5 giugno 2026

Ventura piccato, punta il dito contro Ancorotti e chiama in causa Giorgia Meloni. “Ancorotti replica in FdI le peggiori dinamiche che hanno caratterizzato la sua lunga permanenza in Forza Italia"

Prosegue con un botta e risposta la disputa tra il Presidente Provinciale di Fratelli d'Italia Marcello Ventura e il Senatore in quota Fdi Renato Ancorotti a seguito dei pesanti dissidi interni al partito, venuti a galla con l'asse FdI - PD nelle liste per le elezioni del collegio dei sindaci di Padania Acque ed esplose in documenti di dissenso e una vera e propria dichiarazione di sfiducia verso Ventura, sottoscritta ieri da Ancorotti e da altri 28 amministratori locali in quota FdI.

Oggi Ventura risponde direttamente ad Ancorotti con toni pesanti, rimandando al mittente tutte le accuse, anzi puntando a sua volta il dito contro il senatore cremasco che si era rivolto ai vertici del partito. Ventura fa di più e chiama in causa direttamente Giorgio Meloni, in un'escalation che pare sempre più una vera e propria prova di forza.

Queste le sue parole:

 "Spiace constatare come il senatore Renato Ancorotti continui a riproporre all’interno di Fratelli d’Italia quelle stesse dinamiche mediatiche e personalistiche che hanno contraddistinto la sua lunga esperienza in Forza Italia. Una modalità di fare politica fondata sulla pressione attraverso i giornali, sulle polemiche pubbliche e sui continui tentativi di delegittimazione degli organismi democraticamente eletti del partito. È un atteggiamento che oggi viene replicato con la stessa impostazione anche all’interno di Fratelli d’Italia, con il solo risultato di indebolire il partito e offrire argomenti a chi, da anni, tenta di ridimensionarne il ruolo politico e amministrativo nella nostra provincia.

L’articolo pubblicato questa mattina rappresenta l’ennesimo capitolo di una strategia che nulla ha a che vedere con il confronto politico e molto invece con ambizioni personali che vengono sistematicamente anteposte agli interessi della comunità di Fratelli d’Italia. Da tempo il senatore Ancorotti lavora alla costruzione di documenti, raccolte firme e iniziative finalizzate a mettere in discussione la guida provinciale del partito. Tuttavia, al di là dei titoli e della grancassa mediatica, emerge una realtà ben diversa da quella che si vorrebbe rappresentare: siamo di fronte all’iniziativa di un gruppo circoscritto di amministratori, in gran parte non in regola con l’iscrizione al partito, che ha tutto il diritto di esprimere le proprie opinioni ma non può arrogarsi il diritto di parlare a nome dell’intera provincia o dell’intera comunità politica di Fratelli d’Italia.

Ancora una volta si tenta di colpire un Coordinamento Provinciale regolarmente eletto e pienamente legittimato dagli organismi statutari. Un atteggiamento che appare sempre più come il tentativo di ottenere attraverso la pressione mediatica ciò che non si riesce a conquistare attraverso il confronto politico e democratico. Colpisce inoltre che il senatore Ancorotti non sembri rendersi conto di come queste continue uscite pubbliche finiscano per rafforzare proprio quelle forze politiche alleate che per anni hanno cercato di marginalizzare Fratelli d’Italia, senza mai riconoscerne adeguatamente il consenso, il radicamento e il valore politico sul territorio. Nel tentativo di accreditarsi presso tali interlocutori, finisce per arrecare un danno alla stessa comunità politica alla quale appartiene. Una condotta che rischia di trasformarsi oggettivamente in una sorta di “quinta colonna” degli interessi di chi vorrebbe una Fratelli d’Italia più debole, meno autorevole e meno determinante negli equilibri del centrodestra provinciale.

La politica, però, dovrebbe essere altro. Dovrebbe essere confronto negli organismi competenti, rispetto delle regole, assunzione di responsabilità e capacità di costruire sintesi nell’interesse della comunità politica. Per questa ragione, a breve sarà convocato il Coordinamento Provinciale, all’interno del quale sarà possibile approfondire nel merito tutte le questioni e le osservazioni sollevate. Sarà un momento di confronto serio e responsabile, perché Fratelli d’Italia non ha paura del dibattito interno quando questo viene affrontato nelle sedi opportune e con spirito costruttivo. Quel confronto dovrà essere anche l’occasione per ribadire con chiarezza i principi di correttezza, lealtà, responsabilità e disciplina che devono caratterizzare una classe dirigente matura.

A maggior ragione in un territorio come il nostro, dove Fratelli d’Italia rappresenta il principale partito del Paese e ha il dovere di esprimere comportamenti all’altezza della responsabilità che gli elettori gli hanno affidato. Per questa ragione ritengo opportuno coinvolgere direttamente il Presidente nazionale di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, affinché possa essere pienamente informata delle dinamiche in corso e contribuire a una valutazione che metta al centro esclusivamente l’interesse del partito e della sua comunità politica.

Per quanto mi riguarda, continuerò a lavorare per l’unità e il rafforzamento di Fratelli d’Italia, senza farmi distrarre da polemiche costruite ad arte o da iniziative che rispondono più a logiche personali che a reali esigenze politiche. Se il senatore Ancorotti ritiene davvero di avere questioni politiche da porre, rinnovo pubblicamente la mia disponibilità a un confronto aperto davanti agli iscritti, agli amministratori e ai cittadini. È arrivato il momento della chiarezza. Non delle manovre. Non delle polemiche costruite sui giornali. Non delle ambiguità".

Marcello Ventura Presidente Provinciale Fratelli d’Italia – Cremona

Michela Garatti


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commenti


Innominato

5 giugno 2026 14:37

Ora ho capito perché Gioggia oggi non è andata nei Balcani a discutere fell'Ucraina e ha finto di perdere l'aereo !
Doveva pensare a chi dare ragione se ad Ancorotti o a Ventura altrimenti come fanno a rieleggere la Santa nel collegio di Cremona ?
(Santanchè pardon )

Gianmario

5 giugno 2026 16:47

Si evince chiaramente che a Ventura non interessa nulla dell'orientamento dell'elettorato di FdI. Futuro Nazionale se ne avvantaggerà. Le riflessioni postume serviranno a poco.
Un coordinatore provinciale, se non coordina tenendo assieme un partito, serve a poco ed anzi risulta persino dannoso.
Solo per questa ragione dovrebbe essere esonerato dal suo ruolo. Gli accordi col PD rappresentano semmai una aggravante. Spero in miti consigli ed azioni conseguenti.

Giuseppe

5 giugno 2026 17:07

Se FdI vuole salvare l'onore di quello che rimane bisogna azzerare tutto ,togliere il vecchio e il nuovo . La situazione deve essere presa in mano direttamente da Roma , altrimenti ben venga Vannacci

Pierpa

5 giugno 2026 17:41

Stanno preparando le fucilazioni del 25 luglio. Aspettando Vannacci volano gli stracci.

Tommaso

6 giugno 2026 06:17

Gli accordi folli col PD li ha fatti Ventura. Non capisco la sua irritazione verso Ancorotti che si è fatto solo portavoce di un disagio diffuso.
Credo sarebbe opportuno e salutare un suo passo indietro, Presidente Provinciale!

Valentina

6 giugno 2026 06:21

Marcello non chiamare Giorgia. Chiama Elena Ethel Schlein, detta Elly che è pronta a darti ascolto e anche qualche dritta per proseguire il proficuo rapporto col PD cremonese!

Gianni

6 giugno 2026 06:55

Caro Ventura, le forze politiche di sinistra non solo per anni hanno cercato di marginalizzare Fratelli d’Italia ma la stanno usando per perseguire i propri scopi dalle elezioni dei sindaci di Crema e Cremona a quella del presidente della provincia. Non so a che gioco tu stia giocando, ma sembri essere l'unico a non aver capito nulla...

Maria

6 giugno 2026 07:50

Vorrei solo sapere da Ventura se il parere degli elettori è falsamente ascoltato solo poco prima delle elezioni per ottenere i voti e poi poter fare una volta eletti i propri porci comodi o cosa? Io ho votato FdI non il PD. Se ci sono mercenari la porta è aperta!

Mirko

6 giugno 2026 08:05

I politici del dopoguerra erano persone di grande spessore, con una cultura profonda e motivati da una ideologia o da un ideale, credevano in quello che facevano. Per dire, un Togliatti sapeva di greco e di latino e sfoggiava entrambi quando ne aveva l'occasione. Le nuove leve dovevano passare attraverso un duro tirocinio, ma prima di tutto dovevano aver studiato tanto e bene. Credo che il parallelo con i politici di oggi, tutti e di ogni partito, sia abbastanza avvilente. A rileggere gli strafalcioni e l'ignoranza mostrata dai politici nostrani anche negli ultimi discorsi pubblici del 25 aprile e del 2 giugno lo mostrino con evidenza.
Pizzetti, Virgilio, Mariani, Ventura, Ancorotti tutti facce...... della stessa medaglia scadente, ignorante, priva di ideali e alla ricerca solo dello stipendio e degli affari.....propri! Che schifo!

Gaia

6 giugno 2026 11:34

https://andreavirgiliosindaco.it/wp-content/uploads/2024/05/Andrea-Virgilio-Sindaco_Programma-elettorale_Elezioni-amministrative-Cremona-2024.pdf
Quali di questi punti programmatici ti piacevano di più, Ventura, per averli preferiti a quelli del Centrodestra?

Antonio

6 giugno 2026 11:42

È stata completata la riqualificazione del complesso immobiliare di via Vecchia 7 a Cremona, con la realizzazione di 14 alloggi SAP (Servizi Abitativi Pubblici) completamente rigenerati dal punto di vista energetico, architettonico e ambientale. L’intervento si inserisce nel più ampio progetto di rigenerazione dell’area Frazzi ed è stato inizialmente finanziato attraverso il bando PINQuA e successivamente confluito nel PNRR.
Alla cerimonia di inaugurazione, hanno partecipato il sindaco Andrea Virgilio, la vicesindaca Francesca Romagnoli, l’assessore alle Opere Pubbliche Paolo Carletti, l’assessora alle Politiche Sociali e Fragilità Marina Della Giovanna e Marcello Ventura. 👏👏👏👏👏👏

Loris

6 giugno 2026 16:00

Il gruppo anti-Ventura: «In merito alle recenti dichiarazioni apparse sulla stampa da parte del consigliere regionale Ventura, il gruppo ritiene di non avviare alcuna replica ufficiale giudicando i contenuti dell’articolo di una pochezza politica tale da non meritare spazio nel dibattito pubblico. Il gruppo preferisce investire il proprio tempo e le proprie energie per tutelare il partito».
Aspettando le dimissioni...