Vende i botti di Capodanno senza autorizzazione: a Soresina il titolare di un esercizio commerciale è stato denunciato. Sequestrati oltre 3 chili di petardi altamente pericolosi
Tema di grande attualità purtroppo in questi giorni di festa sono i fuochi d'artificio e la loro gestione, spesso non adeguata alla pericolosità del materiale che viene maneggiato con estrema disinvoltura, senza rendersi conto dei danni che ne possono derivare. E'successo anche nel nostro territorio, in particolare a Soresina, dove un uomo di 58 anni, titolare di un esercizio commerciale, è stato denunciato a piede libero dai Carabinieri della Stazione locale per la vendita di fuochi d'artificio senza le previste autorizzazioni.
Proprio nella giornata dell’ultimo dell’anno infatti i militari, nell’ambito dei vari controlli che vengono effettuati a ridosso della festività di capodanno, si sono presentati presso questo esercizio commerciale del centro cittadino, appurando che numerose scatole di fuochi d’artifici (in particolare quelli di categorie F2) erano in vendita all’interno del negozio e su richiesta delle relative autorizzazioni il titolare presente non ha saputo fornire nulla ai Carabinieri.
Pertanto tutto il materiale in vendita, circa 219 articoli, venivano posti sotti sequestro dai militari, ed il titolare veniva deferito all’Autorità Giudiziaria di Cremona per “commercio di materie esplodenti”.
La pericolosità viene evidenziata anche dal dato allarmante della polvere pirica contenuta all’interno del materiale sequestrato: quasi ben 3 chili e mezzo, dato che sottolinea l’estrema pericolosità di questi petardi se non gestiti e custoditi secondo le normative in vigore.
Questo episodio evidenzia l'importanza dei controlli in occasione della festa di capodanno, dove ogni anno, in ogni parte d’Italia, si contano numerosi feriti. Infatti il materiale in vendita abusiva è spesso custodito senza particolare cura e accatastato in decine di scatoloni, con tutti i pericoli connessi. L’obiettivo dei controlli è certamente quello di scongiurare il verificarsi di incidenti, sia per chi vende i prodotti ma soprattutto per gli utilizzatori finali, spesso inconsapevoli delle semplici regole da rispettare per un uso sicuro dei fuochi d’artificio.
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