22 agosto 2026

Senza il romanzo di Roberta Schira è stata un’estate spenta. Ma in autunno arriverà una uova storia scritta dalla scrittrice che ha reso pop la critica gastronomica

“Ogni tanto lo sguardo ha bisogno di andare lontano. Io però non amo le immagini ferme.
Per questo, tra le cose che preferisco, c’è guardare il mare mosso. Come in questi giorni. Come in questo agosto.
Un agosto senza vacanze, passato a lavorare su due progetti che mi stanno a cuore: un romanzo che uscirà a fine settembre e un altro progetto che, più o meno negli stessi giorni, verrà alla luce.
Credo di aver capito una cosa. Quando si fa un lavoro con una forte componente artistica, la vacanza non esiste davvero. Esiste un lavoro che, in certi momenti, smette perfino di sembrare lavoro. E allora uno non sa più se sta lavorando o riposando, e forse è giusto così.
Mi sono impegnata molto. Come andrà, non lo so.
La colpa è di Omero, che mi sto rileggendo in questi giorni, e di una sua frase che torna e ritorna, come un’onda: ‘Le cose future stanno sulle ginocchia degli dèi.’
Che è anche un buon motivo per restare qui, a guardare il mare che non sta mai fermo. Proprio come me”.
Così ha postato via social Roberta Schira: giornalista, scrittrice, critica gastronomica, Gran Maestra della Confraternita del Tortello Cremasco…



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