Beatrice Soccorso, a 14 anni vince il concorso “Elsa ed Emilia Gubitosi” di Capri. Allieva del conservatorio Monteverdi, dove studia con Edoardo Zosi
La violinista Beatrice Soccorso, allieva del Conservatorio Monteverdi, a soli 14 anni vince il Concorso Internazionale “Elsa ed Emilia Gubitosi” a Capri. Ammessa alla fase finale come la più giovane interprete in gara, la violinista si è imposta con maturità e rigore tecnico, superando concorrenti molto più esperti e con un’età media superiore ai venticinque anni. Un risultato straordinario che ne conferma la precoce statura artistica, proiettandola verso i più importanti palcoscenici internazionali. Ha ottenuto il massimo dei voti, cento centesimi, confermando l’unanimità della commissione nel riconoscere la straordinarietà della performance della giovane interprete.
Nata in Piemonte, ha scelto Cremona per perfezionarsi nello studio dello strumento e per frequentare il liceo linguistico “Daniele Manin” della città. Al Monteverdi frequenta la classe del Maestro Edoardo Zosi. Il percorso della giovane ricalca da vicino proprio quello del suo insegnante che, ancora minorenne, si era diplomato con il massimo dei voti al Conservatorio di Milano. Avviata allo studio del violino a sei anni, Beatrice Soccorso non è nuova ai riconoscimenti: la vittoria a Capri è infatti solo l'ultimo traguardo di una serie di affermazioni in contesti internazionali e tappe concertistiche di rilievo.
Beatrice ha iniziato lo studio del violino all'età di sei anni, dimostrando sin da subito un talento precoce e straordinario. Il concorso di Capri è solo l’ultimo di una serie di successi in contesti internazionali, all'interno di un percorso che l'ha già vista esibirsi in famose rassegne concertistiche.
Sul palcoscenico di Capri, la musicista ha convinto la giuria affrontando due pagine, di Pyotr Ilyich Tchaikovsky, tra le più complesse e sfidanti del repertorio solistico: la lirica e struggente Méditation – brano di profonda intimità ma anche di particolare impegno virtuosistico, soprattutto nella sezione centrale – e il romantico Allegro moderato, celebre movimento d'apertura del Concerto in Re maggiore, Op. 35, noto per il suo tema maestoso e per una delle cadenze solistiche più ardue mai scritte.
Il plauso arriva anche dal suo insegnante. “Beatrice ha un talento straordinario – osserva Zosi – Insieme abbiamo cercato di dare ancora più luce alla sua bravura e alla sua sensibilità artistica. L’attenzione ai giovani prodigi della musica è una delle caratteristiche del nostro Conservatorio. Per gli interpreti più dotati predisponiamo percorsi accademici d'eccellenza personalizzati, senza mai dimenticare che, per quanto virtuosi, si tratta sempre di adolescenti”.
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commenti
Vincenzo
21 ottobre 2026 17:13
Sono il papà di questa ragazza prodigiosa apprezzo moltissimo il suo talento musicale e ad ogni successo/pregresso le sono stato vicino, mi sono sempre complimentato e appoggiata per infonderle quella fiducia in se stessa che oggi ha .
Sono orgoglioso dei suoi successi e faccio sempre il tifo per lei .