Lo stato del Po in queste drammatiche immagini. Annullata la processione della Madonna sul fiume. Emergenza acqua, appello alla Regione Lombardia
Regna il silenzio, il più assoluto silenzio, in questi giorni che conducono al Ferragosto, in riva al Grande fiume. Un fiume che soffre, un fiume che anche nella difficoltà continua ad accompagnare ed a scandire la vita dei borghi e delle città che attraversa, sull’una e sull’altra riva. Proprio a loro sembra, per una volta, chiedere aiuto in un momento che è certamente il più difficile di sempre. Si spera, inutile negarlo, in piogge importanti, che però al momento non sono previste e si spera in decisioni importanti da parte di chi, per istituzione, a decidere è chiamato. La politica oggi si è mossa, e ha fatto bene. C’è stato chi ha deciso, autonomamente, nei giorni scorsi, di fare una sceneggiata portandosi sulla spiaggia del Po e di piazzare una sdraio in abiti da aperitivo ferragostano. Ha fatto la sua immancabile polemica, ha puntato il dito, come sempre, verso gli altri e, guarda caso, non ha proposto nulla perchè, evidentemente, non aveva nulla da proporre. Non ce ne voglia il verde Bonelli ma la gente del Po è fatta di gente sanguigna e laboriosa, di uomini e donne abituati a lavorare sotto il cocente sole estivo come in mezzo alle nebbie invernali; gente che parla poco ed è abituata a fare; gente che non te le manda a dire e che, quando serve, ti tira anche uno scapaccione (morale s’intende). Gente che accoglie la vita senza clamore e che piange i propri morti in silenzio; gente che ha bisogno di fatti e non di parole e che si incazza (per questa volta ci si passi il termine) quando vede politici che nei momenti di emergenza fanno gli splendidi con inutili sparate elettorali (e non ci si stupisca se sono sempre più alte, anche e soprattutto in terra di Po, gli uomini e le donna che alle urne non si presentano nemmeno). C’è invece una politica dei fatti, che sa ascoltare, sa agire e sa rimboccarsi le maniche, anche quando altri sono in villeggiatura. E’ la politica del sindaco di Stagno Lombardo, e presidente della Provincia di Cremona Roberto Mariani che, prima ancora che sindaco e presidente è uomo di Po. Un uomo che sul fiume è nato, ci vive e lo vive, da sempre: capace di mettersi guanti e stivali quando è ora di arginare una piena del Po e capace di commuoversi in silenzio quando vede il suo e nostro fiume soffrire. Mariani non ha fatto il vacanziero; non ha portato nessun ombrellone in riva al Po. Ha lavorato e ha deciso di inoltrare alla Regione la richiesta ufficiale di dichiarazione dello stato di emergenza di rilievo regionale. Non lo ha fatto da solo; ha raccolto il sostegno di 12 Comuni dell'asta del Po, che hanno sottoscritto la lettera indirizzata al Presidente Regione Lombardia Attilio Fontana all'Assessore agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche, Utilizzo risorsa idrica Massimo Sertori e all'Assessore all'Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi. Ed ai dodici comuni si è associata anche la Libera Associazione Agricoltori Cremona. Ora si attende la risposta ufficiale anche alla richiesta di Coldiretti Cremona che già lo scorso 15 luglio ha inoltrato richiesta dello stato di emergenza ai vertici di Regione Lombardia insieme ad altri organizzazioni territoriali.
Per quanto riguarda la situazione attuale, la principale novità arriva proprio dal sindaco Mariani che ha pubblicamente informato la popolazione del fatto che “La processione della Madonna dell'Assunta, si svolgerà regolarmente come da programma. Unica probabile variazione sarà legata alla navigazione che per motivi di secca del fiume Po non ci sarà. La statua della Madonna dopo la Santa Messa in Cattedrale raggiungerà probabilmente Brancere via terra. In località Sales di Brancere si terrà poi la messa al campo. Seguiranno ulteriori informazioni”.
In terra di fiume, infine, ecco che le immagini parlano da sole. Oggi si pubblicano quelle che chi scrive queste righe ha realizzato nel tratto di fiume tra Polesine Parmense e Stagno Lombardo. Immagini che parlano da sole: ogni ulteriore parola è di troppo e, come diceva Herman Hesse: “Ad ascoltare mi ha insegnato il fiume, e anche tu imparerai da lui. Lui sa tutto, il fiume, tutto si può imparare da lui. Vedi, anche questo tu l’hai già imparato dall’acqua, che è bene discendere, tendere verso il basso, cercare il profondo”.
Eremita del Po
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commenti
Daniro
11 agosto 2026 08:18
Quindi tutto ok, la processione si svolgerà regolarmente e la richiesta di stato di emergenza è stata inoltrata. Ci aggiorniamo alla prossima secca.