22 febbraio 2026

I fans di "Call me by your name" meritano pannelli ad hoc per scrivere in santa pace sui muri. L'assessore Cardile ci pensa. In arrivo un museo sul film di Guadagnino?

"Arrivano ragazze e ragazzi da tutto il mondo aprono qui i loro sentimenti, raccontano ciò che il film ha acceso in loro. In alcuni casi li ha aiutati a trovare il proprio orientamento sessuale. Serve una cosa bella: lasciare un segno per la città, preservando la dimensione analogica delle scritte".

Così ha parlato con la redazione del quotidiano La Provincia, l'assessore alla Cultura di Crema, Giorgio Cardile, ragazzo in gamba. A cosa si riferisce Cardile? I tanti fan di Call me by your name, il film di Luca Guadagnino, tutti i giorni, provenienti da ogni dove, arrivano nella capitale del Granducato del Tortello, appunto sulle tracce dei protagonisti del filmone "Chamami col tuo nome". E tanto il 'portone dell'amore' di vicolo Marazzi, dove Elio e Oliver si baciano la prima volta, quanto le vicine mura del palazzo comunale sono riempite di scritte, dediche disegni e slogan dei fans del lungometraggio di Guadagnino. Ebbene, l'assessore, come aveva auspicato, su queste pagine, tempo fa lo storico Luigi Dossena, parlando col quotidiano locale ha detto che l'intenzione sarebbe quella di creare un museo diffuso, piazzando nelle vie del film pannellature removibili su cui gli appassionati a Elio e Oliver possano continuare a scrivere, in modo da salvaguardare i muri. Particolare non indifferente: i pannelli, una volta pieni di parole, non finirebbero in magazzino, ma potrebbero verrebbero conservati, magari in una sezione dedicata agli appassionati del film al museo o da altre parti, o venduti all'asta per progetti benefici. Ricordate cosa aveva detto Dossena? Ecco un sunto delle sue dichiarazioni: "Non è giusto che le mura comunali vengano riempite di scritte, bisognerebbe mettere pannelli appositi". E il buon Cardile sta lavorando a un qualcosa di simile. 


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