La Vhit Robotics, divisione della storica azienda di Offanengo, è un laboratorio d'avanguardia nel futuro. E tanti ne parlano e ne osservano la continua evoluzione...
La Vhit di Offanengo, storica azienda cremasca della componentistica automotive guidata da Corrado La Forgia, parte del gruppo internazionale Weifu, come ha sottolineato industriaitaliana.it, appassionatamente è un laboratorio d'avanguardia, aperto sul futuro. "La robotica mobile non è solo una promessa futura, ma una realtà capace di generare già oggi un indotto virtuoso di competenze e produttività immediata", spiega Alessandro Fauda, innovation manager responsabile di Vhit Robotics. Amr specializzati, cani a quattro zampe, robot antropomorfi, su ruote e bipedi. Ecco la roadmap verso la robotica mobile, umanoide e collaborativa. Un percorso che si articola attraverso la progressiva adozione di robot per l'intralogistica, per l'assemblaggio e per attività di controllo e ispettive.
L'ambizione è diventare un punto di riferimento della robotica per l'intero ecosistema manifatturiero, offrendo non solo macchine, ma servizi e attività di system integration capaci di guidare partner e clienti verso le nuove frontiere dell'automazione collaborativa. Obiettivi che per essere realizzati necessitano di un ecosistema collaborativo, che si sviluppa in due direzioni: da una parte la partnership con Bosch Sds (Software Digital Solutions), la divisione globale del gruppo Bosch focalizzata sullo sviluppo di soluzioni Industrial IoT; dall'altra la partnership con i fornitori globali della robotica industriale di nuova generazione.
Il percorso verso la robotica evoluta in Vhit-Weifu inizia dai robot di servizio, dispositivi progettati per operare in stretta collaborazione con l'uomo all'interno di ambienti dinamici. Sistemi che non sono più confinati dietro gabbie di sicurezza, ma che si muovono liberamente per eseguire compiti intralogistici, di trasporto materiali e persino di pulizia. "In ambienti caratterizzati da ampie superfici e zone difficili da raggiungere è ormai fondamentale avere macchine che sollevano l'uomo da lavori faticosi e noiosi, garantendo standard di igiene elevati", osserva Fauda, che sottolinea come l'adozione di queste tecnologie risponda alle criticità sistemiche del manifatturiero moderno ovvero la difficoltà di reperimento del personale e l'alto tasso di turnover in mansioni usuranti o ripetitive. "I robot garantiscono una continuità di servizio che il mercato del lavoro attuale fatica a offrire, migliorando al contempo standard qualitativi".
Particolare non indifferente: la versatilità dei robot a quattro zampe nelle ispezioni industriali e nel monitoraggio di ambienti non strutturati, visto che la sicurezza è un capitolo importante al giorno d'oggi, è una risorsa squarciante. Vhit-Weifu sta investendo anche nella progettazione di componentistica proprietaria, concentrandosi in particolare sui giunti (articolazioni). Per concludere il giunto è il cuore del robot e la sua progettazione per macchine mobili presenta sfide radicalmente diverse rispetto alla robotica industriale fissa. Un robot mobile, infatti, deve fare i conti con due vincoli ferrei: il peso e l'autonomia energetica.
Fra i robot attualmente distribuiti da Vhit ci sono modelli destinato al settore della ristorazione, che svolgono il compito dei camerieri. Simili robot, ma adattati a differenti esigenze, sono disponibili anche per la logistica.
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