21 ottobre 2026

Via libera. A Castelverde un Mega Bess di accumulo elettrochimico da 260 megawatt su 90 mila metri quadrati. E' vicino all'abitato di Costa Sant'Abramo. Sarà uno dei più grandi della Lombardia

Castelverde avrà il primo Mega Bess in provincia, uno dei più grandi della Lombardia. Sarà da 260 MegagigaWatt. Ma che cos'è un «Bess» (Battery energy storage system)?: è un sistema di accumulo di energia in batterie. Ad approvarlo è stato il MASE - Ministero dell'Ambiente e Sicurezza Energetica avvenuta con Decreto n.266 del 24.09.2026. In paese nessuno ne sapeva niente. Tutto è passato sotto silenzio, nessuna assemblea pubblica per poterne discutere: così sono trascorsi inutilmente anche i dieci giorni dall'approvazione entro i quali i cittadini di Castelverde avrebbero potuto far ricorso.

Ma dove sarà realizzato il Mega Bess di Castelverde? Lungo la tangenziale che bypassa Costa Sant'Abramo (ma vicino alle case della frazione) dalla Paullese verso Castelverde ed occuperà 90 mila metri quadrati: sarà un centro di accumulo elettrochimico ed avrà 260 container di energia (Battery Container), 260 sistemi di conversione (PCS - Power Conversion System), 65 trasformatori MT/BT con RMU, 1040 unità HVAC per il condizionamento delle cabine di impianto e cabine dei servizi ausiliari. 

Eppure qualche timida opposizione c'è stata tra i diversi enti coinvolti. Ad esempio il Ministero della Cultura afferma: "La realizzazione dell’impianto in progetto, pur collocandosi al di fuori del perimetro di tutela, determina indubbiamente un impatto significativo sul paesaggio di pianura. Il progetto si colloca al di fuori di aree produttive, su via Castelleone, all’intersezione di due assi della rete stradale storica principale (rif. PTCP Provincia di Cremona, Carta delle tutele e delle salvaguardie), tra campi, filari e cascine storiche".  A fronte di quanto sopra espresso, si esprimono dunque forti perplessità rispetto alla proposta di realizzazione dell’impianto di cui si tratta, in quanto collocato in un’area per la quale il PGT rileva nelle immediate vicinanze alcuni “ambiti residenziali di vecchio impianto”, in quanto inserito in un contesto rurale la cui percezione risulta innegabilmente compromessa ovvero posto in un ambito che, benché al di fuori del perimetro di tutela paesaggistica, determina una modificazione importante altamente visibile proprio dalla viabilità storica come punto di vista privilegiato del contesto".

L'ARPA dice: "....la documentazione esaminata non risponde sufficientemente agli elementi ed alle valutazioni richieste dalla normativa vigente in materia di inquinamento acustico"

Il Comune di Castelverde in aprile 2025 rileva che il BESS userebbe suolo agricolo di rispetto urbano rispetto un'opera stradale pianificata dall'ente, prospicente cascine e ambitii residenziali con residenziale, la cui estrema vicinanza all’impianto, con emissioni acustiche notevolmente alte, creerebbe un forte disagio, sia diurno che notturno, l’eventuale insediamento dell’impianto dovrebbe considerare importanti opere di mitigazione dell’impatto acustico. Precisiamo che a poche centinaia di metri si trova il centro abitato della frazione di Costa S. Abramo e una struttura alberghiera".

La Regione Lombardia ha rilevato come "la conformazione planivolumetrica dell’intervento, una scarsa aderenza rispetto agli indirizzi di tutela definiti nel PPR vigente". Poi ha espresso parere favorevole

La Provincia di Cremona ha espresso parere negativo rilevando l’incompatibilità di parte dell’intervento con il corridoio infrastrutturale previsto per la futura Tangenziale Nord di Cremona (mappale 3 del foglio 32) e indicando le azioni necessarie al fine del superamento del dissenso. 

Da dove proviene l'energia da accumulare? Dalla rete nella fase di carica degli accumulatori ma immessa poi in rete nella fase di scarica. Quindi sarà necessario realizzare un elettrodotto ad hoc.

Ecco il decreto che autorizza l'impianto

r.c.


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commenti


Marco

22 ottobre 2026 05:22

Siamo di fronte all'ennesima opera d'interesse pubblico o privato imposta dall'alto senza alcun confronto con il territorio nel silenzio e nell'indifferenza ( o incapacità) della politica locale. Così a questa parte di territorio dopo la discarica a Grumello, il biometano a Casanova il raddoppio a Pizzighettone, il centro commerciale alle porte di Cremona toccherà anche questa nuova opera .
Ma la politica dov'è? Ha senso ancora andare a votare se i risultati sono questi ? Il consumo di suolo agricolo vale solo per i cittadini che chiedono altre opere e non vale per i grandi interessi privati ?
Ora in questa parte di territorio manca solamente un data center e tra una decina d'anni un piccolo reattore nucleare entrambi raffreddati usando l'acqua del canale navigabile ....

PPriori

22 ottobre 2026 06:06

Se ricordo bene, la presenza ed il funzionamento della centrale di Caorso elargiva ai comuni limitrofi coinvolti molto denaro -che per piccoli comuni era voce molto importante per il misero bilancio- a compensazione del "disagio".

Luciana

22 ottobre 2026 09:23

Oltre a questo di Castelverde, al MASE risultano già depositate dal marzo e aprile '26 altre due istanze per Bess in Comune di Sesto ed Uniti della capacità ciascuno di 378 MW. Tutto concentrato in questa fascia di territorio che abbraccia i comuni di Pizzighettone, Grumello, Crotta, Spinadesco, Sesto, Castelverde, Pozzaglio, di cui conosciamo le criticità ambientali.

Michele Torresani

22 ottobre 2026 11:28

Ecco il classico esempio di una politica indifferente ai cittadini; leggere “In paese nessuno ne sapeva niente. Tutto è passato sotto silenzio, nessuna assemblea pubblica per poterne discutere: così sono trascorsi inutilmente anche i dieci giorni dall'approvazione entro i quali i cittadini di Castelverde avrebbero potuto far ricorso” è davvero triste. Ma chi ha deciso? Di chi sono le responsabilità?
Immagino che un impianto simile produrrà un aumento delle temperature. E proprio là dove il caldo estivo è intollerabile e aumenterà a causa dei cambiamenti climatici globali, si costruiscono questi “ecomostri”!

Manuel

22 ottobre 2026 20:00

Quest’opera, gestita ed autorizzata dal ministero ambiente, ho la sensazione si allacci ad altre impattanti che hanno coinvolto quella parte di comprensorio cremonese.
Se così fosse, ho paura ci sia poco da fare, anche se, recentemente, una spontanea protesta di cittadini ha costretto i promotori ad abbandonare progetto e velleità.