11 agosto 2026

Da Arvedi alla Marcegaglia, da Feralpi a Lucchini: si muove la cordata italiana per salvare l'ex Ilva

Adesso c'è l'ufficialità anche se si tratta solo di manifestazxione ufficiale di interesse per l'ex Ilva di Taranto. Prende corpo la cordata italiana per "salvare" quel che resta della più grande acciaieria d'Europa e dar vita a una offerta tricolore dopo quella degli indiani di Jindal.

Il consiglio di presidenza di Federacciai ha dato mandato al presidente Antonio Gozzi di trasmettere agli enti competenti, per conto di un gruppo di aziende che ha già manifestato il proprio interesse a partecipare all'iniziativa, e di quelle che potrebbero aggregarsi nei prossimi giorni, una manifestazione di interesse subordinata alla verifica di una serie di condizioni abilitanti, necessarie a consentire l'intervento industriale sulla vicenda ex Ilva. Il consiglio ha anche dato mandato a Gozzi di verificare con il governo l'esistenza di tali condizioni.

Tra le imprese siderurgiche interessate riguardo il coinvolgimento nell'iniziativa finalizzata alla ripresa e al rilancio degli impianto dell'ex Ilva non interessati dal blocco dell'area a caldo figurano, tra gli altri, Arvedi, Marcegaglia, Feralpi, Duferco, Beltrame, Lucchini, “praticamente quasi tutti”, ha commentato Gozzi all'Ansa al termine del comitato di presidenza della Federazione. "Noi abbiamo dato disponibilità immediata per un confronto con il governo", ha sottolineato Gozzi citando condizioni abilitanti necessarie a consentire l'intervento industriale, per cui, ha ribadito, "non faccio ragionamenti. Le trattative non si fanno sui giornali, il tema sarà discusso con il governo".

Rispetto al decreto della Corte d'Appello di Milano che ha ordinato lo spegnimento dell'area a caldo entro il 26 ottobre, accogliendo l'inibitoria di un  gruppo di cittadini di Taranto, Gozzi ha affermato: "I problemi sono immediati e per un ricorso in Cassazione bisognerebbe attendere almeno due anni. Se si vuole fare un ricorso va bene, ma non si possono attendere questi tempi". 

 


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commenti


Valter

11 agosto 2026 10:50

E così anche il nostro Cavaliere Arvedi sarà praticamente costretto ad impantanarsi in questa bella avventura Italomafiosa !!! AUGURI

Maurizio

11 agosto 2026 13:35

Da quando Salerno chiama e Virgilio risponde... tutto sarà possibile.
I nostri rispetti don Calogero, e alla fine il ponte si farà... in acciaio! E con esso ciclabili in tutta la Puglia che diventerà la prima regione inerte.