Pozzaglio ed Uniti, truffa del "falso carabiniere": l'Arma individua il responsabile attraverso l'analisi dei varchi targa, l'esame della videosorveglianza e le fotografie
Un'articolata e tempestiva attività di indagine condotta dai Carabinieri della Stazione di Castelverde ha consentito di fare piena luce su un odioso episodio di truffa consumato ai danni di un minore.
I fatti risalgono allo scorso 10 settembre, quando un malintenzionato ha contattato telefonicamente un ragazzo minorenne a Pozzaglio ed Uniti, spacciandosi per un carabiniere. Inducendo il giovane in errore con l'inganno, il truffatore lo ha convinto a consegnare vari monili in oro a un complice presentatosi direttamente alla porta della sua abitazione.
A seguito della segnalazione, i militari dell'Arma hanno immediatamente avviato capillari accertamenti investigativi. Attraverso l'attento esame delle immagini dei sistemi di videosorveglianza e l'analisi dei dati registrati dai varchi di lettura targhe, gli investigatori sono riusciti a isolare i movimenti di un’auto, notata a effettuare sopralluoghi e transiti in orari e luoghi perfettamente compatibili con la commissione del reato.
I successivi riscontri hanno permesso di accertare che il veicolo era stato preso a noleggio da un uomo di 34 anni, già noto alle forze dell'ordine. Il quadro probatorio si è poi chiuso definitivamente quando la giovane vittima, nel corso di un formale riconoscimento fotografico, ha identificato l'uomo come il soggetto che si era presentato presso la sua casa per ritirare i preziosi. Al termine degli accertamenti, i Carabinieri della Stazione di Castelverde hanno denunciato l’uomo all'Autorità Giudiziaria, confermando il costante impegno dell'Arma nel contrasto ai reati predatori e nella tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione.
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