La Dossenata, in stile Dante Alighieri di Luigi Dossena: "Nella mia parodia della Divina Commedia in salsa leghista, Salvini è agli inferi"
"A perdifiato. L'anno prima delle elezioni sarà una corsa senza soste, senza riposo. Per Matteo Salvini e per tutta la Lega. Per lui perché l'obiettivo è già ben fisso nella mente e si chiama Viminale. Ma anche nel partito, con una legge elettorale con (presumibilmente) un proporzionale puro, si tratterà di correre per dimostrare quanto si vale: collegi sicuri addio". Così, nei giorni scorsi, sul Corriere della Sera, ripreso da Dagospia, il giornalista Marco Cremonesi ha scritto in merito al ministro dei Trasporti, ma soprattutto, leader della Lega, Matteo Salvini. Ebbene, se il CorSera, "piazza" Salvini sulle pista del Viminale, lo storico, ricercatore, vignettista, caricaturista, organizzatore di eventi e opinionista cremasco Luigi Dossena, romantico leghista della prima ora, Matteo, nella sua nuova proposta culturaleditoriale, tra storia, caricature a realtà, una bel tomo in lavorazione, dedicato a vicende leghiste, dove lo vede, Salvini: "Nella mia rivisitazione della Divina Commedia, dedicata alla Lega, il ministro lo metto all'inferno, con Giorgia Meloni, speranza politica europea e il mio amico Giancarlo Giorgetti, per me da Quirinale, sulle sue tracce per salvarlo. Il mio Umberto Bossi e Roberto Maroni li ho dipinti e commentati in paradiso invece".
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