"Una censura a chi sostiene il valore della vita, della maternità, dell'accoglienza". Lettera aperta di Paolo Emiliani (MPV) al sindaco Virgilio
Una lettera aperta del presidente del Movimento per la Vita, Paolo Emiliani, al sindaco Virgilio rilancia la questione del manifesto di SOS Vita davanti all'ospedale fatto rimuovere dal sindaco. Emiliani parla apertamente di censura verso chi offre il proprio aiuto a madre e concepito "con letizia, delicatezza e operosità, un aiuto semplice, immediato, pieno di stima e compagnia". E, aggiunge Emiliani, "Nel Suo intervento non viene mai nominato il figlio, il cui diritto alla vita, da cui ogni altro diritto discende, non può non essere ricompreso nella tutela e nel rispetto dei "diritti altrui".
Ecco la lettera aperta al sindaco.
Egregio signor Sindaco,
credo che ciò che ha ferito la Sua sensibilità, tanto da spingerla ad un atto di censura che ritengo non abbia precedenti nella storia amministrativa della nostra città, sia stata l'immagine, accompagnata da parole che chiarivano il contenuto, presente sul manifesto, di madre e figlio, i due protagonisti al centro di ciò che si compie nel gesto drammatico dell'aborto.
Ma perché, come lei stesso afferma, ci sono dolore e drammaticità in questo evento? Perché, appunto, in questo fatto è coinvolto un protagonista mai nominato, totalmente dipendente da un altro e totalmente umano, il concepito.
Riteniamo che le donne siano abilitate a pieno titolo ad affrontare questo dato, non giudicate ma stimate competenti a tener conto di tutti i fattori in gioco, fra i quali entra la presenza del figlio; e quindi rispettate fino in fondo.
A chi è in difficoltà è offerto, senza obblighi ma con letizia, delicatezza e operosità, un aiuto semplice, immediato, pieno di stima e compagnia.
La letizia viene dal riconoscimento profondo del bene che è la persona umana, comunque essa sia, quali che siano le condizioni di contorno in cui si possa trovare.
L'operosità viene dall'esperienza di incontro di storie anche molto complesse che possono trovare una compagnia per la vita, se desiderata.
Sono d'accordo con lei signor Sindaco che un manifesto non può conoscere la storia di una donna, ma quel manifesto conosce certamente la storia di quel figlio se non accolto dalla propria madre
Nel Suo intervento non viene mai nominato il figlio, il cui diritto alla vita, da cui ogni altro diritto discende, non può non essere ricompreso nella tutela e nel rispetto dei "diritti altrui".
Per tutti questi motivi riteniamo che il Suo sia stato un atto di censura nei confronti di un pensiero e di una attività che, invece che chiudere, aprono porte e offrono una possibilità concretissima di alternative all'aborto. E il Suo gesto di fatto impedisce di "sostenere pubblicamente il valore della vita, della maternità o dell'accoglienza".
Chi non chiude porte e non toglie manifesti sa quante persone in questi anni, magari anche leggendo quel manifesto e memorizzando il numero, a maggior ragione perché visibile da moltissimi in prossimità di un Ospedale, hanno trovato aiuto e soluzioni. Accompagnate e mai giudicate.
Paolo Emiliani
Presidente MPV Cremona
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commenti
Mario
14 giugno 2026 16:32
Condivido pienamente.
Gineprio
14 giugno 2026 17:05
Virgilio è il nulla cosmico.
marco
14 giugno 2026 17:35
Bravissimo!!!!!!!
Per accontentare come ha scritto il sindaco " una specifica richiesta" che poteva anche negare si è messo contro una città e non solo.....
A chi fa paura il manifesto?
A chi fa'paura una promessa di aiuto?
Come mai nelle altre città i cartelli non vengono rimossi con questa solerzia?
Spero che il dibattito che seguirà in Consiglio Comunale la spinga a pensare sui danni che ha compiuto con la Sua scelta ,spero non condivisa dalla Sua coalizione e dalle altre cariche istituzionali , dalle quali aspettiamo qualche commento a meno che non vogliano esporsi.
I
Stefano
14 giugno 2026 19:00
E la Chiesa locale che fa tace? Così solerte a parlare pro migrantes. Così solerte il Papa a dire che la guerra di Trump è ingiusta..ma in questo caso perché tace? Perché responsabile di questa sciocchezza è il PD a cui da anni porta il voto?
Luisella
14 giugno 2026 17:43
Un sindaco che agisce d'impulso e senza considerare il contesto e chi quotidianamente vi opera merita di essere dimissionato. Anche in questa occasione ha mostrato di non avere intelligenza, equilibrio e contezza che il mondo è molto più ampio delle sue cognizioni personali e politiche.
Marcello
14 giugno 2026 17:56
Pizzetti... per quanto tempo ancora dobbiamo sopportare un uomo così alla guida della più importante istituzione cittadina?
Ovunque metta becco crea casini. Ma si può???
Anna L. Maramotti Politi
14 giugno 2026 18:18
In margine a quanto scritto dal Dr. Paolo Emiliani condivido pienamente quanto sostenuto dal medico. Mi permetto solo di aggiungere che, se non erro, il tema dei valori è un aspetto dell'etica (in greco: costume) e noi stiamo sperimentando, in nome di un'invocata libertà assoluta, il nichilismo.
Comprensibilissimo il dramma delle donne, dramma che non è in discussione; diversamente non è comprensibile un atteggiamento di un'amministrazione che censura, atteggiamento proprio dei governi autoriari. La libertà va garantita oltre le ideologie di chi detiene il potere. La vita è un valore non negoziabile dal suo concepimento alla sua fine naturale.
Sarebbe opportuno ricordare come da una donna nasca un "essere umano" che ha diritti al pari di quelli della madre. A quest'ultima debbono essere garantiti tutti i sostegni con un concreto aiuto anche da parte delle amministrazioni. Non è pensabile lasciare una donna sola in un momento così delicato per lei e per la vita che ha in grembo.