"Nonna, sono in ospedale con la nuova variante di Covid: servono 4000 euro per il vaccino dalla Svizzera": il nuovo stratagemma per le truffe telefoniche non si ferma davanti a niente
"Nonna, sto male, sono in ospedale con la febbre alta e con una nuova variante di Covid, faccio fatica a respirare. Mi serve il nuovo vaccino in arrivo dalla Svizzera". Questa la telefonata ricevuta da una signora del cremonese, sul telefono fisso di casa. Una chiamata che ha lasciato naturalmente perplessa la donna. "Non chiamare la mamma perchè sta facendo il tampone e non può risponderti" ha proseguito la sedicente nipote, arrivando poi alla richiesta: "Hai dei soldi in casa, perchè per il vaccino servono 4.000 euro subito".
Circostanza che ha confermato i dubbi della nonna, alla quale fin da subito la telefonata era sembrata sospetta, ma che poi, con la richiesta di denaro è diventata palesemente una truffa. "A quel punto le ho detto che avrei controllato per prendere tempo. Ho riagganciato il telefono e ho subito contattato mia figlia col cellulare per avere conferma dei miei sospetti. E infatti mia nipote era a scuola, mia figlia al lavoro e non c'era nessuna emergenza sanitaria. La voce al telefono in realtà mi era sembrata un po' diversa, ma la persona si è presentata con il nome di mia nipote".
Il telefono poi ha squillato di nuovo e stavolta la donna non ha indugiato alla cornetta: "Mi ha chiesto se avevo trovato i soldi e io le ho detto che avevo già chiamato i Carabinieri e che ero già d'accordo con loro, per poi riagganciare il telefono. Dopodichè, non mi ha più chiamato nessuno. Naturalmente, ho avvisato le forze dell'ordine segnalando la situazione. Anche perchè questa è già la seconda volta che mi contattano con la scusa di un parente in ospedale: la prima volta si sono spacciati per Carabinieri, stavolta per mia nipote. E' veramente fastidioso". Insomma, stavolta la truffa è stata interrotta ancor prima di essere completata, ma ciò che lascia sempre basito è l'affinarsi delle tecniche messe in campo, con voci sintetizzare per riprodurre quelle di parenti o conoscenti e le informazioni su nomi e abitudini delle persone, oltre naturalmente alla frequenza con cui si ripetono sul nostro territorio.
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