21 ottobre 2026

Granchio blu nel Po, Ventura (FdI): "Serve un monitoraggio puntuale per capire la reale diffusione e prevenire danni a ecosistemi e comparto ittico"

"Le segnalazioni arrivate negli ultimi mesi dal territorio cremonese ci impongono di capire con precisione quanto il granchio blu si sia già diffuso nelle acque lombarde e se esista il rischio di un insediamento stabile. Parliamo di una specie aliena invasiva, capace di alterare gli equilibri degli ecosistemi acquatici e di creare problemi alle attività di pesca e acquacoltura. Per questo servono dati aggiornati, monitoraggio e un coordinamento tempestivo tra Regione, enti scientifici e territori". È quanto sottolinea Marcello Ventura, consigliere regionale di Fratelli d'Italia e presidente della IV Commissione Attività produttive, istruzione, formazione e occupazione, che ha presentato un'interrogazione alla Giunta regionale sulla diffusione del granchio blu nel Po e sulle possibili ripercussioni per il comparto ittico lombardo. 

Nel corso dell'estate 2026 la presenza del Callinectes sapidus è stata segnalata nel tratto cremonese del Po, a partire dagli avvistamenti nell'area di Casalmaggiore. Ad agosto un esemplare è stato catturato anche a San Daniele Po, nei pressi del ponte Giuseppe Verdi, confermando la capacità della specie di risalire il fiume e raggiungere zone molto distanti dal proprio habitat marino originario. 

"Per il Cremonese è un tema che va seguito con particolare attenzione. Il Po, i corsi d'acqua collegati e le attività economiche che ruotano attorno alla pesca rappresentano una parte importante del territorio. Proprio per questo è fondamentale capire subito se ci troviamo davanti a episodi isolati oppure all'inizio di una presenza più strutturata, senza aspettare che eventuali criticità diventino più difficili da gestire".

Con l'interrogazione Ventura chiede alla Regione di verificare la consistenza della presenza del granchio blu nel tratto lombardo del Po e nei corsi d'acqua collegati, l'eventuale presenza di esemplari riproduttivi, i possibili rischi ambientali ed economici e le misure di monitoraggio e contenimento che potranno essere attivate. Tra le richieste anche un raccordo con Governo e amministrazioni interessate lungo il corso del Po e la valutazione di strumenti di sostegno per gli operatori qualora venissero accertati danni riconducibili alla diffusione della specie. 

"Serve muoversi con metodo e in anticipo, coinvolgendo chi conosce il territorio e chi lavora ogni giorno sulle nostre acque. L'obiettivo è avere un quadro chiaro del fenomeno e mettere Regione Lombardia nelle condizioni di intervenire rapidamente qualora la diffusione dovesse aumentare".


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commenti


La zanzara

21 ottobre 2026 13:13

.....mi ritorna alla memoria un vecchio film di Totò (Tototruffa) dove l'ennesimo truffato ,alla fine, lo vediamo in piazza del Duomo a Milano che conta i piccioni....forse il consigliere intendeva questo? Forse è questo il controllo puntuale a cui si riferisce? Mi sembra alquanto arduo controllare quanti granchi ci sono nel fiume e nei corsi attigui....

Pietro

21 ottobre 2026 17:21

Il granchio blu è arrivato nel Lazio ad agosto uno di loro mentre tornavo a riva ha con le chele attaccato le mie pinne, rimanendo attaccato.
La settimana dopo ero a Sabaudia eli era pieno e mi hanno dett che è entrato anche nel lago adiacente la strada. Un disastro ambientale, l'unica cosa che può fermarli sono un massiccio inserimento dí polpi che sono il loro nemico naturale.

lettore goloso

22 ottobre 2026 08:57

oppure mangiarli, no?

Daniro

22 ottobre 2026 12:35

Ventura chiede i danni anticipati per la diffusione del granchio blu. E quali sarebbero questi danni? Dopo il siluro, aspio, gardon, pesce gatto americano, pseudorasbora, gambero della louisiana ecc. che hanno completamente modificato la fauna ittica del Po, Ventura chiede i danni preventivi per una specie che ancora non è arrivata!! Lungimiranza ovviamente a carico del contribuente.