Le poesie finaliste del Premio Bertoletti: si inizia con la scuola Anna Frank e Sacra Famiglia
Riparte puntuale come ogni anno il PREMIO BERTOLETTI IN RICORDO DI CLAUDIO giunto alla diciannovesima edizione, premio di poesia dedicato alla memoria di Claudio Bertoletti, scomparso a soli 41 anni il 23 marzo 2005. Quest'anno grande partecipazione dalle scuole Virgilio, Vida, Campi, Sacra Famiglia e Anna Frank.
Il tema su cui quest’anno si sono cimentati i ragazzi è una frase di Walt Disney che recita: “Se puoi sognarlo puoi farlo”. (Impegno e determinazione, nella vita come nello sport, possono condurre a traguardi importanti. Dare il meglio di sé è il primo grande obiettivo). La premiazione è in programma per il 14 marzo presso il teatro Monteverdi di Cremona.
Ecco le poesie finaliste delle Scuole Secondarie di Primo Grado Sacra Famiglia e Anna Frank:
- Sofia Tremendi classe II A - SCUOLA SACRA FAMIGLIA
Titolo: Tema del Concorso
Puoi essere un adulto o un bambino,
o essere un incendio o un accendino,
tanto anche se sei piccolo,
se ti poni un obbiettivo devi raggiungerlo,
potresti essere il faro più luminoso,
o il lampione più spento
ma non essere una di quelle foglie che si porta via il vento,
ricorda di non rimanere in balìa delle onde,
nemmeno disperso nello spazio come le sonde,
se non vuoi che qualcuno ti ferisca dentro,
cerca di stabilire il tuo baricentro,
puoi sognare la cosa più folle del mondo,
ma per effettuarla non buttar via nemmeno un secondo,
la puoi idealizzare come la puoi fare,
e quando la realizzerai,
non hai idea di quel che proverai,
ma adesso non stare fermo a guardare,
mettiti in gioco e inizia a cercare.
- Alexei Darian Andrei classe II E - SCUOLA ANNA FRANK
Titolo: La scala invisibile
Nel taschino avevo un sogno
piegato come un foglio leggero,
non faceva alcun rumore,
ma scaldava il mio cuore sincero.
Davanti a me c'era un muro alto,
freddo, grande, un po' severo,
ma sfiorandolo piano piano
apparve un gradino vero.
Poi un altro, e un altro ancora,
nato dal mio provare,
una scala che non si vede
ma mi insegna a salire e osare.
Ogni gradino era piccino,
quasi facile da ignorare,
eppure, passo dopo passo
mi aiutava ad arrivare.
Quando mi volto, guardo giù,
non vedo più la paura,
ma la strada che ho costruito
con pazienza e con premura.
E capisco, senza clamore,
con un sorriso leggero e sincero,
che il sogno che tenevo stretto
mi ha insegnato a credere davvero.
- Alice Facchetti classe II F - SCUOLA ANNA FRANK
Titolo: CON L'IMPEGNO TUTTO SI PUO' FARE
La vita è spesso frenetica:
Lavoro, scuola, visita medica.
In ogni cosa ci si deve impegnare
E il meglio di sé bisogna dare.
Davanti a un ostacolo non ti fermare
Se credi in te ce la puoi fare.
Nello sport ci sono ragazzi forti,
Che anche dopo aver perso gli arti,
il loro sogno hanno continuato ad
inseguire
Pensando che ci potevano riuscire.
Alle paralimpiadi sono arrivati,
Alcuni sono anche stati premiati.
Con molto impegno tutto si può fare:
Non smettete mai di sognare!
- Anna Giulia Zorza classe I F - SCUOLA ANNA FRANK
Titolo: Tema del concorso
Grandi applausi e cori urlanti,
cos'hanno appena vinto tutti quanti?
La partita è terminata,
ed il Corona l'ha dominata.
Alzate, schiacciate, bagher e veloci,
sconfitte le avversarie con gli occhi ora tristi.
Una medaglia pende dal collo,
"Vi ricordate? Ho detto non mollo!"
Tutto ad un tratto non capisco più niente,
dov'è finita la gente?
Apro gli occhi al suono della sveglia,
i biscotti sono già stati tolti dalla teglia.
Mi guardo la mano e la vedo arrossata,
non è la marmellata!
Se non ho picchiato nessuno nel letto,
magari nel mondo della pallavolo sono sul tetto.
- Antonio Festa classe II A - SCUOLA ANNA FRANK
Titolo: Un Gradino per le stelle
Ho chiuso gli occhi e ho sognato
Un pallone d'oro e un goal mancato
Una montagna da scalare
E quel tiro da rifare
Disperato e scoraggiato
Ero solo e senza fiato
Quella strada era in salita
Ma il pallone la mia vita
Son caduto, mi son perso
Ero fragile e introverso
Ma ho deciso di arrivare
Su quella vetta e riprovare
Ero lì era il momento
Ero in trepido sgomento
Il mio tiro deciso ha raggiunto la rete
Ma quel goal mi ha messo ancora più sete
Ho provato a svegliarmi, volevo capire
Ma un sogno non era, non potevo dormire
La montagna da solo ho scalato
La mia audacia mi ha premiato
Credimi se ti dico, quella salita sarà dura
Ma Ti assicuro caro amico
che il panorama è da paura
Credi nei sogni lotta per le cose belle
E ti basterà solo un Gradino per raggiungere le stelle
- Emma Pini classe II G - SCUOLA ANNA FRANK
Titolo: Tema del concorso
Niente è impossibile
la vita è imprevedibile,
ciò che sembra inimmaginabile
può diventare probabile.
La fantasia è inesauribile
tutto può diventare realizzabile.
Nel mio mondo reale
desidero un avvenire in campo teatrale,
mi darò molto da fare
perché ho molto da imparare
ma certamente continuerò a sognare
per i miei desideri realizzare.
Mi piace parlare, recitare
ma il mio dubbio è: riuscirò ad emozionare.
Si dice che "tra il dire e il fare
c'è di mezzo il mare"
ma non è vietato provare.
Del futuro l'immaginazione
mi dà emozione.
Se un traguardo voglio raggiungere
devo insistere.
Ogni prova ha un suo valore
purché sia fatta con amore.
Niente ti può fermare
se, veramente, il tuo sogno vuoi realizzare.
- Francesco Maria Trombini classe I F - SCUOLA ANNA FRANK
Titolo: Tema del concorso
Se qualcosa si fa di fretta
Si fa spesso una sciocchezza
se qualcosa si fa con calma
Diventa proprio una bellezza
Se poi ci si riflette
Si prende anche un bel sette
Ma se la si fa all'ultimo minuto
È di sicuro un voto perduto
I consigli del professore
Sono come quelli dell'allenatore
Se usi la testa e cuore,
Diventi un gran bravo giocatore
Corro corro col pallone
Vado a canestro e mi sento un campione
Testa bassa e voglia di fare
Fanno grandi risultati
Lo sport e la vita
Sono come una partita
- Pietro Baldricchi classe I A - SCUOLA ANNA FRANK
Titolo: Il mio sentiero
Nella mia mente percorro un sentiero
penso di essere di poco valore.
Continuo ad avere questo pensiero
e dentro sento un po' di dolore.
Quando mi sgridano forte
perché ho sbagliato
perché ho fatto qualcosa di impacciato
me ne andrei via sbattendo alcune porte.
Ma quando mi fanno un complimento
mi sento contento.
Per far passare lo scontento
qualcosa mi invento
Rimango da solo e cerco di pensare:
penso alle cose in cui mi sono impegnato
alla forza dentro di me che mi ha fatto ottenere il risultato,
la vita ha sempre tanto da dare.
Nella mia mente ora percorro un sentiero
e faccio un altro pensiero:
Ricordati: quando qualcuno ti ostacola
continua a creare sogni.
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