24 febbraio 2026

Le poesie finaliste del Premio Bertoletti: si inizia con la scuola Anna Frank e Sacra Famiglia

Riparte puntuale come ogni anno il PREMIO BERTOLETTI IN RICORDO DI CLAUDIO giunto alla diciannovesima edizione, premio di poesia dedicato alla memoria di Claudio Bertoletti, scomparso a soli 41 anni il 23 marzo 2005. Quest'anno grande partecipazione dalle scuole Virgilio, Vida, Campi, Sacra Famiglia e Anna Frank.

Il tema su cui quest’anno si sono cimentati i ragazzi è una frase di Walt Disney che recita: “Se puoi sognarlo puoi farlo”. (Impegno e determinazione, nella vita come nello sport, possono condurre a traguardi importanti. Dare il meglio di sé è il primo grande obiettivo). La premiazione è in programma per il 14 marzo presso il teatro Monteverdi di Cremona.

Ecco le poesie finaliste delle Scuole Secondarie di Primo Grado Sacra Famiglia e Anna Frank:

  • Sofia Tremendi classe II A - SCUOLA SACRA FAMIGLIA

Titolo: Tema del Concorso

Puoi essere un adulto o un bambino,

o essere un incendio o un accendino,

tanto anche se sei piccolo,

se ti poni un obbiettivo devi raggiungerlo,

potresti essere il faro più luminoso,

o il lampione più spento

ma non essere una di quelle foglie che si porta via il vento,

ricorda di non rimanere in balìa delle onde,

nemmeno disperso nello spazio come le sonde,

se non vuoi che qualcuno ti ferisca dentro,

cerca di stabilire il tuo baricentro,

puoi sognare la cosa più folle del mondo,

ma per effettuarla non buttar via nemmeno un secondo,

la puoi idealizzare come la puoi fare,

e quando la realizzerai,

non hai idea di quel che proverai,

ma adesso non stare fermo a guardare,

mettiti in gioco e inizia a cercare.

  • Alexei Darian Andrei classe II E  - SCUOLA ANNA FRANK

Titolo: La scala invisibile

Nel taschino avevo un sogno

piegato come un foglio leggero,

non faceva alcun rumore,

ma scaldava il mio cuore sincero.

Davanti a me c'era un muro alto,

freddo, grande, un po' severo,

ma sfiorandolo piano piano

apparve un gradino vero.

Poi un altro, e un altro ancora,

nato dal mio provare,

una scala che non si vede

ma mi insegna a salire e osare.

Ogni gradino era piccino,

quasi facile da ignorare,

eppure, passo dopo passo

mi aiutava ad arrivare.

Quando mi volto, guardo giù,

non vedo più la paura,

ma la strada che ho costruito

con pazienza e con premura.

E capisco, senza clamore,

con un sorriso leggero e sincero,

che il sogno che tenevo stretto

mi ha insegnato a credere davvero.

  • Alice Facchetti classe II FSCUOLA ANNA FRANK

Titolo: CON L'IMPEGNO TUTTO SI PUO' FARE

La vita è spesso frenetica:

Lavoro, scuola, visita medica.

In ogni cosa ci si deve impegnare

E il meglio di sé bisogna dare.

Davanti a un ostacolo non ti fermare

Se credi in te ce la puoi fare.

Nello sport ci sono ragazzi forti,

Che anche dopo aver perso gli arti,

il loro sogno hanno continuato ad

inseguire

Pensando che ci potevano riuscire.

Alle paralimpiadi sono arrivati,

Alcuni sono anche stati premiati.

Con molto impegno tutto si può fare:

Non smettete mai di sognare!

  • Anna Giulia Zorza classe I F - SCUOLA ANNA FRANK

Titolo: Tema del concorso

Grandi applausi e cori urlanti,

cos'hanno appena vinto tutti quanti?

La partita è terminata,

ed il Corona l'ha dominata.

Alzate, schiacciate, bagher e veloci,

sconfitte le avversarie con gli occhi ora tristi.

Una medaglia pende dal collo,

"Vi ricordate? Ho detto non mollo!"

Tutto ad un tratto non capisco più niente,

dov'è finita la gente?

Apro gli occhi al suono della sveglia, 

i biscotti sono già stati tolti dalla teglia.

Mi guardo la mano e la vedo arrossata,

non è la marmellata!

Se non ho picchiato nessuno nel letto,

magari nel mondo della pallavolo sono sul tetto.

  • Antonio Festa classe II A - SCUOLA ANNA FRANK

Titolo: Un Gradino per le stelle

Ho chiuso gli occhi e ho sognato

Un pallone d'oro e un goal mancato

Una montagna da scalare

E quel tiro da rifare

Disperato e scoraggiato

Ero solo e senza fiato

Quella strada era in salita

Ma il pallone la mia vita

Son caduto, mi son perso

Ero fragile e introverso

Ma ho deciso di arrivare

Su quella vetta e riprovare

Ero lì era il momento

Ero in trepido sgomento

Il mio tiro deciso ha raggiunto la rete

Ma quel goal mi ha messo ancora più sete

Ho provato a svegliarmi, volevo capire

Ma un sogno non era, non potevo dormire

La montagna da solo ho scalato

La mia audacia mi ha premiato

Credimi se ti dico, quella salita sarà dura

Ma Ti assicuro caro amico

che il panorama è da paura

Credi nei sogni lotta per le cose belle

E ti basterà solo un Gradino per raggiungere le stelle

  • Emma Pini classe II G - SCUOLA ANNA FRANK

Titolo: Tema del concorso

Niente è impossibile

la vita è imprevedibile,

ciò che sembra inimmaginabile

può diventare probabile.

La fantasia è inesauribile

tutto può diventare realizzabile.

Nel mio mondo reale

desidero un avvenire in campo teatrale,

mi darò molto da fare

perché ho molto da imparare

ma certamente continuerò a sognare

per i miei desideri realizzare.

Mi piace parlare, recitare

ma il mio dubbio è: riuscirò ad emozionare.

Si dice che "tra il dire e il fare

c'è di mezzo il mare"

ma non è vietato provare.

Del futuro l'immaginazione

mi dà emozione.

Se un traguardo voglio raggiungere

devo insistere.

Ogni prova ha un suo valore

purché sia fatta con amore.

Niente ti può fermare

se, veramente, il tuo sogno vuoi realizzare.

  • Francesco Maria Trombini classe I F - SCUOLA ANNA FRANK

Titolo: Tema del concorso

Se qualcosa si fa di fretta

Si fa spesso una sciocchezza

se qualcosa si fa con calma

Diventa proprio una bellezza

Se poi ci si riflette

Si prende anche un bel sette

Ma se la si fa all'ultimo minuto

È di sicuro un voto perduto

I consigli del professore

Sono come quelli dell'allenatore

Se usi la testa e cuore,

Diventi un gran bravo giocatore

Corro corro col pallone

Vado a canestro e mi sento un campione

Testa bassa e voglia di fare

Fanno grandi risultati

Lo sport e la vita

Sono come una partita

  • Pietro Baldricchi classe I A - SCUOLA ANNA FRANK

Titolo: Il mio sentiero 

Nella mia mente percorro un sentiero

penso di essere di poco valore.

Continuo ad avere questo pensiero

e dentro sento un po' di dolore.

Quando mi sgridano forte 

perché ho sbagliato

perché ho fatto qualcosa di impacciato

me ne andrei via sbattendo alcune porte.

Ma quando mi fanno un complimento 

mi sento contento.

Per far passare lo scontento

qualcosa mi invento

Rimango da solo e cerco di pensare:

penso alle cose in cui mi sono impegnato

alla forza dentro di me che mi ha fatto ottenere il risultato,

la vita ha sempre tanto da dare.

Nella mia mente ora percorro un sentiero

e faccio un altro pensiero:

Ricordati: quando qualcuno ti ostacola

continua a creare sogni.

 

 

 

 


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