Urla e richieste d’aiuto in un condominio a Cremona: arrestato un uomo con precedenti. La donna trovata con segni di violenza anche sul volto
La Polizia di Stato di Cremona, nella giornata del 25 novembre 2025, ha tratto in arresto un uomo italiano, maggiorenne e residente in città, per i delitti di maltrattamenti e lesioni aggravate ai danni della propria compagna.
Grazie alla chiamata al 112, effettuata da un utente che sentiva le grida e le richieste di aiuto da parte della donna, la Volante è riuscita ad arrivare in pochissimi minuti nell'indirizzo indicato: lì, nel cortile condominiale, la vittima è stata trovata in lacrime con evidenti segni di lesioni sul volto.
Subito gli Agenti hanno raggiunto l'appartamento della coppia, ancora in disordine dopo l'accaduto, e hanno trovato l'uomo sulla porta ad attenderli con ostilità, mentre continuava a inveire contro la donna e contro gli stessi operatori.
Quindi, mentre la donna è stata subito affidata al personale del 118 per le cure del caso, l'uomo, già gravato da numerosi precedenti, è stato arrestato per i delitti sopra elencati e, una volta redatti gli atti a suo carico, è stato tradotto presso la locale casa circondariale in attesa dell'udienza di convalida
Si evidenzia che si tratta di fatti in attesa di giudizio definitivo e per i quali, nei confronti dell'indagato, sussiste la presunzione di innocenza.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
commenti
Chicca
26 novembre 2025 11:24
Ci vogliono delle leggi severe contro questi bastardi, non divieto di avvicinamento! Cominciamo a metterli in prigione e ogni giorno bastonate ,vedi come cambiano!
Danilo
26 novembre 2025 12:42
Niente paura: domani un magistrato lo manda ai domiciliari e voi vi chiederete dove? dove vive la donna maltrattata.
Stefano
26 novembre 2025 12:50
Sull ' " italiano" poi, cibo sarebbe da specificare. Suona male non farlo. Luogo di provenienza, socialità di appartenenza...
marco
26 novembre 2025 13:16
È inutile....chi è pericoloso per una donna e magari ha precedenti di violenze deve andare in carcere senza attenuanti o permessi premio e il più a lungo possibile valutando poi se è il caso di liberarli.
Non servono percorsi di recupero o comunità perché poi ritornano per uccidere ed è difficile fermarli.
Stefano
27 novembre 2025 06:25
Certo la presunzione di innocenza è allora perché non si sono usate le stesse cautele per il dottor Sgroi che analogamente non è stato ancora condannato. Anzi la sua faccia a caratteri cubitali sui giornali. Perché è un politico? Ah perché i reati come danni alle persone valgono meno se a farli è un cittadino comune o per altri motivi? In fondo questo signore si dice che aveva molti altri precedenti quindi proprio uno stinco di santo non era. Quindi, due pesi e due misure a favore dei delinquenti incalliti?