale per gli italiani acquisiti di seconda terza generazione e via discorrendo. Meglio allora il trasferimento in paesi terzi come potrebbe essere l'Albania ,ma questo sempre necessita di un accordo tra i due paesi. Quindi Abolizione della cittadinanza rispetto a reati recidivi o gravi,di modo che questi signori diventano meritatamente cittadini del nulla. Ripristino delle nostre tradizioni. Crocifisso e tricolore assieme in aule scolastiche ospedali tribunali e luoghi pubblici vari a riaffermare con forza le nostre radici senza farci intimorire o cadere nel tranello del rispetto delle idee altrui. Sono loro che venendo qua devono rispettare leggi e tradizioni. Incentivare l'uso della lingua italiana e obbligarla in riunioni pubbliche per stranieri fosse anche per pregare perché tutto deve essere trasparente....

marco

10 giugno 2026 05:45

Per gli italiani di seconda o terza generazione da famiglie immigrate il problema è che non intendono rinunciare alla cultura della violenza,limitazione della liberta' alle donne e lotta e avveraione all'Occidente del quale propagandano la conquista armata con la guerra santa.
E passano il tutto ai figli che poi finiranno per compiere qualche cosa di illecito e andare in comunità in galera..
Sono una minoranza che non viene emarginata o condannata dai connazionali.
E questo è gravissimo .

Elena

9 giugno 2026 14:03

Tutta questa spataffiata per giustificare la candidatura di Cremona a Capitale della Cultura 2029? Cominciate ad essere più gentili nei bar/ristoranti e tenetrli aperti quando i turisti arrivano (la domenica molti sono chiusi!) Già questo sarebbe un driver importante per valorizzare l'intera città e provincia.

marco

9 giugno 2026 19:51

La gentilezza è una cosa che si ha e non la vende il comune mi pare.
Stia serena, avrei capito di più un commento su come togliere il questuante fisso che importuna con il piattino i turisti e i cittadini piazza Duomo oppure è contenta della sua presenza .

valentina

9 giugno 2026 14:35

Tutto stupendo,evviva il turismo a Cremona ma che turismo è quello che porta a parcheggiare due pullman da granturismo il mercoledì pomeriggio in seconda fila in via Platina(?) Dove vengono scaricati i bagagli in mezzo alla strada bloccando il traffico e ripete la stessa operazione la mattina successiva ( ore 8 del giorno dopo )sempre in via Platina, per caricare bagagli e turisti,sempre in doppia fila ? Ma perché arrivano fin lì creando disagio alla circolazione e non vanno nell'apposito piazzale in via Mantova zona comando dei vigili? Ma tutto ciò è consentito? E se non lo è, perché viene tollerato? Ok gli alberghi sono in centro ma che si facessero una passeggiatina che fa solo bene e cosi vedono anche qualche altra parte della città e non solo piazza del Duomo (certamente la cosa più bella) e la camera dell'hotel

marco

9 giugno 2026 21:52

Olapeppa, con tutti i problemi che ha Cremona lei si va ad indignare per due pullman che alle 8 di mattina scaricano dei bagagli e poi se ne vanno e solo perché abita in via Platina?????
Si indigni piuttosto perché il mercoledì e al
sabato davanti all'entrata di Palazzo Vescovile con vicino Museo Diocesano ed entrata al Duomo sono parcheggiati i furgoni che cuociono il pollo e pesce fritto e vi rimangono delle 8 alle 14.
Ma per favore.......