10 gennaio 2026

Al Cinema Filo il video-diario sperimentale "BLU, o gli amici di camicia" di Luigi Cazzaniga luned' 12 gennaio

Una special preview d’eccezione arriva al Cinema Filo di Cremona lunedì 12 gennaio 2026 alle ore 18, con la proiezione del video diario di Luigi Cazzaniga, un’opera sperimentale che attraversa luoghi, persone e coincidenze.

Interamente girato e montato dallo stesso Cazzaniga, il film è prodotto da ZEBLW New York e Massimo Moratti e si configura come un vero e proprio “one man movie”: una ricerca personale e insieme antropologica che si muove tra Cremona, New York e la Francia, seguendo un filo narrativo fatto di sincronismi, incontri e rimandi simbolici, spesso legati al colore turchese, elemento ricorrente e suggestivo.

Il risultato è una video-ricerca antropologica che sfugge alle definizioni tradizionali, collocandosi tra under e upper-ground, tra diario intimo e osservazione del reale, esplorando temi popolari e quotidiani ancora poco indagati dal cinema.

L’opera ha già ottenuto importanti riconoscimenti internazionali, entrando nella Selezione Ufficiale di “Documentaries Without Borders” 2020 e del Sidney World Festival 2023-2024.

L’ingresso alla proiezione è libero, un’occasione preziosa per scoprire un cinema indipendente, personale e profondamente contemporaneo.

Note dell'autore: 

BLU è nato un mattino presto a New York a Washington Square Park quando mi accorsi che quattro o cinque persone indossavano il mio stesso colore di camicia. Un bel blu azzurro-turchese. La faccenda era cosí strana che dopo un po’ ho acceso il telefono e ho cominciato a filmare.

Gli incontri sono continuati lungo il mio ritorno a casa e nei giorni successivi. E poi anche in Francia dove andai a trovare i nipotini. E in Italia, a Soncino dove ho casa, e sopratutto a CREMONA dove mi recai un giorno attirato da un’installazione artistico-stradale: onde azzurro-turchesi disegnate da un artista sulla pavimentazione di una via del centro che porta fino a Piazza Duomo. Ad aspettarmi una nuova serie di coincidenze e ”appuntamenti” con Amici e Amiche di Camicia.

Rientrato giorni dopo a New York, gli incontri-coincidenza accadevano questa volta in posti specifici: sulle strisce pedonali, agli incroci e agli angoli delle strade, ad uscite ed entrate di negozi, di ascensori o della subway, e ripetutamente durante i miei spostamenti in giro per la cittá. Li vedevo accadere come delle serie di coincidenze che succedono ogni tanto, come delle onde anomale composte di varie persone diverse che io incontravo una dopo l’altra successivamente, ad ogni incrocio, lungo un tragitto cittadino segnato dal ritmo dei semafori e da quello frenetico dei pedoni Manhattini. 

Tipo dalla Terza Strada all 17esima nove incontri agli incroci su tredic filmando solo una parte della strada da un taxi! O dalla Terza a piedi a Prince Street e ritorno: dieci incontri su dodici! Siccome sono fotografo registravo questi eventi col telefono intanto che la mia vita andava avanti, e visto che sono un eccellente editor, ne é venuto fuori un film.

Per fare il film c’é voluto qualche annetto anche perché girato tra un lavoro e un altro. A un certo punto ho mostrato i primi 20 minuti di “BLU” al mio amico Dr. Massimo Moratti, che giá aveva contribuito con mini-finanziamenti ad altre mie ricerche filmiche.

Questo mi ha portato a un non-incontro con un Prof. Antropologo della Sapienza a Roma, a una sessione con una Shamana di Brooklyn e poi il mio racconto é diventato una ricerca di tematiche o teorie che potessero rivelarsi concomitanti.

In cerca di risposte e chiarificazioni ho imparato che più si osservano le coincidenze piú succedono e piú si notano. 

Ho imparato a vedere e riconoscere quando capito in una di queste queste ricorrenze che io chiamo onde di colore, ‘serie di incontri che si ripetono quasi inspiegabilmente in punti determinati con soggetti diversi su un tragitto tipico da un punto a un altro’.

Ho imparato nomi come Stigmergy, Resonance, Apofinia e Paraidolia, e certi esperimenti coi metronomi sembrano davvero corrispondere alle mie pensatine. Terminato il Film ho continuato a incontrare gli Amici di Camicia in particolari momenti e nei solit-luoghi-insoliti. Inaspettatamente ma con conscia costanza. E’ diventato un gioco riconoscerli agli angoli o sulle strisce pedonali: “Primo angolo preso, secondo preso, terzo mancato…” Mi accorgo che mia moglie che ha visto il film li nota anche lei, ma non ne parliamo. Dopo un po’ altri pensieri prendono il sopravvento e non ci si fa caso.

 


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