8 agosto 2026

"Grazie 1973: il tempo di un Sospiro", la mostra al Museo dei Madonnari di Grazie nata dalla donazione degli scatti del primo concorso del 1973, ritrovati da Giorgio Rampi a Sospiro

L'arte effimera diventa immortale negli scatti del 1973, rimasti nel cassetto oltre 50 anni ma che oggi tornano alle luci della ribalta in una mostra tutta dedicata a queste foto, per ora anonime, riscoperte e donate al Museo dei Madonnari di Curtatone. "Grazie 1973: il tempo di un Sospiro" è il suggestivo titolo scelto per la mostra fotografica allestita con questi scatti riscoperti e dedicata al primo concorso del 1973, giocando con il nome di Sospiro, da cui ha inizio la nostra vicenda. 

La storia è semplice e bella, che ha il sapore delle relazioni umane e della sensibilità: Giorgio Rampi, ex presidente del gruppo fotografico Sex Pilas di Sospiro scioltosi nel 2000, trova una busta con 14 fotografie in un cassetto. Sono foto in bianco e nero, misura 30x45; sono anonime, nessuna indicazione nè data per tracciarne la storia. L'unica certezza è che si tratta di Madonnari che stanno creando le loro opere, pertanto da subito l'ipotesi più logica è che quelle foto ritraggano un momento della Fiera delle Grazie di Curtatone. "Sono foto molto belle e suggestive, ben conservate. Perciò ho chiesto agli ex membri del gruppo fotografico se avessero memoria di questi scatti, ma nessuno ricordava di averli visti o chi ne fosse l'autore. -racconta Giorgio Rampi- Però mi dispiaceva lasciarli in fondo a un cassetto, così ho pensato di contattare Michela (Garatti, ndr), perchè so che lei è appassionata di storia locale e magari avrebbe avuto la possibilità di trovare un modo per valorizzarle". 

Detto fatto, le foto arrivano a Michela Garatti, giornalista e firma di CremonaSera, che tramite la conoscenza della Maestra Madonnara Michela Vicini, si mette in contatto con Paola Artoni, direttrice del Museo dei Madonnari di Grazie: uno scambio di mail e il contatto è stabilito, Artoni e Garatti si incontrano per visionare le foto e guardando i dettagli di quelle immagini emerge che furono scattate il 15 agosto del 1973, in occasione delle prima edizione della gara dei Madonnari, vinta dal pugliese Franco Prisciandaro, immortalato in diverse foto mentre sta ancora realizzando la sua opera che, di lì a poche ore, sarebbe stata decretata vincitrice. 

Rampi offre la disponibilità a donare al Museo quegli scatti e il prezioso dono per il Museo dei Madonnari di Curtatone diventa l’occasione per la nuova mostra dedicata alle testimonianze di questa arte effimera che a Grazie ha trovato casa. In coincidenza con la Fiera delle Grazie, alle pareti della sale espositiva sarà possibile ammirare “Grazie 1973: il tempo di un Sospiro”, a cura della direttrice Paola Artoni e della giornalista e scrittrice Michela Garatti e con l’allestimento a cura dei madonnari Andrea Grespi e Claudio Pirisi.

Ieri le foto sono state ufficialmente consegnate al Museo da Michela Garatti alla presenza di Paola Artoni e Federico Crivelli, consigliere delegato alla cultura del Comune di Curtatone.

Un’iniziativa, dal forte valore simbolico e documentario, resa possibile dalla donazione di Giorgio Rampi e ancora prima dalla sua sensibilità nel voler valorizzare queste affascinanti foto in bianco e nero risalenti alla prima edizione dell’Incontro Nazionale dei Madonnari, scattiche raccontano i primi protagonisti chini sul sagrato di Grazie. Come racconta Paola Artoni: “La donazione è stata possibile grazie all’interessamento della Maestra Madonnara Michela Vicini e della giornalista e scrittrice Michela Garatti, che ringraziamo di cuore. Nel titolo scelto c’è un doppio senso, ovvero il riferimento all’emozione e al “sospiro” suscitato dal ricordo dei momenti dai quali tutto è iniziato ma anche alla città di Sospiro, dalla quale giunge – quasi come un segno – questo graditissimo dono. Con questa mostra vogliamo ricordare le origini dell’Incontro dei Madonnari di Grazie, i protagonisti che hanno fatto la storia di questo borgo e che non sono più tra noi, la dedichiamo agli artisti ma anche ai tanti volontari che hanno reso possibile tutto questo. Da qui si parte per trovare le nuove energie e guardare al futuro, anche per il nostro Museo”.

La giuria del 1973, presieduta da Enzo Tortora, composta dai giornalisti Mario Cattafesta, Alfio Colussi, Renzo Dall’Ara, Maria Grazia Fringuellini, Dino Villani e Giancarlo Zironi, dallo scultore Giuseppe Gorni, dal pittore Lanfranco e dallo scrittore Giovanni Piubello, decretò la vittoria del pugliese Francesco Prisciandaro, ritratto in queste foto mentre è all’opera. Tra i protagonisti si riconoscono anche il molisano Nicolino Picci e Pietro Ghizzardi, il celebre pittore contadino di Boretto scoperto da Zavattini, ma si notano anche alcuni bambini che si cimentano con curiosità, forse per la prima volta, con i gessetti.

La mostra, a ingresso libero, proseguirà sino al 27 settembre, il venerdì dalle 16 alle 18, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18. Dal 14 al 16 agosto, in concomitanza della Fiera, apertura straordinaria con orario continuato dalle 10 alle 18.

 


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commenti


Patrizia

8 agosto 2026 14:23

Bravo Rampi, bellissima iniziativa e grazie alle signore Garatti e Vicini che ti hanno coadiuvato. Buone cose