Giampaolo: “Successo importante per continuare a giocarcela”
Mister Marco Giampaolo è intervenuto in conferenza stampa al termine di Cremonese-Pisa, sfida valida per la 36ªgiornata di Serie A Enilive. Ecco le sue dichiarazioni al completo.
Mister, qual è l’umore nello spogliatoio?
“Nello spogliatoio non sono entrato, sono andato nel mio e ho fatto la doccia perché oggi ho giocato anche io. Alla squadra ho detto che oggi il biglietto era di sola andata. Per mantenere accesa la fiammella bisognava soltanto vincere. Serviva mettere contenuti passionali, tecnici, di personalità… Quando devi vincere per forza è così. Ma è una condizione che ci siamo creati noi, non ci sono altri responsabili. Bisognava vincere per continuare a crearsi l’opportunità di giocarsela fino all’ultimo minuto dell’ultima partita. Questo è l’obiettivo”.
Cosa ha detto ai ragazzi nell’intervallo? La partita si è chiusa poco dopo…
“Che bisognava segnare il secondo gol e non tenere la partita in bilico, perché si sarebbe potuta complicare. Poi l’avversario è rimasto in nove, ma queste gare non vanno tenute in bilico”.
Quanto conta l’aspetto mentale in vista delle ultime due partite?
“È la componente più importante per un calciatore, la più determinante. Chiaro, una responsabilità e un fardello ci sono, ma devi essere consapevole che bisogna farci i conti senza scappare. Ai calciatori dico spesso di giocare la partita e non di farsi giocare, perché in quel caso si è spettatori e non protagonisti: per vincere serve fare qualcosa in più. So che ci sono difetti sui quali lavorare, ci lavoreremo. La squadra doveva vincere e ha vinto, stavolta le facciamo i complimenti. Non possiamo tornare indietro, io ho tantissimi rimpianti sulla mia gestione ma non posso tornare indietro. Bisogna convivere con questa amarezza, ma allo stesso tempo mi aggrappo alla piccola possibilità che c’è nonostante il vantaggio dell’avversario. Intanto però la prossima partita avrà qualcosa in palio”.
Grassi e Barbieri hanno fatto una partita di grande sacrificio…
“Parto dicendo che la prova collettiva è stata fatta con serietà, e questo è importante. Grassi e un giocatore che sa stare bene in campo, ha tante belle caratteristiche, ma deve crescere e migliorare sotto l’aspetto psicologico. Per me è un giocatore che con più autostima sarebbe più produttivo. Deve migliorare sotto quell’aspetto, glielo dico con affetto perché è un ragazzo serio. Barbieri è un giocatore generoso, ma deve essere più ordinato. È un assaltatore di prima linea, deve imparare a non farsi del male nelle azioni offensive. È giovane, ha risorse, non somatizza gli errori ma anzi prende e riparte. Ha margini e deve migliorare”.
Oggi ha schierato Vardy. dal primo minuto. Quanto conta la sua presenza?
“Vardy è giocatore, ha le qualità e le caratteristiche del giocatore. Poi ci sono i giocatori normali, ma lui non è banale, fa sempre qualcosa di diverso con chiavi di lettura diversa. Ho allenato tanti attaccanti che hanno qualcosa in più, Vardy ha una carriera che parla per lui e se giochi a quei livelli qualcosa di diverso c’è. Mi spiace di averlo avuto solo a Parma e nelle ultime due”.
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