29 marzo 2026

Lettera aperta al dott. Paolo Bodini. Il ruolo della società civile e la scelta sul futuro dell’Ospedale di Cremona

Gentile dott. Paolo Bodini,

abbiamo letto con attenzione il Suo recente intervento pubblicato su CremonaSera, nel quale richiama il ruolo della società civile come elemento fondamentale per mantenere un equilibrio nei confronti del potere dei partiti e delle maggioranze politiche, ricordando come le regole fondamentali debbano nascere da processi condivisi, trasparenti e basati su un confronto reale tra le diverse posizioni.

Le scriviamo perché le Sue parole ci hanno riportato alla mente un dibattito pubblico sul futuro dell’ospedale di Cremona, al quale Lei partecipò insieme ad altri medici cremonesi in una trasmissione dell’emittente CR1 nel giugno 2020. In quella occasione, il punto centrale del Suo intervento – e di quello dei Suoi colleghi – non era contrario per principio al nuovo ospedale, ma la necessità che una decisione così importante fosse preceduta da un serio confronto tecnico ed economico tra le possibili alternative, e quindi tra la costruzione di un nuovo ospedale e la riqualificazione dell’ospedale esistente.

A distanza di anni, il nodo centrale sembra essere rimasto esattamente questo: non tanto “nuovo ospedale sì o no”, ma se la decisione sia stata presa dopo un confronto comparativo completo e pubblico tra le alternative, oppure se la scelta sia stata di fatto assunta a monte e solo successivamente supportata da studi relativi alla sola nuova costruzione.

Si tratta di un tema che non riguarda una posizione politica, ma il metodo con cui si assumono decisioni pubbliche di enorme impatto economico, sanitario e urbanistico per il territorio. Proprio per questo motivo, richiamando le Sue stesse parole sul ruolo della società civile nel “frenare il potere dei partiti” e nel richiamare tutti al rispetto di procedure corrette e trasparenti, Le chiediamo se non ritenga oggi opportuno intervenire pubblicamente su questo tema, chiedendo anche Lei, con la Sua autorevolezza di medico e di ex Sindaco, che venga reso pubblico un confronto tecnico-economico completo tra le due alternative prima che vengano assunte decisioni definitive e irreversibili.

Riteniamo che questo non significhi schierarsi a favore o contro il nuovo ospedale, ma semplicemente chiedere che una decisione di questa portata venga presa dopo aver messo a confronto, in modo trasparente e documentato, tutte le possibili soluzioni, nell’interesse della città e del sistema sanitario cremonese.

È un tema di merito, ma prima ancora è un tema di metodo e di corretto funzionamento delle istituzioni.

Con stima,

Movimento per la Riqualificazione dell’Ospedale di Cremona


© RIPRODUZIONE RISERVATA




commenti


Gianni

29 marzo 2026 07:38

I politici considerano gli elettori come un "piccolo fastidio periodico legato alle consultazioni elettorali" e non come una risorsa democratica, salvo poi invocare la "democrazia culturale" quando si rimane esclusi da taluni processi, in particolar modo da quelli economici di gestione delle risorse o di spartizione di utilità.
Questo è, da sempre, il limite della politica locale e nazionale che non vuol "crescere" con i cittadini e per i cittadini ma si accontenta di vili accordi mercantili senza preoccuparsi d'altro.