A ottobre la siccità estrema è finita, ma i suoi effetti no: a Cremona la portata è del 58% rispetto ai valori medi del periodo. Conferma la severità idrica “Media con precipitazioni”
Con l'autunno la fase acuta della siccità estrema vissuta durante l'estate può dirsi conclusa, anche se gli effetti dei mesi trascorsi senza precipitazioni e con temperature estremamente elevate, si fanno ancora sentire: portate abbondantemente sotto i valori medi tipici del periodo (-58% a Cremona, -66% a Piacenza, -68% sul Delta); falde che permangono in difficoltà (Piemonte, Emilia-Romagna); risorsa idrica nei laghi in risalita, ma quadro ancora critico sul Maggiore, oggi al 31% di riempimento; ancora diversi Comuni nel Vercellese e nell’Alessandrino serviti da autobotti. La severità idrica resta “MEDIA con precipitazioni” in tutto il Distretto.
Secondo i dati dell’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici, coordinato dall’Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po, si tratta degli effetti conseguenti al prolungarsi di temperature sensibilmente oltre la media climatologica: un’anomalia termica che continua a interessare gran parte del Distretto e che si riflette sulla disponibilità idrica complessiva. Nei prossimi giorni si valuteranno gli effetti delle piogge delle ultime ore che, nonostante i fenomeni localmente intensi, e i conseguenti disagi alla popolazione, rischiano comunque di non incidere in modo significativo sul ripristino della riserva idrica per la prossima stagione
Temperature ancora elevate registrate anche a ottobre e mal distribuzione delle precipitazioni continuano a limitare il recupero delle risorse idriche superficiali e sotterranee del Distretto del Po. Nelle prossime ore si rivaluteranno tutti gli indicatori anche alla luce del transito della prima perturbazione atlantica che interessa il Distretto da diversi mesi.
In Lombardia la disponibilità media delle risorse idriche è scesa del 40%; sorvegliato speciale il comparto del Lago Maggiore, che però al momento è interessato da precipitazioni significative. I valori registrati nelle stazioni di riferimento al 18 ottobre 2026 segnavano a Cremona una portata del fiume di 470 m3/s contro i 1484 dello stesso giorno del 2025, ma anche nei giorni precedenti la forbice rispetto ai valori dell'anno scorso è rimasta estremamente ampia.
In condizioni leggermente migliori invece gli invasi dei Grandi Laghi Regolati, che risultavano in linea o inferiori alla media di periodo (Lago Maggiore risalito già dal 16% al 31%; Lago di Como 28,2%; Lago d’Iseo 51,8%; Lago d’Idro 11%; Lago di Garda 32,6%), anche se nelle ultime ore si stanno registrando degli incrementi, in alcuni casi anche significativi.
Dunque il Grande Fiume rimane un osservato speciale in questo inzio di autunno ancora caldo e poco piovoso.
Foto di Lara Gozzi, Fiume Po a Viadana
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commenti
stefano ETN
22 ottobre 2026 16:18
Tra ieri e oggi il Po è cresciuto di tre metri. Possiamo restare tranquilli.